A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Claudio Pellegrini, ex Napoli: "Chi non vorrebbe far parte del Napoli di oggi! Rispetto a 45 anni fa è cambiato tutto il sistema, ma con noi Marchesi fece un capolavoro. In questi giorni ritornando a Napoli per il centenario, sommersi dai tifosi, mi sono venute in mente tante emozioni. Peccato perché con maggiore convinzione avremmo potuto lottare fino all’ultima giornata perché nella stagione '80-'81 dimostrammo di essere all’altezza. Krol è uno dei più grandi campioni del calcio, era il nostro allenatore in campo. Veniva dalla scuola olandese ed era quindi avanti e suggeriva movimenti, spostamenti, che ci aiutavano ad esprimerci al meglio. Anche Guidetti aveva un bel piede, avere lui e Krol, con me e Damiani, devo dire che era bellissimo giocare. L’allenatore senza inventarsi nulla, ci mise in condizione di esprimerci al meglio, eravamo una bella squadra molto equilibrata. Il Como è una grande realtà, lo sta dimostrando. E’ una squadra molto propositiva e convinta dei propri mezzi per cui la inserirei nel gruppo di vetta. Il Napoli l’ho visto col Genoa: nel primo tempo ha avuto un pò di difficoltà, ma la qualità è venuta fuori ed ha utilizzato le armi migliori. C’è stata la polemica sui gol, ma i contatti in area ci sono sempre e se si fischia sempre, non sarebbe più il gioco del calcio, uno sport di contatto. Ai difensori attuali manca saper marcare, affrontare l’uno contro uno. Il Napoli ha una dote: fa sue le partite ed è chiaro che dipende anche dagli avversari, ma considerate che il Napoli insieme all’Inter è la squadra da battere e questo può creare dei problemi”.
di Redazione
25/08/2026 - 13:44
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Claudio Pellegrini, ex Napoli: "Chi non vorrebbe far parte del Napoli di oggi! Rispetto a 45 anni fa è cambiato tutto il sistema, ma con noi Marchesi fece un capolavoro. In questi giorni ritornando a Napoli per il centenario, sommersi dai tifosi, mi sono venute in mente tante emozioni. Peccato perché con maggiore convinzione avremmo potuto lottare fino all’ultima giornata perché nella stagione '80-'81 dimostrammo di essere all’altezza. Krol è uno dei più grandi campioni del calcio, era il nostro allenatore in campo. Veniva dalla scuola olandese ed era quindi avanti e suggeriva movimenti, spostamenti, che ci aiutavano ad esprimerci al meglio. Anche Guidetti aveva un bel piede, avere lui e Krol, con me e Damiani, devo dire che era bellissimo giocare. L’allenatore senza inventarsi nulla, ci mise in condizione di esprimerci al meglio, eravamo una bella squadra molto equilibrata. Il Como è una grande realtà, lo sta dimostrando. E’ una squadra molto propositiva e convinta dei propri mezzi per cui la inserirei nel gruppo di vetta. Il Napoli l’ho visto col Genoa: nel primo tempo ha avuto un pò di difficoltà, ma la qualità è venuta fuori ed ha utilizzato le armi migliori. C’è stata la polemica sui gol, ma i contatti in area ci sono sempre e se si fischia sempre, non sarebbe più il gioco del calcio, uno sport di contatto. Ai difensori attuali manca saper marcare, affrontare l’uno contro uno. Il Napoli ha una dote: fa sue le partite ed è chiaro che dipende anche dagli avversari, ma considerate che il Napoli insieme all’Inter è la squadra da battere e questo può creare dei problemi”.