A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto l'avvocato Giuseppe Gargiulo, ex arbitro: "Siamo di fronte ad un caso grigio in campo regolamentare per quanto riguarda il contatto De Bruyne-Vasquez. L'intervento di Vasquez è a copertura del pallone, con un colpo di anca nei confronti di De Bruyne. A questo punto, per prendere il pallone e difendere sé stesso, Kevin utilizza il gomito sulla spalla del difensore. Qui nasce il problema della spinta. L'intervento di De Bruyne non è con braccio largo, ma spinta in corsa. A questo punto, Di Bello ha il fischietto perché deve essere pronto a fischiare o non fischiare. Questo intervento è di intensità, legata solo alla soggettività di Di Bello. Quindi non è un intervento legato al VAR, perché non si tratta di un'azione che si ritiene da protocollo VAR, ossia chiaro ed evidente errore. L'intervento di Di Bello è stato soggettivo, ai limiti del punibile. Non è da protocollo VAR perché non è chiaro ed evidente errore. I giocatori del Genoa in prossimità del fallo non hanno protestato, ma tanti calciatori lontani hanno protestato al momento della convalida. Questo tipo di intervento, fosse avvenuto fuori d'area di rigore non ne avremmo parlato. A parti inverse sarebbe stato rigore? Siamo nella fase di zona grigia, non è un intervento macroscopico per cui gridi allo scandalo. Quell'intervento, visto al rallentatore, si vede che c'è un'intensità ed è a discrezione del direttore di gara".
di Redazione
24/08/2026 - 15:38
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto l'avvocato Giuseppe Gargiulo, ex arbitro: "Siamo di fronte ad un caso grigio in campo regolamentare per quanto riguarda il contatto De Bruyne-Vasquez. L'intervento di Vasquez è a copertura del pallone, con un colpo di anca nei confronti di De Bruyne. A questo punto, per prendere il pallone e difendere sé stesso, Kevin utilizza il gomito sulla spalla del difensore. Qui nasce il problema della spinta. L'intervento di De Bruyne non è con braccio largo, ma spinta in corsa. A questo punto, Di Bello ha il fischietto perché deve essere pronto a fischiare o non fischiare. Questo intervento è di intensità, legata solo alla soggettività di Di Bello. Quindi non è un intervento legato al VAR, perché non si tratta di un'azione che si ritiene da protocollo VAR, ossia chiaro ed evidente errore. L'intervento di Di Bello è stato soggettivo, ai limiti del punibile. Non è da protocollo VAR perché non è chiaro ed evidente errore. I giocatori del Genoa in prossimità del fallo non hanno protestato, ma tanti calciatori lontani hanno protestato al momento della convalida. Questo tipo di intervento, fosse avvenuto fuori d'area di rigore non ne avremmo parlato. A parti inverse sarebbe stato rigore? Siamo nella fase di zona grigia, non è un intervento macroscopico per cui gridi allo scandalo. Quell'intervento, visto al rallentatore, si vede che c'è un'intensità ed è a discrezione del direttore di gara".