In Evidenza
IL DOPPIO EX - Sepe: "Il Parma è una squadra organizzata, il Napoli deve stare molto attento, preferisco Meret a Milinkovic-Savic"
10.04.2026 15:34 di Napoli Magazine
aA

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Luigi Sepe, ex portiere del Napoli. “Dualismo Meret-Milinkovic? Sul tema portieri del Napoli oggi credo che la situazione sia abbastanza chiara: Conte ha fatto delle scelte e in questo momento Milinkovic sembra essere davanti nelle gerarchie, anche se personalmente io ho sempre avuto una preferenza per Meret dal punto di vista tecnico. È un portiere più pulito, più ‘italiano’ nello stile, ma oggi il calcio va sempre di più verso il gioco con i piedi, e questo incide. Milinkovic dà qualcosa in più in impostazione, e Conte ha evidentemente fatto una scelta precisa. Però non sono sicuro che sia definitivo, perché nel calcio le gerarchie possono cambiare in base a tante situazioni: allenamenti, partite, infortuni. Sono valutazioni che dall’esterno è difficile conoscere davvero fino in fondo. Sul dualismo tra portieri, io sono abbastanza contrario. Per me deve esserci sempre un primo e un secondo chiaro. Le gerarchie devono essere definite, poi possono cambiare, ma il portiere deve avere certezze. Vivere nell’incertezza non è mai positivo, anche se ti tiene sul pezzo in allenamento. Ma mentalmente non è semplice, soprattutto per chi non gioca. E sicuramente chi resta fuori non può essere felice, questo è normale. Infortuni Napoli? Sui metodi di Conte e sui tanti infortuni che si sono verificati quest’anno, sinceramente credo poco al legame diretto. Il Napoli ha una rosa ampia, con tanti giocatori abituati a giocare ogni tre giorni e anche in nazionale. Oggi il calcio è questo. Gli staff sono molto preparati, il lavoro è mirato anche alla prevenzione. Io penso più alla sfortuna e alla casualità delle stagioni che a un problema specifico di metodologia. Conte ha uno staff di altissimo livello e lavora in maniera molto precisa. È difficile pensare che gli infortuni siano solo frutto del lavoro settimanale. Quando capitano certe annate, semplicemente capitano. Puntare sui giovani? Sui giovani e sul caso Vergara, il discorso è più ampio. Io credo che il Napoli debba dare spazio ai giovani, perché fa bene al club e al calcio italiano. Ma poi bisogna anche capire che tipo di progetto vuoi: se punti subito a vincere, fai scelte diverse rispetto a un progetto di crescita. Nel calcio moderno bisogna sempre bilanciare queste due cose. Conte e la Nazionale? Penso che la stagione vada portata a termine con serenità. Poi si parlerà del futuro. Conte è un allenatore che sta bene ovunque, ma alla fine contano le scelte e anche le condizioni del progetto. In Nazionale il lavoro è completamente diverso rispetto a un club, e questo va considerato. Parma-Napoli? Mi aspetto una partita difficile. Il Parma è una squadra organizzata, e il Napoli deve stare molto attento. Per lo scudetto, da tifoso uno ci spera sempre, ma da uomo di campo dico che è molto complicato. Il Napoli deve pensare a chiudere bene la stagione e consolidare il secondo posto”.

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
IL DOPPIO EX - Sepe: "Il Parma è una squadra organizzata, il Napoli deve stare molto attento, preferisco Meret a Milinkovic-Savic"

di Redazione

10/04/2026 - 15:34

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Luigi Sepe, ex portiere del Napoli. “Dualismo Meret-Milinkovic? Sul tema portieri del Napoli oggi credo che la situazione sia abbastanza chiara: Conte ha fatto delle scelte e in questo momento Milinkovic sembra essere davanti nelle gerarchie, anche se personalmente io ho sempre avuto una preferenza per Meret dal punto di vista tecnico. È un portiere più pulito, più ‘italiano’ nello stile, ma oggi il calcio va sempre di più verso il gioco con i piedi, e questo incide. Milinkovic dà qualcosa in più in impostazione, e Conte ha evidentemente fatto una scelta precisa. Però non sono sicuro che sia definitivo, perché nel calcio le gerarchie possono cambiare in base a tante situazioni: allenamenti, partite, infortuni. Sono valutazioni che dall’esterno è difficile conoscere davvero fino in fondo. Sul dualismo tra portieri, io sono abbastanza contrario. Per me deve esserci sempre un primo e un secondo chiaro. Le gerarchie devono essere definite, poi possono cambiare, ma il portiere deve avere certezze. Vivere nell’incertezza non è mai positivo, anche se ti tiene sul pezzo in allenamento. Ma mentalmente non è semplice, soprattutto per chi non gioca. E sicuramente chi resta fuori non può essere felice, questo è normale. Infortuni Napoli? Sui metodi di Conte e sui tanti infortuni che si sono verificati quest’anno, sinceramente credo poco al legame diretto. Il Napoli ha una rosa ampia, con tanti giocatori abituati a giocare ogni tre giorni e anche in nazionale. Oggi il calcio è questo. Gli staff sono molto preparati, il lavoro è mirato anche alla prevenzione. Io penso più alla sfortuna e alla casualità delle stagioni che a un problema specifico di metodologia. Conte ha uno staff di altissimo livello e lavora in maniera molto precisa. È difficile pensare che gli infortuni siano solo frutto del lavoro settimanale. Quando capitano certe annate, semplicemente capitano. Puntare sui giovani? Sui giovani e sul caso Vergara, il discorso è più ampio. Io credo che il Napoli debba dare spazio ai giovani, perché fa bene al club e al calcio italiano. Ma poi bisogna anche capire che tipo di progetto vuoi: se punti subito a vincere, fai scelte diverse rispetto a un progetto di crescita. Nel calcio moderno bisogna sempre bilanciare queste due cose. Conte e la Nazionale? Penso che la stagione vada portata a termine con serenità. Poi si parlerà del futuro. Conte è un allenatore che sta bene ovunque, ma alla fine contano le scelte e anche le condizioni del progetto. In Nazionale il lavoro è completamente diverso rispetto a un club, e questo va considerato. Parma-Napoli? Mi aspetto una partita difficile. Il Parma è una squadra organizzata, e il Napoli deve stare molto attento. Per lo scudetto, da tifoso uno ci spera sempre, ma da uomo di campo dico che è molto complicato. Il Napoli deve pensare a chiudere bene la stagione e consolidare il secondo posto”.