Calcio
FIORENTINA - Paratici: "Kean? Speriamo che rimanga, ma di fronte a una grande offerta non siamo padroni del nostro destino"
18.06.2026 13:14 di Napoli Magazine
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La Fiorentina è pronta a voltare pagina e ad aprire un nuovo capitolo dopo la deludente stagione appena conclusa. Presso il centro sportivo del club, si è tenuta la conferenza stampa alla presenza del direttore generale Ferrari e del direttore sportivo Paratici. Un incontro durante il quale sono stati illustrati gli obiettivi e le prospettive della Fiorentina in vista della nuova stagione.

L'ex dirigente della Juventus ha aperto la conferenza stampa svelando una richiesta in particolare dalla proprietà: "La proprietà, che è forte e solida, ci ha ribadito la volontà di costruire una Fiorentina competitiva e duratura. Servirà tempo perché le cose non succedono in tre mesi". Su Vanoli, invece, arriva il ringraziamento sia dal dg: "Colgo l'occasione all'inizio epr ringraziare Paolo Vanoli per quello che ha fatto. Gli auguriamo un grandissimo futuro", che dal ds: "Mi unisco al ringraziamento a Vanoli, perché siamo stati uniti e questo ha portato grandi benefici".

Riguardo il futuro di Moise Kean, invece, il ds Paratici ha confermato quanto anticipato nelle scorse ore: "Siamo in un periodo di mercato e quindi ci sono delle interlocuzioni con gli agenti. Non sono qui a raccontarvi tutta la verità su quello che ci diciamo in questi incontri. Kean è un patrimonio dell'Italia e della Fiorentina a cui sono molto affezionato, speriamo e vogliamo che sia il nostro numero 9. Poi come tutti i club di calcio, tranne 4-5 club in Europa, non siamo totalmente padroni del nostro destino, è una considerazione su cui dobbiamo essere realisti e raccontare la verità ai nostri tifosi".

Sugli obiettivi della prossima stagione, l'ex dirigente bianconero ha dichiarato: "La mia mentalità è molto competitiva, non accetto da me stesso arrivare 4 anni di fila ottavo o settimo. Non lo accetto da me stesso quindi non lo accetto dal mio club. Posso accettare un anno di arrivare quattordicesimo per mettere le basi per arrivare poi quarto o quinto".

Sulla scelta di salutare Vanoli, invece, Paratici dichiara: "Noi fino all'ultimo siamo stati concentrati su Vanoli e sulla salvezza. Lui ha fatto un grandissimo lavoro e noi lo abbiamo supportato per farlo rendere al massimo. Poi si è chiamati a prendere delle decisioni, che non sono basate su quello che una persona ha fatto, ma se sei un capo devi decidere su quello che si potrà fare". Su Grosso, invece: "Era l'unico candidato che avevamo in mente: ci piaceva il profilo".

E sul futuro di Comuzzo, invece: "È un giocatore molto importante per la Fiorentina: è giovane, italiano e che ha una valenza in Serie A. Dobbiamo avere cura di lui, ossia cercare di fargli fare il miglior percorso possibile. Avremo molta attenzione".

Ferrari è tornato a parlare della situazione relativo allo stadio: "La famiglia Commisso ribadisce la lettera d'interesse. Abbiamo analizzato più nel dettaglio la fase 1 e 2, stamani è uscita una nota del Comune: prima c'era un discorso diretto tra pubblico e privato, ora c'è un altro percorso. Vogliamo andare avanti per trovare un intesa e chiudere lo stadio".

Riguardo le voci di una possibile cessione della società viola, invece, il dg smentisce: "Non voglio tornare sempre sulle stesse voci. La famiglia Commisso non vuole vendere la Fiorentina, ma creare una squadra che con tutti gli investimenti fatti possa farla tornare protagonista. Rocco voleva vincere e Giuseppe ha la stessa mentalità con lavoro".

Intervenuto a Sky Sport, Ferrari ha parlato delle sensazioni successive all'incontro con la proprietà: "Siamo tornati carichi, sia a livello di responsabilità che da un punto di vista emotivo. Vogliamo festeggiare per bene il centenario, ci hanno messo in condizione di poter fare un bel lavoro. Sta a noi far funzionare tutto al meglio". Sugl insegnamenti della scorsa stagione: "Bisogna analizzare tutto con la massima attenzione e limitarsi nel sognare, dobbiamo essere più concreti. Senza unità viene difficile raggiungere risultati".

Infine, un commento sull'arrivo di Grosso: "Impatto molto positivo, abbiamo chiacchierato un po'. Ha molto entusiasmo e ha le idee molto chiare, con tutta una serie di qualità. Ha una carica pazzesca, non vede l'ora di essere qui: lo aspettiamo".

