In Evidenza
IL PARERE - Agostinelli: "Alisson assomiglia a Douglas Costa, può essere determinante per l'accesso in Champions, l'Atalanta ha ritrovato autostima, col Napoli una partita aperta"
17.02.2026 13:04 di Napoli Magazine
aA

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore ex Napoli ed ex calciatore, tra le tante, di Napoli ed Atalanta. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Pareggio giusto tra Napoli e Roma o una delle due meritava qualcosa in più?

“No, credo che il pareggio sia giusto. È chiaro che il rammarico maggiore ce l’ha sempre la squadra che viene raggiunta, però devo dire che in questa partita il Napoli, che rischiava molto, ha dimostrato di essere una squadra viva. Nonostante le tante difficoltà e gli infortuni, ha sempre reagito. E speriamo non sia solo una giornata isolata, ma che abbia davvero scoperto un nuovo talento come Alisson Santos. Io lo avevo già visto allo Sporting e mi aveva fatto una buona impressione: è un giocatore che può dare molto, soprattutto nel calcio di oggi dove l'uno contro uno è determinante. Alisson assomiglia a Douglas Costa, anche il giovane napoletano va sempre raddoppiato. Ha fatto vedere cose interessanti anche Simeone, ma quello che ha mostrato questo ragazzo è una premessa importante: da qui a fine campionato può essere determinante per l'accesso in Champions”.

A cosa deve puntare realmente il Napoli di Conte da qui a fine stagione?

“Il Napoli deve pensare partita dopo partita, cercando di vincerle tutte. Ora c'è un calendario che sulla carta sembra più abbordabile, soprattutto in un momento in cui la squadra ha avuto difficoltà fisiche. Se mi chiede dello scudetto, le dico che è in ritardo: dovrebbe vincerle tutte e sperare in un calo netto dell'Inter, senza dimenticare il Milan. Credo quindi che l'obiettivo realistico sia difendere il posto in Champions. Conte viene da uno scudetto e, se dovesse centrare la qualificazione alla Champions League, avrebbe comunque fatto un ottimo lavoro. Adesso bisogna vivere alla giornata”.

Quindi, il Napoli deve puntare ad arrivare tra le prime quattro in campionato?

“Certamente, oggi l'obiettivo è questo. Se me lo avesse chiesto a inizio stagione, le avrei detto che il Napoli era la squadra da battere, ma nel mercato invernale non si è rinforzato e ha avuto diversi problemi fisici. È una squadra che ha pagato tanto gli infortuni. Per me all'inizio poteva lottare per lo scudetto, ma le difficoltà hanno pesato. Ora deve pensare solo a consolidare la zona Champions e vivere partita dopo partita".

Mister, intanto l'Atalanta, prossima avversaria del Napoli e sua ex squadra, è impegnata in Champions League e potrebbe spendere energie importanti in vista della sfida di domenica. È d'accordo?

“Certo, quando giochi le coppe qualche energia la perdi sempre e credo che l'Atalanta abbia una partita molto dura, quindi potrebbe risentirne domenica. Però il Napoli può dire la sua, anche perché è stato rivitalizzato dall'esplosione di questo nuovo giocatore e dal fatto di aver rimontato due volte una Roma che era tra le migliori difese del campionato. Questo dà autostima".

Chi arriva meglio a questa sfida tra Napoli e Atalanta?

“L'Atalanta in campionato ha recuperato molto e ha ritrovato autostima. Però il turno infrasettimanale può incidere. Il Napoli, nonostante le assenze importanti, può approfittarne. Sarà una partita molto aperta".

Alisson Santos potrebbe diventare il nuovo Douglas Costa?

“Gli assomiglia molto. Douglas Costa a me piaceva tantissimo, anche se non ha mai espresso fino in fondo tutto il suo potenziale. Alisson può avere caratteristiche simili: è brevilineo, rapido, punta sempre l'uomo e costringe al raddoppio per essere fermato. Il Napoli ha fatto un'ottima scelta e, per caratteristiche, può davvero diventare il nuovo Douglas Costa".

