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LA REPUBBLICA - Cado designazioni, prosegue l'indagine, nuovi testimoni e punti da chiarire
09.05.2026 08:29 di Napoli Magazine
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Il quotidiano La Repubblica fa il punto sulle indagini relative al caso Rocchi, che vede le attenzioni spostarsi anche su altri personaggi che orbitano sulla vicenda non indagati. In particolare, il quotidiano analizza la posizione di Giorgio Schenone, ex guardalinee e dirigente dell’Inter che dal 2020 ricopre la carica di club referee manager occupandosi dunque di una mediazione col mondo arbitrale, riportando le sue dichiarazioni.  “Non ho mai fatto pressioni sulle scelte da fare”, ha detto durante l'interrogatorio del Pm Maurizio Ascione, negando dunque di aver provato a influenzare le scelte arbitrali del designatore dell’AIA. Seguiranno però convocazioni di nuovi testimoni per verificare il capo di accusa verso Rocchi relativo a “designazioni pilotate” a favore dell’Inter nella corsa scudetto di un anno fa poi persa contro il Napoli, chiarendo chi ha partecipato all'incontro del 2 aprile 2025, in occasione di Inter-Milan di Coppa Italia, delineando la figura che "avrebbe esplicitato «un desiderio» sull’arbitro da trovarsi in campo. Una «pretesa», una «richiesta», una «pressione», un «loro non lo vogliono», che togliesse il fischietto ‘sgradito’ ai nerazzurri". Il riferimento sarebbe a Daniele Doveri in particolare, affinché non avesse più arbitrato l’Inter nella volta finale".

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LA REPUBBLICA - Cado designazioni, prosegue l'indagine, nuovi testimoni e punti da chiarire

di Redazione

09/05/2026 - 08:29

Il quotidiano La Repubblica fa il punto sulle indagini relative al caso Rocchi, che vede le attenzioni spostarsi anche su altri personaggi che orbitano sulla vicenda non indagati. In particolare, il quotidiano analizza la posizione di Giorgio Schenone, ex guardalinee e dirigente dell’Inter che dal 2020 ricopre la carica di club referee manager occupandosi dunque di una mediazione col mondo arbitrale, riportando le sue dichiarazioni.  “Non ho mai fatto pressioni sulle scelte da fare”, ha detto durante l'interrogatorio del Pm Maurizio Ascione, negando dunque di aver provato a influenzare le scelte arbitrali del designatore dell’AIA. Seguiranno però convocazioni di nuovi testimoni per verificare il capo di accusa verso Rocchi relativo a “designazioni pilotate” a favore dell’Inter nella corsa scudetto di un anno fa poi persa contro il Napoli, chiarendo chi ha partecipato all'incontro del 2 aprile 2025, in occasione di Inter-Milan di Coppa Italia, delineando la figura che "avrebbe esplicitato «un desiderio» sull’arbitro da trovarsi in campo. Una «pretesa», una «richiesta», una «pressione», un «loro non lo vogliono», che togliesse il fischietto ‘sgradito’ ai nerazzurri". Il riferimento sarebbe a Daniele Doveri in particolare, affinché non avesse più arbitrato l’Inter nella volta finale".