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FIORENTINA - Paratici: "Kean? Speriamo che rimanga, ma di fronte a una grande offerta non siamo padroni del nostro destino"

di Redazione

18/06/2026 - 13:14

La Fiorentina è pronta a voltare pagina e ad aprire un nuovo capitolo dopo la deludente stagione appena conclusa. Presso il centro sportivo del club, si è tenuta la conferenza stampa alla presenza del direttore generale Ferrari e del direttore sportivo Paratici. Un incontro durante il quale sono stati illustrati gli obiettivi e le prospettive della Fiorentina in vista della nuova stagione.

L'ex dirigente della Juventus ha aperto la conferenza stampa svelando una richiesta in particolare dalla proprietà: "La proprietà, che è forte e solida, ci ha ribadito la volontà di costruire una Fiorentina competitiva e duratura. Servirà tempo perché le cose non succedono in tre mesi". Su Vanoli, invece, arriva il ringraziamento sia dal dg: "Colgo l'occasione all'inizio epr ringraziare Paolo Vanoli per quello che ha fatto. Gli auguriamo un grandissimo futuro", che dal ds: "Mi unisco al ringraziamento a Vanoli, perché siamo stati uniti e questo ha portato grandi benefici".

Riguardo il futuro di Moise Kean, invece, il ds Paratici ha confermato quanto anticipato nelle scorse ore: "Siamo in un periodo di mercato e quindi ci sono delle interlocuzioni con gli agenti. Non sono qui a raccontarvi tutta la verità su quello che ci diciamo in questi incontri. Kean è un patrimonio dell'Italia e della Fiorentina a cui sono molto affezionato, speriamo e vogliamo che sia il nostro numero 9. Poi come tutti i club di calcio, tranne 4-5 club in Europa, non siamo totalmente padroni del nostro destino, è una considerazione su cui dobbiamo essere realisti e raccontare la verità ai nostri tifosi".

Sugli obiettivi della prossima stagione, l'ex dirigente bianconero ha dichiarato: "La mia mentalità è molto competitiva, non accetto da me stesso arrivare 4 anni di fila ottavo o settimo. Non lo accetto da me stesso quindi non lo accetto dal mio club. Posso accettare un anno di arrivare quattordicesimo per mettere le basi per arrivare poi quarto o quinto".

Sulla scelta di salutare Vanoli, invece, Paratici dichiara: "Noi fino all'ultimo siamo stati concentrati su Vanoli e sulla salvezza. Lui ha fatto un grandissimo lavoro e noi lo abbiamo supportato per farlo rendere al massimo. Poi si è chiamati a prendere delle decisioni, che non sono basate su quello che una persona ha fatto, ma se sei un capo devi decidere su quello che si potrà fare". Su Grosso, invece: "Era l'unico candidato che avevamo in mente: ci piaceva il profilo".

E sul futuro di Comuzzo, invece: "È un giocatore molto importante per la Fiorentina: è giovane, italiano e che ha una valenza in Serie A. Dobbiamo avere cura di lui, ossia cercare di fargli fare il miglior percorso possibile. Avremo molta attenzione".

Ferrari è tornato a parlare della situazione relativo allo stadio: "La famiglia Commisso ribadisce la lettera d'interesse. Abbiamo analizzato più nel dettaglio la fase 1 e 2, stamani è uscita una nota del Comune: prima c'era un discorso diretto tra pubblico e privato, ora c'è un altro percorso. Vogliamo andare avanti per trovare un intesa e chiudere lo stadio".

Riguardo le voci di una possibile cessione della società viola, invece, il dg smentisce: "Non voglio tornare sempre sulle stesse voci. La famiglia Commisso non vuole vendere la Fiorentina, ma creare una squadra che con tutti gli investimenti fatti possa farla tornare protagonista. Rocco voleva vincere e Giuseppe ha la stessa mentalità con lavoro".

Intervenuto a Sky Sport, Ferrari ha parlato delle sensazioni successive all'incontro con la proprietà: "Siamo tornati carichi, sia a livello di responsabilità che da un punto di vista emotivo. Vogliamo festeggiare per bene il centenario, ci hanno messo in condizione di poter fare un bel lavoro. Sta a noi far funzionare tutto al meglio". Sugl insegnamenti della scorsa stagione: "Bisogna analizzare tutto con la massima attenzione e limitarsi nel sognare, dobbiamo essere più concreti. Senza unità viene difficile raggiungere risultati".

Infine, un commento sull'arrivo di Grosso: "Impatto molto positivo, abbiamo chiacchierato un po'. Ha molto entusiasmo e ha le idee molto chiare, con tutta una serie di qualità. Ha una carica pazzesca, non vede l'ora di essere qui: lo aspettiamo".