Il Mattino si sofferma sulle sorti dello stadio Maradona per Euro 2032. Il Comune vuole ristrutturare l'ex San Paolo, mentre De Laurentiis punta a costruire uno stadio nuovo di proprietà per aumentare i ricavi e competere ai massimi livelli. Le parti hanno cinque mesi per trovare un accordo. Il Napoli ritiene inutile investire 100 milioni di fondi pubblici su un impianto datato che non garantirebbe standard e introiti paragonabili a quelli dei grandi stadi moderni, fondamentali per colmare il gap di fatturato grazie a maggiori incassi e sviluppo commerciale. Il Comune, invece, resta fermo sulla ristrutturazione e invita il club a intervenire sul Maradona. Il progetto attuale non include la Tribuna Posillipo, per la quale Palazzo San Giacomo mantiene il piano presentato anni fa dall'architetto Gino Zavanella, con skybox e aree hospitality come richiesto in passato dallo stesso De Laurentiis.
di Redazione
28/02/2026 - 11:02
Il Mattino si sofferma sulle sorti dello stadio Maradona per Euro 2032. Il Comune vuole ristrutturare l'ex San Paolo, mentre De Laurentiis punta a costruire uno stadio nuovo di proprietà per aumentare i ricavi e competere ai massimi livelli. Le parti hanno cinque mesi per trovare un accordo. Il Napoli ritiene inutile investire 100 milioni di fondi pubblici su un impianto datato che non garantirebbe standard e introiti paragonabili a quelli dei grandi stadi moderni, fondamentali per colmare il gap di fatturato grazie a maggiori incassi e sviluppo commerciale. Il Comune, invece, resta fermo sulla ristrutturazione e invita il club a intervenire sul Maradona. Il progetto attuale non include la Tribuna Posillipo, per la quale Palazzo San Giacomo mantiene il piano presentato anni fa dall'architetto Gino Zavanella, con skybox e aree hospitality come richiesto in passato dallo stesso De Laurentiis.