Marc Cucurella, difensore della Spagna e nuovo calciatore del Real Madrid, ha concesso un’intervista a EL MUNDO. Queste le sue parole: “Come mi sento? Bene, molto bene, molto felice. In fin dei conti, questa è un’esperienza unica e sono molto grato per tutto quello che mi sta succedendo. Non è stato facile; ho dovuto lavorare molto duramente per arrivare fin qui. Se il trasferimento al Real è avvenuto in fretta? Sì, assolutamente. Credo che sia stato tutto concluso in un giorno e mezzo o due. Molto meglio per me, molto più veloce, senza grattacapi. Finalmente è stato finalizzato e sono molto felice. Felice per la firma e soprattutto felice di potermi concentrare sulla nazionale, sui Mondiali, che credo siano un’opportunità unica e che merito. Se ho avuto dubbi? Beh, alla fine c’erano diverse opzioni, ma quando è arrivata l’offerta del Real Madrid non ho esitato. Penso che sia un’opportunità unica. In definitiva, giocare per il Real Madrid è un onore, e non molti giocatori possono dirlo, quindi non ho avuto dubbi. Penso che sia io che le persone intorno a me, la mia famiglia, fossimo d’accordo sul fatto che fosse un’opportunità che non potevamo rifiutare, e sono molto contento della decisione che abbiamo preso. Perché il Real? Guarda, credo che lo si sia visto molte volte nelle sue rimonte storiche. Penso che abbia una sorta di aura… non so come definirla, è qualcosa di imprevedibile. Moltissime persone che guardano le partite non riescono a spiegarsi come sia possibile che il Real Madrid riesca a rimontare o a vincere incontri quando sembra ormai alle corde. Poter far parte di tutto questo, vivere quella sensazione dall’interno, sperimentare quelle notti magiche è qualcosa che, da calciatore, credo piaccia a chiunque. Se ti viene data l’opportunità di vivere tutto ciò, restano davvero pochi dubbi”.
di Redazione
18/06/2026 - 13:32
Marc Cucurella, difensore della Spagna e nuovo calciatore del Real Madrid, ha concesso un’intervista a EL MUNDO. Queste le sue parole: “Come mi sento? Bene, molto bene, molto felice. In fin dei conti, questa è un’esperienza unica e sono molto grato per tutto quello che mi sta succedendo. Non è stato facile; ho dovuto lavorare molto duramente per arrivare fin qui. Se il trasferimento al Real è avvenuto in fretta? Sì, assolutamente. Credo che sia stato tutto concluso in un giorno e mezzo o due. Molto meglio per me, molto più veloce, senza grattacapi. Finalmente è stato finalizzato e sono molto felice. Felice per la firma e soprattutto felice di potermi concentrare sulla nazionale, sui Mondiali, che credo siano un’opportunità unica e che merito. Se ho avuto dubbi? Beh, alla fine c’erano diverse opzioni, ma quando è arrivata l’offerta del Real Madrid non ho esitato. Penso che sia un’opportunità unica. In definitiva, giocare per il Real Madrid è un onore, e non molti giocatori possono dirlo, quindi non ho avuto dubbi. Penso che sia io che le persone intorno a me, la mia famiglia, fossimo d’accordo sul fatto che fosse un’opportunità che non potevamo rifiutare, e sono molto contento della decisione che abbiamo preso. Perché il Real? Guarda, credo che lo si sia visto molte volte nelle sue rimonte storiche. Penso che abbia una sorta di aura… non so come definirla, è qualcosa di imprevedibile. Moltissime persone che guardano le partite non riescono a spiegarsi come sia possibile che il Real Madrid riesca a rimontare o a vincere incontri quando sembra ormai alle corde. Poter far parte di tutto questo, vivere quella sensazione dall’interno, sperimentare quelle notti magiche è qualcosa che, da calciatore, credo piaccia a chiunque. Se ti viene data l’opportunità di vivere tutto ciò, restano davvero pochi dubbi”.