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L'EX - Dossena: "A Napoli sono stati 4 anni bellissimi, si viveva di calcio 24 ore su 24, Benitez allenatore preciso e puntiglioso"
11.05.2026 08:08 di Napoli Magazine
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Andrea Dossena, allenatore, ex difensore di Napoli e Liverpool, ha rilasciato un'intervista a Calciomercato.com. Ecco le sue dichiarazioni.

Hai detto spesso di sentirti napoletano d'adozione, cos'hanno i tifosi azzurri più degli altri?

"Ho la capacità di ambientarmi ovunque, lì mi sono adattato a prendere la vita così com'è e viverla con leggerezza. Sono stati quattro anni bellissimi, si viveva di calcio 24 ore su 24".

Raccontaci un aneddoto.

"Una mattina vado al supermercato alle 7.45 per comprare delle cose, ero con cappello e sciarpa per non farmi riconoscere. Appena entro incontro una nonnina che mi sgama subito e mi inizia a parlare di calcio".

Nello spogliatoio di quel Napoli c'era un mix di italiani e sudamericani, che musica si ascoltava?

"Sempre quella sudamericana. Io ogni tanto provavo a fare il dj e mi portavo anche la cassa, poi arrivavano Cavani e Lavezzi e cambiavano. Mate e musica. Canzoni nelle quali cambiavano le parole ma il ritmo era sempre lo stesso".

Una fotografia della tua esperienza al Liverpool?

"La settimana dei goal al Manchester United e al Real Madrid. Benitez da buon difensivista mi aveva alzato sulla linea di centrocampo, in quel ruolo feci quelle due reti in pochi giorni".

Che allenatore è stato Rafa Benitez?

"Molto preciso e puntiglioso. Parlava solo di calcio, il suo mondo era quello".

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L'EX - Dossena: "A Napoli sono stati 4 anni bellissimi, si viveva di calcio 24 ore su 24, Benitez allenatore preciso e puntiglioso"

di Redazione

11/05/2026 - 08:08

Andrea Dossena, allenatore, ex difensore di Napoli e Liverpool, ha rilasciato un'intervista a Calciomercato.com. Ecco le sue dichiarazioni.

Hai detto spesso di sentirti napoletano d'adozione, cos'hanno i tifosi azzurri più degli altri?

"Ho la capacità di ambientarmi ovunque, lì mi sono adattato a prendere la vita così com'è e viverla con leggerezza. Sono stati quattro anni bellissimi, si viveva di calcio 24 ore su 24".

Raccontaci un aneddoto.

"Una mattina vado al supermercato alle 7.45 per comprare delle cose, ero con cappello e sciarpa per non farmi riconoscere. Appena entro incontro una nonnina che mi sgama subito e mi inizia a parlare di calcio".

Nello spogliatoio di quel Napoli c'era un mix di italiani e sudamericani, che musica si ascoltava?

"Sempre quella sudamericana. Io ogni tanto provavo a fare il dj e mi portavo anche la cassa, poi arrivavano Cavani e Lavezzi e cambiavano. Mate e musica. Canzoni nelle quali cambiavano le parole ma il ritmo era sempre lo stesso".

Una fotografia della tua esperienza al Liverpool?

"La settimana dei goal al Manchester United e al Real Madrid. Benitez da buon difensivista mi aveva alzato sulla linea di centrocampo, in quel ruolo feci quelle due reti in pochi giorni".

Che allenatore è stato Rafa Benitez?

"Molto preciso e puntiglioso. Parlava solo di calcio, il suo mondo era quello".