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IL PARERE - Zoff: "Italia troppo timorosa, ma secondo tempo giocato alla pari contro un bel Belgio, critiche a Di Lorenzo e Barella? Chi è bravo è giusto che sia tenuto in considerazione"
27.09.2026 12:28 di Napoli Magazine
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Dino Zoff, ex portiere, ha rilasciato un'intervista a La Repubblica. Ecco un estratto: "Ho visto un'Italia troppo timorosa contro il Belgio. Il momento è quello che è e la prima partita giocata dopo la terza esclusione di fila dal Mondiale speravo di giocarla come Dio comanda. Comprendo la tensione, è la conseguenza dei tanti traguardi mancati. Di positivo mi prendo la reazione di un secondo tempo giocato alla pari contro un bel Belgio".

Qual è la strada da intraprendere?
"Parlare poco e lavorare molto. Queste altre tre partite di Nations League daranno la possibilità ai giocatori di stare insieme e conoscersi. Io resto fiducioso. Mi piace la scelta di puntare suoi giovani, ma non capisco le critiche a Di Lorenzo e Barella. Chi vogliamo far giocare? In Nazionale devono esserci i migliori, chi è bravo è giusto che sia tenuto in considerazione. Ancora fiducia in Romano? Come si fa a non dargliela, ha fatto solo una partita…".
 
Come ha ritrovato Mancini?
"Credo in lui, è uno che ha sempre fatto bene. Però avrà un compio più arduo rispetto al primo mandato. Arriviamo da un periodo nero. È anche vero che peggio di così non si può fare. Questo va a suo favore: è più facile crescere. Nella situazione in cui siamo, possiamo solo migliorare".
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IL PARERE - Zoff: "Italia troppo timorosa, ma secondo tempo giocato alla pari contro un bel Belgio, critiche a Di Lorenzo e Barella? Chi è bravo è giusto che sia tenuto in considerazione"

di Redazione

27/09/2026 - 12:28

Dino Zoff, ex portiere, ha rilasciato un'intervista a La Repubblica. Ecco un estratto: "Ho visto un'Italia troppo timorosa contro il Belgio. Il momento è quello che è e la prima partita giocata dopo la terza esclusione di fila dal Mondiale speravo di giocarla come Dio comanda. Comprendo la tensione, è la conseguenza dei tanti traguardi mancati. Di positivo mi prendo la reazione di un secondo tempo giocato alla pari contro un bel Belgio".

Qual è la strada da intraprendere?
"Parlare poco e lavorare molto. Queste altre tre partite di Nations League daranno la possibilità ai giocatori di stare insieme e conoscersi. Io resto fiducioso. Mi piace la scelta di puntare suoi giovani, ma non capisco le critiche a Di Lorenzo e Barella. Chi vogliamo far giocare? In Nazionale devono esserci i migliori, chi è bravo è giusto che sia tenuto in considerazione. Ancora fiducia in Romano? Come si fa a non dargliela, ha fatto solo una partita…".
 
Come ha ritrovato Mancini?
"Credo in lui, è uno che ha sempre fatto bene. Però avrà un compio più arduo rispetto al primo mandato. Arriviamo da un periodo nero. È anche vero che peggio di così non si può fare. Questo va a suo favore: è più facile crescere. Nella situazione in cui siamo, possiamo solo migliorare".