A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore ex Napoli ed ex calciatore, tra le tante, di Napoli ed Atalanta. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Atalanta-Napoli è stata decisa dagli errori arbitrali?
“Sì, assolutamente. È incredibile. Un gol così regolare non può essere annullato. Napoli sconfitto a Bergamo solo per gli errori arbitrali. Se non si cambia protocollo, la Var crea solo confusione. Secondo me tutto questo problema arbitrale, che non riguarda solo il Napoli ma l'intera stagione, nasce dalla grande confusione che si è creata tra arbitro e Var, soprattutto a causa di un protocollo poco chiaro. C'è una confusione incredibile e questo si riflette anche sui giocatori, vediamo ancora scene di calciatori appena toccati che cercano il contatto per andare a terra e mettere in difficoltà l'avversario. Io credo che il Var sia uno strumento utile e che debba restare, ma va modificato, perché non è possibile assistere a polemiche così enormi e così frequenti. Si è tolto anche molto potere decisionale all'arbitro e questo genera ulteriore confusione".
Secondo lei gli arbitri sono meno precisi anche e soprattutto a causa della tecnologia?
“Sì, perché in parte sono stati delegittimati. Loro prendono una decisione sapendo che può essere clamorosamente smentita dal Var e questo li porta ad avere meno sicurezza. Poi ci sono errori che non sono semplici sviste, ma macigni che pesano sulle squadre, perché a fine campionato possono incidere su classifiche, obiettivi e anche sui ricavi. È incredibile, perché ogni domenica succede qualcosa".
Nel caso del Napoli, al di là degli episodi arbitrali, 14 punti dall'Inter sono davvero tanti. Non possiamo giustificarli solo con le decisioni sbagliate, non trova?
“Assolutamente no. Gli errori arbitrali li metto al secondo posto. Al primo posto ci metto la gestione e la condizione della squadra durante l'anno, perché il Napoli visto in questa stagione non è stato il Napoli che conoscevamo. Bisogna analizzare bene cosa è successo, ma non può essere solo una questione di arbitri".
Mister, stasera l'Inter in casa contro il Bodø/Glimt è chiamata a ribaltare il 3-1 dell'andata. Crede che i nerazzurri riusciranno ad approdare agli ottavi di finale?
“In casa ce la possono fare, quantomeno per portare la partita sui binari giusti e provare a ribaltarla. Però non bisogna sottovalutare il Bodø/Glimt. È vero che fuori casa non ha lo stesso rendimento che ha in Norvegia, ma è una squadra che negli ultimi anni ha messo in difficoltà tante avversarie importanti. Mi ricorda un po' l'Atalanta di Gasperini per mentalità. Non si può sottovalutare nulla. Io penso che l'Inter possa farcela, ma rischia".
Quindi l'Inter ha chance concrete di arrivare agli ottavi. Le chiedo invece delle altre due italiane sconfitte all'andata che giocheranno domani, partendo dall'Atalanta, che dovrà recuperare in casa il 2-0 rimediato a Dortmund e dalla Juventus.
“È difficile per entrambe. La Juventus deve segnare tre gol e non è semplice, l'Atalanta affronta una squadra di alto livello come il Borussia Dortmund, seconda in Bundesliga e non sarà facile. Non dico che sia impossibile, però tra le tre vedo l'Inter come la favorita per passare il turno".
Quindi poche chance per Atalanta e Juventus?
“Qualche chance c'è, soprattutto per l'Atalanta, ma serve un'impresa. È complicato per tutte e due. La Juventus la vedo più in difficoltà. Recuperare due o tre gol in Europa non è mai semplice, ma l'Atalanta per caratteristiche può provarci fino alla fine”.
Con la vittoria di ieri secondo lei la Fiorentina si chiama definitivamente fuori dalla corsa per non retrocedere?
“No, assolutamente. La corsa è ancora aperta. È chiaro che rispetto a un mese e mezzo fa la Fiorentina ha molte più possibilità di salvarsi, anche perché come organico è superiore ad altre squadre coinvolte nella lotta. Però deve restare concentrata e non pensare ad altro, perché la salvezza non è ancora matematica".
di Redazione
24/02/2026 - 11:03
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore ex Napoli ed ex calciatore, tra le tante, di Napoli ed Atalanta. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Atalanta-Napoli è stata decisa dagli errori arbitrali?
