Faouzi Ghoulam, ex terzino del Napoli, ha raccontato la sua esperienza in azzurro al Corriere dello Sport. Ecco le sue parole sul Napoli guidato da Maurizio Sarri: "Noi avevamo giocatori davvero forti, la gente forse neppure se ne rendeva conto. Con quel calcio ci divertivamo anche noi. Oggi ti diverti in settimana ma la domenica sei in tensione e la pressione si sente. Con Sarri, invece, il nostro divertimento era la partita vera mentre la settimana di lavoro era pesante. Quando vedevo gli avversari rincorrerci, io ero contento. E ogni volta, per Sarri, non bastava solo vincere. C'erano sempre compiti in più. Lui voleva che si svuotassero gli stadi. Noi al 70’ guardavamo le tribune per capire se i tifosi delle squadre avversarie fossero andati via e, se non accadeva, sapevamo che il martedì avremmo lavorato il doppio. Per questo non ci accontentavamo mai e segnavamo tanto. Volete saperne un'altra? Prima partita di Champions con Sarri, andiamo a Kiev, stiamo bene. Lui arriva nello spogliatoio arrabbiato e la partita non era ancora iniziata. Ci disse: non voglio vederli nella nostra area di rigore neppure una volta altrimenti dovete fare autogol. Inizia la partita, appena loro lanciano lungo, lui dalla panchina subito si arrabbia. Voleva facessimo autogol davvero, guardai Koulibaly: ma è pazzo? Ecco, per tutta la partita abbiamo pressato come matti per evitare lanciassero lungo".
di Redazione
25/09/2026 - 11:18
Faouzi Ghoulam, ex terzino del Napoli, ha raccontato la sua esperienza in azzurro al Corriere dello Sport. Ecco le sue parole sul Napoli guidato da Maurizio Sarri: "Noi avevamo giocatori davvero forti, la gente forse neppure se ne rendeva conto. Con quel calcio ci divertivamo anche noi. Oggi ti diverti in settimana ma la domenica sei in tensione e la pressione si sente. Con Sarri, invece, il nostro divertimento era la partita vera mentre la settimana di lavoro era pesante. Quando vedevo gli avversari rincorrerci, io ero contento. E ogni volta, per Sarri, non bastava solo vincere. C'erano sempre compiti in più. Lui voleva che si svuotassero gli stadi. Noi al 70’ guardavamo le tribune per capire se i tifosi delle squadre avversarie fossero andati via e, se non accadeva, sapevamo che il martedì avremmo lavorato il doppio. Per questo non ci accontentavamo mai e segnavamo tanto. Volete saperne un'altra? Prima partita di Champions con Sarri, andiamo a Kiev, stiamo bene. Lui arriva nello spogliatoio arrabbiato e la partita non era ancora iniziata. Ci disse: non voglio vederli nella nostra area di rigore neppure una volta altrimenti dovete fare autogol. Inizia la partita, appena loro lanciano lungo, lui dalla panchina subito si arrabbia. Voleva facessimo autogol davvero, guardai Koulibaly: ma è pazzo? Ecco, per tutta la partita abbiamo pressato come matti per evitare lanciassero lungo".