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CORRIERE DELLA SERA - Napoli, Vergara: "Non chiamateci più "giovani", per il calcio non lo siamo, in Europa a 17 anni giocano la Champions, mi sono tolto parecchi sassolini dalle scarpe, Conte non lascia nulla al caso, siamo forti di testa e ci rialziamo sempre"
06.03.2026 08:43 di Napoli Magazine
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Antonio Vergara, centrocampista del Napoli, si è raccontato in un'intervista al Corriere della Sera. Ecco le sue parole: "In Europa i ragazzi a 17 anni giocano in Champions, in Italia si parla tanto di talenti ma forse non siamo pronti culturalmente a considerarli tali. Non chiamateci più giovani, per il calcio non lo siamo. Pio Esposito ha due anni meno di me, è fortissimo. Fisicamente e anche mentalmente. E' il futuro dell'Italia. (...) Sono passato dall'essere il signor nessuno al signor qualcuno. Faccio le cose di sempre, mi vedo con i pochi amici che ho ai quali il calcio neanche piace. Ma non sono più un invisibile. Divertente da un lato. Gli avversari non sapevano neanche se ero destro o sinistro. Mi sono tolto parecchi sassolini dalle scarpe. Uno su tutti? Mai giocato nelle Nazionali giovanili. O non convocato o panchine. Zona Champions? Noi siamo forti di testa, altrimenti con una stagione come questa non staremmo lì attaccati. Ci rialziamo sempre. Conte non lascia nulla al caso, i dettagli diventano forza". 

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CORRIERE DELLA SERA - Napoli, Vergara: "Non chiamateci più "giovani", per il calcio non lo siamo, in Europa a 17 anni giocano la Champions, mi sono tolto parecchi sassolini dalle scarpe, Conte non lascia nulla al caso, siamo forti di testa e ci rialziamo sempre"

di Redazione

06/03/2026 - 08:43

Antonio Vergara, centrocampista del Napoli, si è raccontato in un'intervista al Corriere della Sera. Ecco le sue parole: "In Europa i ragazzi a 17 anni giocano in Champions, in Italia si parla tanto di talenti ma forse non siamo pronti culturalmente a considerarli tali. Non chiamateci più giovani, per il calcio non lo siamo. Pio Esposito ha due anni meno di me, è fortissimo. Fisicamente e anche mentalmente. E' il futuro dell'Italia. (...) Sono passato dall'essere il signor nessuno al signor qualcuno. Faccio le cose di sempre, mi vedo con i pochi amici che ho ai quali il calcio neanche piace. Ma non sono più un invisibile. Divertente da un lato. Gli avversari non sapevano neanche se ero destro o sinistro. Mi sono tolto parecchi sassolini dalle scarpe. Uno su tutti? Mai giocato nelle Nazionali giovanili. O non convocato o panchine. Zona Champions? Noi siamo forti di testa, altrimenti con una stagione come questa non staremmo lì attaccati. Ci rialziamo sempre. Conte non lascia nulla al caso, i dettagli diventano forza".