“Sì, assolutamente. È incredibile. Un gol così regolare non può essere annullato. Napoli sconfitto a Bergamo solo per gli errori arbitrali. Se non si cambia protocollo, la Var crea solo confusione. Secondo me tutto questo problema arbitrale, che non riguarda solo il Napoli ma l'intera stagione, nasce dalla grande confusione che si è creata tra arbitro e Var, soprattutto a causa di un protocollo poco chiaro. C'è una confusione incredibile e questo si riflette anche sui giocatori, vediamo ancora scene di calciatori appena toccati che cercano il contatto per andare a terra e mettere in difficoltà l'avversario. Io credo che il Var sia uno strumento utile e che debba restare, ma va modificato, perché non è possibile assistere a polemiche così enormi e così frequenti. Si è tolto anche molto potere decisionale all'arbitro e questo genera ulteriore confusione".
Secondo lei gli arbitri sono meno precisi anche e soprattutto a causa della tecnologia?
“Sì, perché in parte sono stati delegittimati. Loro prendono una decisione sapendo che può essere clamorosamente smentita dal Var e questo li porta ad avere meno sicurezza. Poi ci sono errori che non sono semplici sviste, ma macigni che pesano sulle squadre, perché a fine campionato possono incidere su classifiche, obiettivi e anche sui ricavi. È incredibile, perché ogni domenica succede qualcosa".
Nel caso del Napoli, al di là degli episodi arbitrali, 14 punti dall'Inter sono davvero tanti. Non possiamo giustificarli solo con le decisioni sbagliate, non trova?
“Assolutamente no. Gli errori arbitrali li metto al secondo posto. Al primo posto ci metto la gestione e la condizione della squadra durante l'anno, perché il Napoli visto in questa stagione non è stato il Napoli che conoscevamo. Bisogna analizzare bene cosa è successo, ma non può essere solo una questione di arbitri".
Mister, stasera l'Inter in casa contro il Bodø/Glimt è chiamata a ribaltare il 3-1 dell'andata. Crede che i nerazzurri riusciranno ad approdare agli ottavi di finale?
“In casa ce la possono fare, quantomeno per portare la partita sui binari giusti e provare a ribaltarla. Però non bisogna sottovalutare il Bodø/Glimt. È vero che fuori casa non ha lo stesso rendimento che ha in Norvegia, ma è una squadra che negli ultimi anni ha messo in difficoltà tante avversarie importanti. Mi ricorda un po' l'Atalanta di Gasperini per mentalità. Non si può sottovalutare nulla. Io penso che l'Inter possa farcela, ma rischia".
Quindi l'Inter ha chance concrete di arrivare agli ottavi. Le chiedo invece delle altre due italiane sconfitte all'andata che giocheranno domani, partendo dall'Atalanta, che dovrà recuperare in casa il 2-0 rimediato a Dortmund e dalla Juventus.
“È difficile per entrambe. La Juventus deve segnare tre gol e non è semplice, l'Atalanta affronta una squadra di alto livello come il Borussia Dortmund, seconda in Bundesliga e non sarà facile. Non dico che sia impossibile, però tra le tre vedo l'Inter come la favorita per passare il turno".
Quindi poche chance per Atalanta e Juventus?
“Qualche chance c'è, soprattutto per l'Atalanta, ma serve un'impresa. È complicato per tutte e due. La Juventus la vedo più in difficoltà. Recuperare due o tre gol in Europa non è mai semplice, ma l'Atalanta per caratteristiche può provarci fino alla fine”.
Con la vittoria di ieri secondo lei la Fiorentina si chiama definitivamente fuori dalla corsa per non retrocedere?
“No, assolutamente. La corsa è ancora aperta. È chiaro che rispetto a un mese e mezzo fa la Fiorentina ha molte più possibilità di salvarsi, anche perché come organico è superiore ad altre squadre coinvolte nella lotta. Però deve restare concentrata e non pensare ad altro, perché la salvezza non è ancora matematica".