Poco
Tanto
Mediamente
Rosario Pergolizzi, ex allenatore di Lorenzo Lucca, ha parlato dell'attaccante del Napoli a TuttoMercatoWeb: "Lucca non è Hojlund. Hanno caratteristiche diverse. Hojlund è uno che, oltre a saper giocare il pallone, attacca la profondità. È un giocatore che ti permette di abbassarti perché ha gamba, riparte e riesce a portarti dall'altra parte del campo. Lucca, invece, è un giocatore predisposto a fare sportellate, anche se a volte le fa male, ma soprattutto è abituato a stare dentro l'area di rigore. Sono due cose completamente diverse. Lucca ha altre qualità e in questo momento essere l'alternativa a Hojlund non è facile. Secondo me, con il tempo, utilizzandolo come seconda o terza punta, avrà modo di mettersi sicuramente in evidenza. Ci vuole tempo. Probabilmente, se lo mandassero a giocare da qualche parte per poi farlo tornare, potrebbe essere una soluzione. Lorenzo è fatto così. Ripeto, ha bisogno di aiuto e di sentirsi importante. Sono convinto che riuscirà a venirne fuori. Anch'io, avendolo allenato, mi chiedo come mai in questo momento abbia perso questa confidenza con il gol. A volte lo vedo involuto, fa fatica anche negli spostamenti e nei movimenti. Probabilmente bisognerebbe capire che cosa prova, quali sensazioni ha".
di Redazione
04/11/2026 - 19:34
Rosario Pergolizzi, ex allenatore di Lorenzo Lucca, ha parlato dell'attaccante del Napoli a TuttoMercatoWeb: "Lucca non è Hojlund. Hanno caratteristiche diverse. Hojlund è uno che, oltre a saper giocare il pallone, attacca la profondità. È un giocatore che ti permette di abbassarti perché ha gamba, riparte e riesce a portarti dall'altra parte del campo. Lucca, invece, è un giocatore predisposto a fare sportellate, anche se a volte le fa male, ma soprattutto è abituato a stare dentro l'area di rigore. Sono due cose completamente diverse. Lucca ha altre qualità e in questo momento essere l'alternativa a Hojlund non è facile. Secondo me, con il tempo, utilizzandolo come seconda o terza punta, avrà modo di mettersi sicuramente in evidenza. Ci vuole tempo. Probabilmente, se lo mandassero a giocare da qualche parte per poi farlo tornare, potrebbe essere una soluzione. Lorenzo è fatto così. Ripeto, ha bisogno di aiuto e di sentirsi importante. Sono convinto che riuscirà a venirne fuori. Anch'io, avendolo allenato, mi chiedo come mai in questo momento abbia perso questa confidenza con il gol. A volte lo vedo involuto, fa fatica anche negli spostamenti e nei movimenti. Probabilmente bisognerebbe capire che cosa prova, quali sensazioni ha".