Il Mattino fa il punto della situazione in casa Napoli, in vista del rush finale di stagione e dell'incontro tra il presidente Aurelio De Laurentiis e il tecnico Antonio Conte: "Sono stati giorni di grande pathos a Castel Volturno. Conte sa che il faccia a faccia con De Laurentiis può portare a qualsiasi genere di sviluppo perché se lui ha dubbi sul futuro, li ha anche il presidente del Napoli. Ma deve sedersi al tavolo con i 70 milioni della Champions e magari anche un secondo posto. Perché sarebbe un ciclo unico: uno scudetto, una Supercoppa e una piazza d'onore. Nessuno ha fatto meglio nella storia del Napoli. Antonio si sente solo contro tanti, forse tutti, di sicuro mai si sarebbe aspettato quelle parole dagli Stati Uniti dal suo presidente De Laurentiis: ha la sensazione che qualcosa (più di qualcosa) debba essere chiarito e non è sicuro che lo sarà. Sa che De Laurentiis continua a sondare allenatori mentre lui è fermissimo: non c'è la Nazionale, non c'è altro club. C'è solo l'attesa del confronto con il numero uno del Napoli, con cui decidere come e se andare avanti. È una specie di giorno del giudizio, questo con la Cremonese: perché arriva sei giorni dopo un ko inatteso e bruciante. Ancora ieri, a Castel Volturno, al di là delle barriere quasi inaccessibili, si respirava a fatica in questa vigilia di passione".
di Redazione
24/04/2026 - 09:29
Il Mattino fa il punto della situazione in casa Napoli, in vista del rush finale di stagione e dell'incontro tra il presidente Aurelio De Laurentiis e il tecnico Antonio Conte: "Sono stati giorni di grande pathos a Castel Volturno. Conte sa che il faccia a faccia con De Laurentiis può portare a qualsiasi genere di sviluppo perché se lui ha dubbi sul futuro, li ha anche il presidente del Napoli. Ma deve sedersi al tavolo con i 70 milioni della Champions e magari anche un secondo posto. Perché sarebbe un ciclo unico: uno scudetto, una Supercoppa e una piazza d'onore. Nessuno ha fatto meglio nella storia del Napoli. Antonio si sente solo contro tanti, forse tutti, di sicuro mai si sarebbe aspettato quelle parole dagli Stati Uniti dal suo presidente De Laurentiis: ha la sensazione che qualcosa (più di qualcosa) debba essere chiarito e non è sicuro che lo sarà. Sa che De Laurentiis continua a sondare allenatori mentre lui è fermissimo: non c'è la Nazionale, non c'è altro club. C'è solo l'attesa del confronto con il numero uno del Napoli, con cui decidere come e se andare avanti. È una specie di giorno del giudizio, questo con la Cremonese: perché arriva sei giorni dopo un ko inatteso e bruciante. Ancora ieri, a Castel Volturno, al di là delle barriere quasi inaccessibili, si respirava a fatica in questa vigilia di passione".