Roberto Mancini, allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Teatro Regio di Parma in occasione del Festival della Serie A, soffermandosi sul paragone tra Messi e Maradona: "Per me Maradona è stato il numero 1, ma non possiamo di certo trattare Messi come una figurina. E credo che al Mondiale possa ancora dire la sua". Poi si è soffermato sui suoi successi: incere non è mai semplice, neanche se alleni grandi squadre. Ogni vittoria è importante, anche se certamente quella dell'Europeo è straordinaria: la metto sopra le altre. Non abbiamo perso in quattro anni, con 37 vittorie e 7 pareggi: un record che è nella storia, abbiamo fatto meglio dell'Argentina di Maradona e del Brasile di Pelè. Giocavamo sempre per attaccare, era una squadra che voleva giocare e l'ha fatto".
di Redazione
06/06/2026 - 23:03
Roberto Mancini, allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Teatro Regio di Parma in occasione del Festival della Serie A, soffermandosi sul paragone tra Messi e Maradona: "Per me Maradona è stato il numero 1, ma non possiamo di certo trattare Messi come una figurina. E credo che al Mondiale possa ancora dire la sua". Poi si è soffermato sui suoi successi: incere non è mai semplice, neanche se alleni grandi squadre. Ogni vittoria è importante, anche se certamente quella dell'Europeo è straordinaria: la metto sopra le altre. Non abbiamo perso in quattro anni, con 37 vittorie e 7 pareggi: un record che è nella storia, abbiamo fatto meglio dell'Argentina di Maradona e del Brasile di Pelè. Giocavamo sempre per attaccare, era una squadra che voleva giocare e l'ha fatto".