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IL MATTINO - Napoli, non solo Atalanta, la galleria degli errori arbitrali è lunga, la lista
23.02.2026 09:43 di Napoli Magazine
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Non solo Atalanta-Napoli. La lista dei torti arbitrali subiti dal Napoli è lunga e ci pensa il quotidiano Il Mattino a stilarla: "Una galleria degli errori, che rischia pesantemente di avere ripercussioni sulla volata Champions dove in sei punti ci sono ben cinque squadre. Ma è un elenco che inizia alla quinta giornata, a Milano, 1. contro il Milan con il rigore non concesso per il fallo di Tomori su McTominay. 2. E va avanti al Maradona (decima giornata) con il rigore dato al Como per dubbio fallo di Milinkovic-Savic su Morata (poi sbagliato dagli ospiti). 3. E da gennaio che gli arbitri provocano mal di pancia nelle sfide con il Napoli. La notte nera di Napoli-Verona, per esempio, quando in nome del santo protocollo, viene concesso un rigore per fallo di mano di Buongiorno spintonato da un avversario in maniera plateale e annullato a Hojlund il gol del 3-2 per un suo fallo di mano (che non c'è). In entrambi i casi, il Var ha ribaltato la decisione del campo. 4. Poi si torna a San Siro, in casa dell'Inter rigore nerazzurro per fallo di Rrahmani su Mkhitaryan (chiamata dal Var) in nome, in questo caso del "protocolissimo". Conte non reagì con garbo: «Vergognatevi» sbraitò. Risultato: rosso, due giornate di squalifica e 15mila euro di ammenda. 5. Giornata numero 22. Torino, Juventus Stadium: sull'1-0 per i bianconeri fallo di Bremer su Hojlund, con tanto di graffio sul collo, riconosciuto dopo due giorni. dall'Aia. 6. In Coppa Italia, Ramon placa Hojlund (sempre lui), non scatta il secondo giallo e il Como elimina il Napoli. Una telecamera lo riprende mentre pronuncia il famoso «testa di c...., vallo almeno a rivedere». 7. E lo stesso con la Roma, quando N'Dicka placa sempre il danese lanciato in porta ma l'arbitro non vede e non fischia. 8. E poi arrivano gli errori di ieri. Il punto è che sul predellino salgono tutti appena sentono puzza di bruciato. Proprio come il presidente dell'Inter, Marotta: alzò la voce al Maradona, dopo il rigore (nettissimo) dato a Di Lorenzo ma su segnalazione dell'assistente. Inutile scomodare Conte ogni volta. Però ieri ha pronunciato le parole più pesanti: ha scelto di stare zitto", evidenzia il quotidiano. 

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IL MATTINO - Napoli, non solo Atalanta, la galleria degli errori arbitrali è lunga, la lista

di Redazione

23/02/2026 - 09:43

Non solo Atalanta-Napoli. La lista dei torti arbitrali subiti dal Napoli è lunga e ci pensa il quotidiano Il Mattino a stilarla: "Una galleria degli errori, che rischia pesantemente di avere ripercussioni sulla volata Champions dove in sei punti ci sono ben cinque squadre. Ma è un elenco che inizia alla quinta giornata, a Milano, 1. contro il Milan con il rigore non concesso per il fallo di Tomori su McTominay. 2. E va avanti al Maradona (decima giornata) con il rigore dato al Como per dubbio fallo di Milinkovic-Savic su Morata (poi sbagliato dagli ospiti). 3. E da gennaio che gli arbitri provocano mal di pancia nelle sfide con il Napoli. La notte nera di Napoli-Verona, per esempio, quando in nome del santo protocollo, viene concesso un rigore per fallo di mano di Buongiorno spintonato da un avversario in maniera plateale e annullato a Hojlund il gol del 3-2 per un suo fallo di mano (che non c'è). In entrambi i casi, il Var ha ribaltato la decisione del campo. 4. Poi si torna a San Siro, in casa dell'Inter rigore nerazzurro per fallo di Rrahmani su Mkhitaryan (chiamata dal Var) in nome, in questo caso del "protocolissimo". Conte non reagì con garbo: «Vergognatevi» sbraitò. Risultato: rosso, due giornate di squalifica e 15mila euro di ammenda. 5. Giornata numero 22. Torino, Juventus Stadium: sull'1-0 per i bianconeri fallo di Bremer su Hojlund, con tanto di graffio sul collo, riconosciuto dopo due giorni. dall'Aia. 6. In Coppa Italia, Ramon placa Hojlund (sempre lui), non scatta il secondo giallo e il Como elimina il Napoli. Una telecamera lo riprende mentre pronuncia il famoso «testa di c...., vallo almeno a rivedere». 7. E lo stesso con la Roma, quando N'Dicka placa sempre il danese lanciato in porta ma l'arbitro non vede e non fischia. 8. E poi arrivano gli errori di ieri. Il punto è che sul predellino salgono tutti appena sentono puzza di bruciato. Proprio come il presidente dell'Inter, Marotta: alzò la voce al Maradona, dopo il rigore (nettissimo) dato a Di Lorenzo ma su segnalazione dell'assistente. Inutile scomodare Conte ogni volta. Però ieri ha pronunciato le parole più pesanti: ha scelto di stare zitto", evidenzia il quotidiano.