A Stile Tv nel corso della trasmissione "Salite sulla giostra" di Raffaele Auriemma è intervenuto Carlo Jacomuzzi, dirigente sportivo. Ecco le sue parole: "Esiste troppo tatticismo nel calcio, c'è una ricerca di tatticismo da parte degli allenatori pazzesco. Questo, condiziona il gioco dell'avversario, ma si rinuncia a che a sé stessi, i giocatori rinunciano alle qualità per seguire la tattica imposta dall'allenatore. Tutto ciò mi preoccupa. Prendiamo giocatori stranieri pensando che risolvano i nostri problemi, ma poi vengono in Italia si trovano davanti un muro che non riescono a sorvolare. Il calcio deve avere il suo capo politico e quindi bisogna prendere una persona che conosce di calcio e così in ogni sport. Malagó è uno dei migliori politici sportivi che abbiamo avuto, ma non può scendere nel particolare. Nel particolare ci devono essere persone adatte. D'altronde l'allenatore non fa il preparatore sportivo o il massaggiatore, si avvale di professionisti. Possibile che devono arrivare 50 allenatori stranieri quando in Italia abbiamo il corso di Coverciano che è il migliore? Mosquera va bene per le prime partite perché gli attaccanti non lo conoscono, ma poi faticano questi stranieri. Vediamo se regge le critiche perché per giocare in Italia bisogna avere la testa oltre ai piedi".
di Redazione
16/06/2026 - 13:20
A Stile Tv nel corso della trasmissione "Salite sulla giostra" di Raffaele Auriemma è intervenuto Carlo Jacomuzzi, dirigente sportivo. Ecco le sue parole: "Esiste troppo tatticismo nel calcio, c'è una ricerca di tatticismo da parte degli allenatori pazzesco. Questo, condiziona il gioco dell'avversario, ma si rinuncia a che a sé stessi, i giocatori rinunciano alle qualità per seguire la tattica imposta dall'allenatore. Tutto ciò mi preoccupa. Prendiamo giocatori stranieri pensando che risolvano i nostri problemi, ma poi vengono in Italia si trovano davanti un muro che non riescono a sorvolare. Il calcio deve avere il suo capo politico e quindi bisogna prendere una persona che conosce di calcio e così in ogni sport. Malagó è uno dei migliori politici sportivi che abbiamo avuto, ma non può scendere nel particolare. Nel particolare ci devono essere persone adatte. D'altronde l'allenatore non fa il preparatore sportivo o il massaggiatore, si avvale di professionisti. Possibile che devono arrivare 50 allenatori stranieri quando in Italia abbiamo il corso di Coverciano che è il migliore? Mosquera va bene per le prime partite perché gli attaccanti non lo conoscono, ma poi faticano questi stranieri. Vediamo se regge le critiche perché per giocare in Italia bisogna avere la testa oltre ai piedi".