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IL PARERE - Carmine Esposito: "Napoli, testa solo al Bologna, De Bruyne campione assoluto, Lukaku? Qualcosa si è rotto con Conte"
09.05.2026 15:52 di Napoli Magazine
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A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Carmine Esposito, allenatore: "Il Napoli non deve guardare troppo i risultati delle altre. Ha una grande occasione giocando in casa contro il Bologna e deve pensare solo a fare la propria partita. È vero che il Bologna arriva da un momento complicato e con un po’ di tensione interna dopo gli ultimi risultati, ma resta una squadra che negli ultimi anni ha sempre creato difficoltà al Napoli, quindi servirà massima attenzione. Mi aspetto comunque un Napoli concentrato e motivato. La qualificazione Champions è vicina, ma non bisogna abbassare il livello mentale proprio adesso. Con Conte, da questo punto di vista, sai che l’attenzione e l’intensità non mancano mai. Su Vincenzo Italiano dico che sta facendo un grandissimo lavoro. È normale che il suo nome venga accostato a piazze importanti come Napoli. Per un allenatore napoletano sarebbe un motivo d’orgoglio enorme. Però, se il Napoli dovesse davvero cambiare guida tecnica, io andrei deciso su Maurizio Sarri. Ho avuto la fortuna di lavorare vicino a Sarri ai tempi di Empoli e conosco bene il suo modo di lavorare. Maurizio è uno che in due o tre anni riesce a costruire squadre forti, organizzate e con un’identità precisa. A Napoli trovò anche la situazione ideale, con giocatori perfetti per il suo calcio e una crescita straordinaria di tanti elementi della rosa. Ma il merito del lavoro resta enorme. Conte e Sarri sono due allenatori completamente diversi. Conte vuole giocatori pronti subito, funzionali alla sua idea e mentalmente già preparati. Sarri invece spesso riesce a valorizzare e far crescere i calciatori nel tempo. Sono due filosofie differenti. E infatti il nodo vero oggi riguarda anche tutti i giocatori che rientreranno dai prestiti. Se dovesse restare Conte, per la società sarebbe complicato gestire tanti elementi che l’allenatore ha bocciato o utilizzato pochissimo. Penso non solo ai giocatori in prestito, ma anche a chi è rimasto a Napoli senza praticamente trovare spazio. Con un nuovo allenatore, invece, tanti di questi calciatori potrebbero essere rivalutati. Cambia il sistema di gioco, cambiano le idee e cambiano anche le gerarchie. Per questo credo che la società stia già ragionando in maniera molto concreta sul futuro della panchina. Su Kevin De Bruyne non posso avere dubbi: parliamo di un campione assoluto. Tutti gli allenatori vorrebbero uno come lui. È stato sfortunato fisicamente, ma resta un giocatore straordinario, integro mentalmente e soprattutto un professionista serio. L’unico vero dubbio può essere legato all’età, ma tecnicamente e come leadership è ancora un calciatore di livello altissimo. Su Lukaku invece la situazione è diversa. Onestamente non l’ho capita fino in fondo. Mi sono fatto l’idea che qualcosa si sia rotto con Conte. Probabilmente il fatto di voler restare in Belgio per curarsi e alcune situazioni successive non sono piaciute all’allenatore. Io però spero di rivederlo almeno in panchina nelle ultime partite, perché Lukaku resta un giocatore importante e a Napoli, tutto sommato, la gente gli ha sempre voluto bene. Poi magari le strade si separeranno, ma il valore del calciatore non si discute".

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IL PARERE - Carmine Esposito: "Napoli, testa solo al Bologna, De Bruyne campione assoluto, Lukaku? Qualcosa si è rotto con Conte"

di Redazione

09/05/2026 - 15:52

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, è intervenuto Carmine Esposito, allenatore: "Il Napoli non deve guardare troppo i risultati delle altre. Ha una grande occasione giocando in casa contro il Bologna e deve pensare solo a fare la propria partita. È vero che il Bologna arriva da un momento complicato e con un po’ di tensione interna dopo gli ultimi risultati, ma resta una squadra che negli ultimi anni ha sempre creato difficoltà al Napoli, quindi servirà massima attenzione. Mi aspetto comunque un Napoli concentrato e motivato. La qualificazione Champions è vicina, ma non bisogna abbassare il livello mentale proprio adesso. Con Conte, da questo punto di vista, sai che l’attenzione e l’intensità non mancano mai. Su Vincenzo Italiano dico che sta facendo un grandissimo lavoro. È normale che il suo nome venga accostato a piazze importanti come Napoli. Per un allenatore napoletano sarebbe un motivo d’orgoglio enorme. Però, se il Napoli dovesse davvero cambiare guida tecnica, io andrei deciso su Maurizio Sarri. Ho avuto la fortuna di lavorare vicino a Sarri ai tempi di Empoli e conosco bene il suo modo di lavorare. Maurizio è uno che in due o tre anni riesce a costruire squadre forti, organizzate e con un’identità precisa. A Napoli trovò anche la situazione ideale, con giocatori perfetti per il suo calcio e una crescita straordinaria di tanti elementi della rosa. Ma il merito del lavoro resta enorme. Conte e Sarri sono due allenatori completamente diversi. Conte vuole giocatori pronti subito, funzionali alla sua idea e mentalmente già preparati. Sarri invece spesso riesce a valorizzare e far crescere i calciatori nel tempo. Sono due filosofie differenti. E infatti il nodo vero oggi riguarda anche tutti i giocatori che rientreranno dai prestiti. Se dovesse restare Conte, per la società sarebbe complicato gestire tanti elementi che l’allenatore ha bocciato o utilizzato pochissimo. Penso non solo ai giocatori in prestito, ma anche a chi è rimasto a Napoli senza praticamente trovare spazio. Con un nuovo allenatore, invece, tanti di questi calciatori potrebbero essere rivalutati. Cambia il sistema di gioco, cambiano le idee e cambiano anche le gerarchie. Per questo credo che la società stia già ragionando in maniera molto concreta sul futuro della panchina. Su Kevin De Bruyne non posso avere dubbi: parliamo di un campione assoluto. Tutti gli allenatori vorrebbero uno come lui. È stato sfortunato fisicamente, ma resta un giocatore straordinario, integro mentalmente e soprattutto un professionista serio. L’unico vero dubbio può essere legato all’età, ma tecnicamente e come leadership è ancora un calciatore di livello altissimo. Su Lukaku invece la situazione è diversa. Onestamente non l’ho capita fino in fondo. Mi sono fatto l’idea che qualcosa si sia rotto con Conte. Probabilmente il fatto di voler restare in Belgio per curarsi e alcune situazioni successive non sono piaciute all’allenatore. Io però spero di rivederlo almeno in panchina nelle ultime partite, perché Lukaku resta un giocatore importante e a Napoli, tutto sommato, la gente gli ha sempre voluto bene. Poi magari le strade si separeranno, ma il valore del calciatore non si discute".