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L'OPINIONE - Marino: "Inter favorita per lo Scudetto, pensare a una rimonta è difficile, Napoli sfortunato, Conte ha sempre fatto bene"
07.04.2026 21:23 di Napoli Magazine
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A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Pasquale Marino, allenatore. “Conte-Allegri, troppe critiche? Siamo davanti a due allenatori straordinari che hanno vinto tanto. Dire che pensano solo a non prenderle è riduttivo. Sono tecnici importanti e preparati, ognuno con la propria idea di calcio. Italia fuori dal Mondiale, perché? Il problema nasce da lontano. Nel nostro campionato giocano pochi italiani e gli allenatori hanno poca scelta. Una volta c’erano più limiti sugli stranieri, oggi è diverso. Servirebbe magari l’obbligo di portare più italiani in distinta. Inter e corsa scudetto? La vittoria contro la Roma ha dato un segnale forte. L’Inter ha dimostrato tutta la sua forza ed è favoritissima. Pensare a una rimonta è difficile, bisogna essere realistici. Lotta Champions? Sarà apertissima fino alla fine. Ci sono tante squadre in pochi punti e tutte possono giocarsela. Servirà soffrire fino all’ultima giornata. Napoli e stagione condizionata dagli infortuni? Gli infortuni dipendono da tante dinamiche, non solo dalla metodologia. Conte ha sempre fatto bene, credo sia stato un anno anche sfortunato. Con la rosa al completo il Napoli avrebbe potuto fare ancora di più. Difesa a tre, problema o moda? Non è un problema, ma serve avere i giocatori giusti. Negli ultimi anni è diventata quasi una moda. È un sistema dispendioso e richiede caratteristiche precise, altrimenti diventa difficile applicarlo“.

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L'OPINIONE - Marino: "Inter favorita per lo Scudetto, pensare a una rimonta è difficile, Napoli sfortunato, Conte ha sempre fatto bene"

di Redazione

07/04/2026 - 21:23

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Pasquale Marino, allenatore. “Conte-Allegri, troppe critiche? Siamo davanti a due allenatori straordinari che hanno vinto tanto. Dire che pensano solo a non prenderle è riduttivo. Sono tecnici importanti e preparati, ognuno con la propria idea di calcio. Italia fuori dal Mondiale, perché? Il problema nasce da lontano. Nel nostro campionato giocano pochi italiani e gli allenatori hanno poca scelta. Una volta c’erano più limiti sugli stranieri, oggi è diverso. Servirebbe magari l’obbligo di portare più italiani in distinta. Inter e corsa scudetto? La vittoria contro la Roma ha dato un segnale forte. L’Inter ha dimostrato tutta la sua forza ed è favoritissima. Pensare a una rimonta è difficile, bisogna essere realistici. Lotta Champions? Sarà apertissima fino alla fine. Ci sono tante squadre in pochi punti e tutte possono giocarsela. Servirà soffrire fino all’ultima giornata. Napoli e stagione condizionata dagli infortuni? Gli infortuni dipendono da tante dinamiche, non solo dalla metodologia. Conte ha sempre fatto bene, credo sia stato un anno anche sfortunato. Con la rosa al completo il Napoli avrebbe potuto fare ancora di più. Difesa a tre, problema o moda? Non è un problema, ma serve avere i giocatori giusti. Negli ultimi anni è diventata quasi una moda. È un sistema dispendioso e richiede caratteristiche precise, altrimenti diventa difficile applicarlo“.