In Evidenza
IL PENSIERO - Repice: "Maradona-Messi? Diego è stato molto, molto di più, non mi scordo quella premiazione in Qatar, la numero 10 è sacra"
18.06.2026 11:51 di Napoli Magazine
aA

Francesco Repice, radiocronista, è intervenuto in RAI in merito al confronto tra Diego Armando Maradona e Lionel Messi, soffermandosi sulla premiazione dell'Argentina nella finale del Qatar 2022: "Attenzione a non vendersi, io quella roba lì in Qatar, quel vestito messo sulle spalle di Messi con la maglia numero 10 dell'Argentina, non me lo scordo mai. Messi doveva dire: 'Non me lo metto'. Vallo a fare con Maradona, vedi che ti succede. Diego aveva iniziato ad andare contro Infantino, contro Blatter, contro tutti quanti, non è stato seguito. Ecco perché Diego è stato molto, molto di più. Quella roba lì vista in Qatar è una cosa che non si può guardare. Il famoso mantello. Perché sull'Albiceleste, numero 10, la maglia è una cosa sacra. Adesso io sarò vecchio, sarò quello che vi pare, ma la maglia non si tocca!".

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
IL PENSIERO - Repice: "Maradona-Messi? Diego è stato molto, molto di più, non mi scordo quella premiazione in Qatar, la numero 10 è sacra"

di Redazione

18/06/2026 - 11:51

Francesco Repice, radiocronista, è intervenuto in RAI in merito al confronto tra Diego Armando Maradona e Lionel Messi, soffermandosi sulla premiazione dell'Argentina nella finale del Qatar 2022: "Attenzione a non vendersi, io quella roba lì in Qatar, quel vestito messo sulle spalle di Messi con la maglia numero 10 dell'Argentina, non me lo scordo mai. Messi doveva dire: 'Non me lo metto'. Vallo a fare con Maradona, vedi che ti succede. Diego aveva iniziato ad andare contro Infantino, contro Blatter, contro tutti quanti, non è stato seguito. Ecco perché Diego è stato molto, molto di più. Quella roba lì vista in Qatar è una cosa che non si può guardare. Il famoso mantello. Perché sull'Albiceleste, numero 10, la maglia è una cosa sacra. Adesso io sarò vecchio, sarò quello che vi pare, ma la maglia non si tocca!".