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FAVASULI - L'ex allenatore Cassalia: "E' umile, ha dimostrato di poter stare benissimo in una piazza importante come quella di Napoli"
14.09.2026 22:59 di Napoli Magazine
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Antonino Cassalia, ex allenatore di Favasuli ai tempi della scuola calcio in Calabria, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: "È una grandissima soddisfazione per me e per tutta la nostra società, ma soprattutto per lui che ha dimostrato di poter stare benissimo in una piazza importante come Napoli. Da noi è stato dai 12 ai 14 anni, era il primo ad entrare in campo e l’ultimo ad uscire. È un ragazzo umilissimo che merita tutto quello che sta ricevendo. Qual è il suo vero ruolo? È stato in una età adolescenziale nella nostra scuola calcio, è difficile andare a definire il ruolo a quell’età, ma per le sue caratteristiche per me può giocare come quinto o come quarto in una difesa a quattro. Ha giocato al posto di Politano e ha fatto benissimo anche lì. I ragazzi bravi li abbiamo, bisogna esserci coraggio nel farli giocare e serve pazienza, l’errore fa parte della crescita. Bisogna incoraggiarli, ne abbiamo tanti in Italia di talenti". 

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FAVASULI - L'ex allenatore Cassalia: "E' umile, ha dimostrato di poter stare benissimo in una piazza importante come quella di Napoli"

di Redazione

14/09/2026 - 22:59

Antonino Cassalia, ex allenatore di Favasuli ai tempi della scuola calcio in Calabria, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: "È una grandissima soddisfazione per me e per tutta la nostra società, ma soprattutto per lui che ha dimostrato di poter stare benissimo in una piazza importante come Napoli. Da noi è stato dai 12 ai 14 anni, era il primo ad entrare in campo e l’ultimo ad uscire. È un ragazzo umilissimo che merita tutto quello che sta ricevendo. Qual è il suo vero ruolo? È stato in una età adolescenziale nella nostra scuola calcio, è difficile andare a definire il ruolo a quell’età, ma per le sue caratteristiche per me può giocare come quinto o come quarto in una difesa a quattro. Ha giocato al posto di Politano e ha fatto benissimo anche lì. I ragazzi bravi li abbiamo, bisogna esserci coraggio nel farli giocare e serve pazienza, l’errore fa parte della crescita. Bisogna incoraggiarli, ne abbiamo tanti in Italia di talenti".