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
IL PARERE - Agostinelli: "Alisson assomiglia a Douglas Costa, può essere determinante per l'accesso in Champions, l'Atalanta ha ritrovato autostima, col Napoli una partita aperta"

di Redazione

17/02/2026 - 13:04

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore ex Napoli ed ex calciatore, tra le tante, di Napoli ed Atalanta. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Pareggio giusto tra Napoli e Roma o una delle due meritava qualcosa in più?

“No, credo che il pareggio sia giusto. È chiaro che il rammarico maggiore ce l’ha sempre la squadra che viene raggiunta, però devo dire che in questa partita il Napoli, che rischiava molto, ha dimostrato di essere una squadra viva. Nonostante le tante difficoltà e gli infortuni, ha sempre reagito. E speriamo non sia solo una giornata isolata, ma che abbia davvero scoperto un nuovo talento come Alisson Santos. Io lo avevo già visto allo Sporting e mi aveva fatto una buona impressione: è un giocatore che può dare molto, soprattutto nel calcio di oggi dove l'uno contro uno è determinante. Alisson assomiglia a Douglas Costa, anche il giovane napoletano va sempre raddoppiato. Ha fatto vedere cose interessanti anche Simeone, ma quello che ha mostrato questo ragazzo è una premessa importante: da qui a fine campionato può essere determinante per l'accesso in Champions”.

A cosa deve puntare realmente il Napoli di Conte da qui a fine stagione?

“Il Napoli deve pensare partita dopo partita, cercando di vincerle tutte. Ora c'è un calendario che sulla carta sembra più abbordabile, soprattutto in un momento in cui la squadra ha avuto difficoltà fisiche. Se mi chiede dello scudetto, le dico che è in ritardo: dovrebbe vincerle tutte e sperare in un calo netto dell'Inter, senza dimenticare il Milan. Credo quindi che l'obiettivo realistico sia difendere il posto in Champions. Conte viene da uno scudetto e, se dovesse centrare la qualificazione alla Champions League, avrebbe comunque fatto un ottimo lavoro. Adesso bisogna vivere alla giornata”.

Quindi, il Napoli deve puntare ad arrivare tra le prime quattro in campionato?

“Certamente, oggi l'obiettivo è questo. Se me lo avesse chiesto a inizio stagione, le avrei detto che il Napoli era la squadra da battere, ma nel mercato invernale non si è rinforzato e ha avuto diversi problemi fisici. È una squadra che ha pagato tanto gli infortuni. Per me all'inizio poteva lottare per lo scudetto, ma le difficoltà hanno pesato. Ora deve pensare solo a consolidare la zona Champions e vivere partita dopo partita".

Mister, intanto l'Atalanta, prossima avversaria del Napoli e sua ex squadra, è impegnata in Champions League e potrebbe spendere energie importanti in vista della sfida di domenica. È d'accordo?

“Certo, quando giochi le coppe qualche energia la perdi sempre e credo che l'Atalanta abbia una partita molto dura, quindi potrebbe risentirne domenica. Però il Napoli può dire la sua, anche perché è stato rivitalizzato dall'esplosione di questo nuovo giocatore e dal fatto di aver rimontato due volte una Roma che era tra le migliori difese del campionato. Questo dà autostima".

Chi arriva meglio a questa sfida tra Napoli e Atalanta?

“L'Atalanta in campionato ha recuperato molto e ha ritrovato autostima. Però il turno infrasettimanale può incidere. Il Napoli, nonostante le assenze importanti, può approfittarne. Sarà una partita molto aperta".

Alisson Santos potrebbe diventare il nuovo Douglas Costa?

“Gli assomiglia molto. Douglas Costa a me piaceva tantissimo, anche se non ha mai espresso fino in fondo tutto il suo potenziale. Alisson può avere caratteristiche simili: è brevilineo, rapido, punta sempre l'uomo e costringe al raddoppio per essere fermato. Il Napoli ha fatto un'ottima scelta e, per caratteristiche, può davvero diventare il nuovo Douglas Costa".