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ON AIR - Il Dott. Pulcini: "Infortunio di Olivera? Potrebbe tornare a disposizione tra 15 giorni"
06.10.2026 18:43 di Napoli Magazine
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La redazione di Radio Kiss Kiss Napoli ha intervistato il dottor Ivo Pulcini per fare luce sulla lesione muscolare di basso grado all’otturatore esterno rimediata dal calciatore uruguayano. Secondo il medico, i tempi di recupero possono essere relativamente brevi, nell’ordine di 10-15 giorni, ma il ritorno in campo non potrà essere stabilito soltanto sulla base del calendario. Saranno infatti decisive le condizioni cliniche e la risposta funzionale dell’atleta. Come spiegato dal dottor Pulcini, nonostante l'otturatore sia un muscolo di dimensioni ridotte, il suo contributo è significativo durante il tiro, i passaggi, i cambi di direzione e tutti quei movimenti rapidi e potenti che caratterizzano l’attività di un calciatore professionista. Per quanto riguarda i tempi di recupero dell’Olivera infortunio, il dottor Pulcini ha indicato una finestra temporale generalmente favorevole. Secondo gli studi citati dal medico, per questo genere di lesione la media del recupero si colloca intorno ai 10-11 giorni, mentre considerare un periodo di circa 15 giorni rappresenta una previsione più prudente. Ma non è possibile stabilire in anticipo il giorno esatto del suo ritorno in campo. Il medico ha infatti chiarito che la semplice scomparsa del dolore non è sufficiente per considerare completamente recuperato un calciatore. Prima di autorizzare la ripresa dell’attività agonistica è necessaria una valutazione clinica e funzionale. Bisogna verificare che il muscolo abbia recuperato pienamente la propria funzionalità e che l’atleta sia in grado di affrontare nuovamente i carichi e i movimenti ad alta intensità senza correre rischi. La decisione finale dovrà quindi essere presa sulla base della risposta di Olivera al percorso di recupero. Saranno gli esami e le valutazioni effettuate durante il percorso riabilitativo a stabilire se il calciatore sarà effettivamente pronto per tornare a disposizione. L’obiettivo sarà evitare qualsiasi accelerazione che possa aumentare il rischio di una nuova lesione. Un aspetto particolarmente importante riguarda il rischio di anticipare il ritorno in campo. Pulcini ha sottolineato proprio questo aspetto, spiegando che un rientro troppo rapido può aumentare il rischio di una recidiva. In quel caso uno stop inizialmente previsto di poche settimane potrebbe trasformarsi in un’assenza molto più lunga. Nel corso dell’intervista, il dottor Pulcini ha affrontato anche il tema più generale dell’aumento degli infortuni nel calcio professionistico. Secondo il medico, uno dei fattori da considerare è l’elevato numero di partite disputate durante la stagione, che può aumentare lo stress psicofisico e il sovraccarico degli atleti. Il calendario sempre più intenso rende infatti più difficile garantire periodi sufficienti di recupero tra una gara e l’altra. Esistono però anche numerosi altri fattori che possono incidere sulla predisposizione agli infortuni muscolari. Pulcini ha citato elementi come alimentazione, riposo, stress, condizioni climatiche, temperatura, umidità e livello di preparazione. La prevenzione deve quindi considerare diversi aspetti e non soltanto il lavoro svolto sul campo. Quando si verifica una lesione, diventa fondamentale completare correttamente il percorso terapeutico senza lasciarsi condizionare dalla necessità di avere il giocatore nuovamente disponibile nel minor tempo possibile. Un altro elemento spesso sottovalutato riguarda la componente psicologica. Dopo un infortunio, infatti, un calciatore può sviluppare la paura di farsi nuovamente male, soprattutto nei primi allenamenti e nelle prime partite dopo il rientro. Secondo Pulcini, questo fattore può incidere in maniera significativa sulla ripresa dell’attività agonistica, anche in relazione alla personalità e alla fragilità individuale dell’atleta. La paura della recidiva può creare uno stato di ansia che condiziona il comportamento del calciatore e il suo approccio ai movimenti. 

