José Mourinho, tecnico del Benfica ed ex allenatore di Inter e Roma, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Sportweek. Ecco le sue parole: "Mi piacciono tanto i calciatori di questa Inter, ma nessuno di loro avrebbe giocato nella mia squadra del Triplete. Lautaro? Preferisco Milito. Amo Lautaro, però amo Milito tre volte perché sto parlando di uno degli uomini del Triplete. Milito è stato uno di quelli che mi ha dato di più. Materazzi si incazzerà con me, ma Zidane era una bellezza e mi viene in mente lui se penso a un calciatore che incarna il concetto di eleganza. Chivu è stato bravo e fortunato. Quando giocava non era un allenatore in campo, non ha smesso di giocare ieri e iniziato ad allenare oggi. La sua non è stata una germinazione spontanea, ha fatto un percorso di formazione allenando la Primavera dell'Inter e facendo molto bene a Parma. Quest'anno ha avuto un pochino la 'stellina' perché nessuna delle altre squadre è stata davvero un competitor forte per lo Scudetto. Non ci è riuscito il Napoli, il Milan è in fase di transizione e la Juve pure, però vincere ti dà credito. Roma è la citta più bella al mondo. San Siro è stata casa mia e mi ha regalato tante gioie, ma la vittoria che mi rende più orgoglioso è sempre la prossima".
di Redazione
09/05/2026 - 09:58
José Mourinho, tecnico del Benfica ed ex allenatore di Inter e Roma, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Sportweek. Ecco le sue parole: "Mi piacciono tanto i calciatori di questa Inter, ma nessuno di loro avrebbe giocato nella mia squadra del Triplete. Lautaro? Preferisco Milito. Amo Lautaro, però amo Milito tre volte perché sto parlando di uno degli uomini del Triplete. Milito è stato uno di quelli che mi ha dato di più. Materazzi si incazzerà con me, ma Zidane era una bellezza e mi viene in mente lui se penso a un calciatore che incarna il concetto di eleganza. Chivu è stato bravo e fortunato. Quando giocava non era un allenatore in campo, non ha smesso di giocare ieri e iniziato ad allenare oggi. La sua non è stata una germinazione spontanea, ha fatto un percorso di formazione allenando la Primavera dell'Inter e facendo molto bene a Parma. Quest'anno ha avuto un pochino la 'stellina' perché nessuna delle altre squadre è stata davvero un competitor forte per lo Scudetto. Non ci è riuscito il Napoli, il Milan è in fase di transizione e la Juve pure, però vincere ti dà credito. Roma è la citta più bella al mondo. San Siro è stata casa mia e mi ha regalato tante gioie, ma la vittoria che mi rende più orgoglioso è sempre la prossima".