All’aeroporto di Valencia, tra i tifosi di ritorno dalla trasferta di Villarreal, Raúl Albiol ritrova un pezzo dei suoi anni napoletani. Lo riconoscono, si avvicinano, ricordano la sua squadra. Lui parla dell’affetto che continua a ricevere e, alla domanda sul futuro, lascia aperta una possibilità: «In un futuro, poi, chissà. Vorrei tornare a Napoli a fare qualcosa. Sarebbe importante».
È il passaggio centrale dell’intervista esclusiva realizzata da Delia Paciello per DeliettaGol, trasmessa durante la prima puntata stagionale del programma condotto dalla giornalista su Tele A. Una conversazione che parte dalla Champions e arriva al rapporto con una città capace di emozionarlo ancora, anche a distanza.
«Mi emoziono quando vedo un napoletano»
«La gente è molto affettuosa con me», racconta Albiol. Nel ricordo dei sei anni in azzurro, il primo pensiero va alle persone e all’accoglienza: «Ho passato sei anni molto buoni lì».
Il legame riemerge anche lontano da Napoli. Non serve essere allo stadio o tornare nei luoghi di allora: può bastare incontrare qualcuno che porti con sé quella storia. Albiol lo spiega con una frase personale: «Mi emoziono quando vedo un napoletano o vado a Napoli».
Nelle sue risposte torna la riconoscenza verso i sostenitori che ricordano ancora lui e i suoi compagni. Il lavoro di quella squadra, le partite, le emozioni condivise continuano a trovare spazio negli incontri con i tifosi. Anche in aeroporto, dopo una sconfitta, c’è chi si ferma per ricordare.
Il desiderio di un nuovo capitolo
Alla domanda su cosa conservi di quell’esperienza e su come immagini il proprio futuro, Albiol collega l’affetto ricevuto alla possibilità di tornare.
Il suo «chissà» lascia intatta la prudenza. Non indica un ruolo né annuncia un progetto, ma fa quasi capire che qualcosa potrebbe bollire in pentola. E il desiderio è esplicito: «Vorrei tornare a Napoli a fare qualcosa». E subito dopo ne sottolinea il valore personale: «Sarebbe importante».
Sono parole che danno al racconto una prospettiva oltre il ricordo. Napoli resta un luogo a cui Albiol vorrebbe riavvicinarsi, pur senza definirne ancora tempi e modalità.
Il Villarreal e l’augurio europeo
Nell’intervista a DeliettaGol c’è anche l’analisi della gara alla Cerámica. Albiol giudica positivamente il primo tempo del Napoli, mentre nella ripresa riconosce al Villarreal il merito della vittoria.
Il suo auspicio per gli azzurri, però, va oltre quella serata: «Gli auguro un gran percorso in questa Champions». Poi aggiunge: «Lo voglio vedere arrivare lontano».
Dopo le parole sul futuro e sull’emozione di incontrare i napoletani, anche quell’augurio racconta quanto il legame sia rimasto vivo.
di Redazione
16/10/2026 - 08:16
All’aeroporto di Valencia, tra i tifosi di ritorno dalla trasferta di Villarreal, Raúl Albiol ritrova un pezzo dei suoi anni napoletani. Lo riconoscono, si avvicinano, ricordano la sua squadra. Lui parla dell’affetto che continua a ricevere e, alla domanda sul futuro, lascia aperta una possibilità: «In un futuro, poi, chissà. Vorrei tornare a Napoli a fare qualcosa. Sarebbe importante».
È il passaggio centrale dell’intervista esclusiva realizzata da Delia Paciello per DeliettaGol, trasmessa durante la prima puntata stagionale del programma condotto dalla giornalista su Tele A. Una conversazione che parte dalla Champions e arriva al rapporto con una città capace di emozionarlo ancora, anche a distanza.
«Mi emoziono quando vedo un napoletano»
«La gente è molto affettuosa con me», racconta Albiol. Nel ricordo dei sei anni in azzurro, il primo pensiero va alle persone e all’accoglienza: «Ho passato sei anni molto buoni lì».
Il legame riemerge anche lontano da Napoli. Non serve essere allo stadio o tornare nei luoghi di allora: può bastare incontrare qualcuno che porti con sé quella storia. Albiol lo spiega con una frase personale: «Mi emoziono quando vedo un napoletano o vado a Napoli».
Nelle sue risposte torna la riconoscenza verso i sostenitori che ricordano ancora lui e i suoi compagni. Il lavoro di quella squadra, le partite, le emozioni condivise continuano a trovare spazio negli incontri con i tifosi. Anche in aeroporto, dopo una sconfitta, c’è chi si ferma per ricordare.
Il desiderio di un nuovo capitolo
Alla domanda su cosa conservi di quell’esperienza e su come immagini il proprio futuro, Albiol collega l’affetto ricevuto alla possibilità di tornare.
Il suo «chissà» lascia intatta la prudenza. Non indica un ruolo né annuncia un progetto, ma fa quasi capire che qualcosa potrebbe bollire in pentola. E il desiderio è esplicito: «Vorrei tornare a Napoli a fare qualcosa». E subito dopo ne sottolinea il valore personale: «Sarebbe importante».
Sono parole che danno al racconto una prospettiva oltre il ricordo. Napoli resta un luogo a cui Albiol vorrebbe riavvicinarsi, pur senza definirne ancora tempi e modalità.
Il Villarreal e l’augurio europeo
Nell’intervista a DeliettaGol c’è anche l’analisi della gara alla Cerámica. Albiol giudica positivamente il primo tempo del Napoli, mentre nella ripresa riconosce al Villarreal il merito della vittoria.
Il suo auspicio per gli azzurri, però, va oltre quella serata: «Gli auguro un gran percorso in questa Champions». Poi aggiunge: «Lo voglio vedere arrivare lontano».
Dopo le parole sul futuro e sull’emozione di incontrare i napoletani, anche quell’augurio racconta quanto il legame sia rimasto vivo.