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GAZZETTA - Napoli, Hojlund: "Quando ho sentito che mi voleva il Napoli e Conte mi ha chiamato, non ho avuto dubbi, Manchester United? Il calcio a volte va bene, altre va male"
03.09.2026 10:40 di Napoli Magazine
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Rasmus Hojlund, attaccante del Napoli, nella lunga intervista a La Gazzetta dello Sport ha raccontato del suo ritorno in Italia al Napoli, smentendo il fatto che fosse inizialmente vicino al Milan: “In realtà no. Ho parlato col club e stavo cercando un’opportunità: il Milan ha una grande storia, ma quando ho sentito che mi voleva il Napoli e Conte mi ha chiamato, non ho avuto dubbi. Cosa non ha funzionato al Manchester United? Non penso che qualcosa di specifico sia andato male. Sono arrivato in un club con un allenatore: annata difficile, con tanti infortuni, ma abbiamo vinto l’FA Cup e sono stato il miglior realizzatore. Poi abbiamo passato un momento difficile ed è arrivato Amorim, un ottimo allenatore ma con uno stile di gioco diverso. La squadra si è dovuta adattare ed è stato complicato. Abbiamo sofferto tutti. Il mio primo anno è stato un successo, il secondo no. Ma ho giocato la finale di Europa League, se avessimo vinto sarebbe stata una storia diversa. Questo è il calcio: a volte va bene, altre va male, ma sono molto felice di aver giocato per il club che sognavo da bambino”.

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GAZZETTA - Napoli, Hojlund: "Quando ho sentito che mi voleva il Napoli e Conte mi ha chiamato, non ho avuto dubbi, Manchester United? Il calcio a volte va bene, altre va male"

di Redazione

03/09/2026 - 10:40

Rasmus Hojlund, attaccante del Napoli, nella lunga intervista a La Gazzetta dello Sport ha raccontato del suo ritorno in Italia al Napoli, smentendo il fatto che fosse inizialmente vicino al Milan: “In realtà no. Ho parlato col club e stavo cercando un’opportunità: il Milan ha una grande storia, ma quando ho sentito che mi voleva il Napoli e Conte mi ha chiamato, non ho avuto dubbi. Cosa non ha funzionato al Manchester United? Non penso che qualcosa di specifico sia andato male. Sono arrivato in un club con un allenatore: annata difficile, con tanti infortuni, ma abbiamo vinto l’FA Cup e sono stato il miglior realizzatore. Poi abbiamo passato un momento difficile ed è arrivato Amorim, un ottimo allenatore ma con uno stile di gioco diverso. La squadra si è dovuta adattare ed è stato complicato. Abbiamo sofferto tutti. Il mio primo anno è stato un successo, il secondo no. Ma ho giocato la finale di Europa League, se avessimo vinto sarebbe stata una storia diversa. Questo è il calcio: a volte va bene, altre va male, ma sono molto felice di aver giocato per il club che sognavo da bambino”.