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ON AIR - Il Dott. Pulcini: "Infortunio di Olivera? Potrebbe tornare a disposizione tra 15 giorni"

di Redazione

06/10/2026 - 18:43

La redazione di Radio Kiss Kiss Napoli ha intervistato il dottor Ivo Pulcini per fare luce sulla lesione muscolare di basso grado all’otturatore esterno rimediata dal calciatore uruguayano. Secondo il medico, i tempi di recupero possono essere relativamente brevi, nell’ordine di 10-15 giorni, ma il ritorno in campo non potrà essere stabilito soltanto sulla base del calendario. Saranno infatti decisive le condizioni cliniche e la risposta funzionale dell’atleta. Come spiegato dal dottor Pulcini, nonostante l'otturatore sia un muscolo di dimensioni ridotte, il suo contributo è significativo durante il tiro, i passaggi, i cambi di direzione e tutti quei movimenti rapidi e potenti che caratterizzano l’attività di un calciatore professionista. Per quanto riguarda i tempi di recupero dell’Olivera infortunio, il dottor Pulcini ha indicato una finestra temporale generalmente favorevole. Secondo gli studi citati dal medico, per questo genere di lesione la media del recupero si colloca intorno ai 10-11 giorni, mentre considerare un periodo di circa 15 giorni rappresenta una previsione più prudente. Ma non è possibile stabilire in anticipo il giorno esatto del suo ritorno in campo. Il medico ha infatti chiarito che la semplice scomparsa del dolore non è sufficiente per considerare completamente recuperato un calciatore. Prima di autorizzare la ripresa dell’attività agonistica è necessaria una valutazione clinica e funzionale. Bisogna verificare che il muscolo abbia recuperato pienamente la propria funzionalità e che l’atleta sia in grado di affrontare nuovamente i carichi e i movimenti ad alta intensità senza correre rischi. La decisione finale dovrà quindi essere presa sulla base della risposta di Olivera al percorso di recupero. Saranno gli esami e le valutazioni effettuate durante il percorso riabilitativo a stabilire se il calciatore sarà effettivamente pronto per tornare a disposizione. L’obiettivo sarà evitare qualsiasi accelerazione che possa aumentare il rischio di una nuova lesione. Un aspetto particolarmente importante riguarda il rischio di anticipare il ritorno in campo. Pulcini ha sottolineato proprio questo aspetto, spiegando che un rientro troppo rapido può aumentare il rischio di una recidiva. In quel caso uno stop inizialmente previsto di poche settimane potrebbe trasformarsi in un’assenza molto più lunga. Nel corso dell’intervista, il dottor Pulcini ha affrontato anche il tema più generale dell’aumento degli infortuni nel calcio professionistico. Secondo il medico, uno dei fattori da considerare è l’elevato numero di partite disputate durante la stagione, che può aumentare lo stress psicofisico e il sovraccarico degli atleti. Il calendario sempre più intenso rende infatti più difficile garantire periodi sufficienti di recupero tra una gara e l’altra. Esistono però anche numerosi altri fattori che possono incidere sulla predisposizione agli infortuni muscolari. Pulcini ha citato elementi come alimentazione, riposo, stress, condizioni climatiche, temperatura, umidità e livello di preparazione. La prevenzione deve quindi considerare diversi aspetti e non soltanto il lavoro svolto sul campo. Quando si verifica una lesione, diventa fondamentale completare correttamente il percorso terapeutico senza lasciarsi condizionare dalla necessità di avere il giocatore nuovamente disponibile nel minor tempo possibile. Un altro elemento spesso sottovalutato riguarda la componente psicologica. Dopo un infortunio, infatti, un calciatore può sviluppare la paura di farsi nuovamente male, soprattutto nei primi allenamenti e nelle prime partite dopo il rientro. Secondo Pulcini, questo fattore può incidere in maniera significativa sulla ripresa dell’attività agonistica, anche in relazione alla personalità e alla fragilità individuale dell’atleta. La paura della recidiva può creare uno stato di ansia che condiziona il comportamento del calciatore e il suo approccio ai movimenti.