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IN TRENTINO - Da Warhol a Banksy, in Val di Sole la mostra che fa diventare POP il ‘500: a Castel Caldes i capolavori Pop e della Street Art
09.07.2026 18:19 di Napoli Magazine
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Sport e cultura rappresentano un binomio di non sempre facile coniugazione ma che negli anni ha trovato in Italia sempre maggiori spazi e sensibilità. Ne sono un esempio le mostre organizzate in Trentino in occasione dei Giochi Invernali di MilanoCortina 2026 incentrate su vari aspetti della realtà sociale, artistica e sportiva. Ma anche grazie ad appuntamenti voluti ad hoc.

È il caso delle Mostre ospitate in Estate in Val di Sole a favore anche dei tifosi che raggiungono questo angolo di Trentino a luglio in occasione del Ritiro precampionato de SSC Napoli: una carrellata che negli anni ha spaziato dalle opere della collezione Sgarbi ai capolavori fotografici legati al mondo del ciclismo, realtà significativa in Val di Sole che quest’anno ospiterà per la quarta volta i campionati del Mondo UCI di mountain bike.

Stavolta la scelta è caduta sulla Pop e la Street Art con la mostra “DA WARHOL A BANKSY: Pop e Street Icons in Val di Sole” ospitata tra le sale affrescate nel Cinquecento del maniero trentino, creando un incontro inatteso tra un castello medievale e l’arte urbana contemporanea.

Non a caso, la mostra ha aperto i battenti nell’ambito di Arcadia Street FestiVal di Sole, la manifestazione che per due giorni anima ogni anno il borgo di Caldes con artisti di strada, musica, performance e street food, rafforzando il dialogo tra patrimonio storico e nuove espressioni creative.

Il filo rosso è rappresentato dallo stencil: quella tecnica fatta di maschere e ripetizioni che associamo ai writer ma che, sorprendentemente, veniva già usata secoli fa per adornare in tempi rapidissimi pareti e soffitti. Passeggiando tra le stanze del castello, l’effetto è immediato: motivi decorativi cinquecenteschi sembrano parlare la stessa lingua grafica di Obey, Banksy o Blek le Rat. Il percorso attraversa oltre mezzo secolo di arte, da Andy Warhol e Keith Haring fino ai protagonisti della scena urbana internazionale e italiana, tra critica sociale, icone pop e immagini diventate simboli del nostro tempo.

La mostra, organizzata dall'APT Val di Sole in collaborazione con Deodato Arte e con il supporto scientifico e allestitivo del Museo Castello del Buonconsiglio di Trento, è visitabile fino al 20 settembre 2026.

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IN TRENTINO - Da Warhol a Banksy, in Val di Sole la mostra che fa diventare POP il ‘500: a Castel Caldes i capolavori Pop e della Street Art

di Redazione

09/07/2026 - 18:19

Sport e cultura rappresentano un binomio di non sempre facile coniugazione ma che negli anni ha trovato in Italia sempre maggiori spazi e sensibilità. Ne sono un esempio le mostre organizzate in Trentino in occasione dei Giochi Invernali di MilanoCortina 2026 incentrate su vari aspetti della realtà sociale, artistica e sportiva. Ma anche grazie ad appuntamenti voluti ad hoc.

È il caso delle Mostre ospitate in Estate in Val di Sole a favore anche dei tifosi che raggiungono questo angolo di Trentino a luglio in occasione del Ritiro precampionato de SSC Napoli: una carrellata che negli anni ha spaziato dalle opere della collezione Sgarbi ai capolavori fotografici legati al mondo del ciclismo, realtà significativa in Val di Sole che quest’anno ospiterà per la quarta volta i campionati del Mondo UCI di mountain bike.

Stavolta la scelta è caduta sulla Pop e la Street Art con la mostra “DA WARHOL A BANKSY: Pop e Street Icons in Val di Sole” ospitata tra le sale affrescate nel Cinquecento del maniero trentino, creando un incontro inatteso tra un castello medievale e l’arte urbana contemporanea.

Non a caso, la mostra ha aperto i battenti nell’ambito di Arcadia Street FestiVal di Sole, la manifestazione che per due giorni anima ogni anno il borgo di Caldes con artisti di strada, musica, performance e street food, rafforzando il dialogo tra patrimonio storico e nuove espressioni creative.

Il filo rosso è rappresentato dallo stencil: quella tecnica fatta di maschere e ripetizioni che associamo ai writer ma che, sorprendentemente, veniva già usata secoli fa per adornare in tempi rapidissimi pareti e soffitti. Passeggiando tra le stanze del castello, l’effetto è immediato: motivi decorativi cinquecenteschi sembrano parlare la stessa lingua grafica di Obey, Banksy o Blek le Rat. Il percorso attraversa oltre mezzo secolo di arte, da Andy Warhol e Keith Haring fino ai protagonisti della scena urbana internazionale e italiana, tra critica sociale, icone pop e immagini diventate simboli del nostro tempo.

La mostra, organizzata dall'APT Val di Sole in collaborazione con Deodato Arte e con il supporto scientifico e allestitivo del Museo Castello del Buonconsiglio di Trento, è visitabile fino al 20 settembre 2026.