Nicolò Barella, centrocampista dell'Inter e della Nazionale italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sport Mediaset, alla vigilia del match contro la Turchia in Nations League: "Vogliamo riguadagnare la fiducia degli italiani. Tralasciando la prima partita, questo inizio è stato positivo, ma ci vuole ancora tempo. Tutti abbiamo dimostrato di voler fare meglio degli ultimi anni. E' stato un raduno lungo e faticoso, con tante partite e c'è un poco di stanchezza. Sono impegni che dobbiamo onorare e dobbiamo farci trovare al meglio. L'Italia che sta nascendo è di personalità e ha voglia di ritrovarsi. Bisogna ritrovare l'entusiasmo. Mancini è sempre lo stesso a cui piace tanto lavorare con i giocatori. Dobbiamo liberare la testa dopo le delusioni di questi anni per riprenderci quello che vogliamo. Quando inizi la carriera in Nazionale vincendo un Europeo e non centri due volte la qualificazione al Mondiali sai che le critiche arrivano e devi trovare la forza per reagire. Quella notte e i mesi dopo sono stati difficili, ma nella vita e nel calcio bisogna sempre andare avanti. Bisogna affrontare le cose difficili a testa alta per tornare dove meritiamo. Pari con la Francia? Negli ultimi anni ho sempre giocato titolare, soprattutto nelle partite importanti. Ma questo è uno sport di squadra e l'Italia non è Barella. Io sono a disposizione, le scelte le fa il mister e sono pronto a tutto".
di Redazione
04/10/2026 - 20:11
Nicolò Barella, centrocampista dell'Inter e della Nazionale italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sport Mediaset, alla vigilia del match contro la Turchia in Nations League: "Vogliamo riguadagnare la fiducia degli italiani. Tralasciando la prima partita, questo inizio è stato positivo, ma ci vuole ancora tempo. Tutti abbiamo dimostrato di voler fare meglio degli ultimi anni. E' stato un raduno lungo e faticoso, con tante partite e c'è un poco di stanchezza. Sono impegni che dobbiamo onorare e dobbiamo farci trovare al meglio. L'Italia che sta nascendo è di personalità e ha voglia di ritrovarsi. Bisogna ritrovare l'entusiasmo. Mancini è sempre lo stesso a cui piace tanto lavorare con i giocatori. Dobbiamo liberare la testa dopo le delusioni di questi anni per riprenderci quello che vogliamo. Quando inizi la carriera in Nazionale vincendo un Europeo e non centri due volte la qualificazione al Mondiali sai che le critiche arrivano e devi trovare la forza per reagire. Quella notte e i mesi dopo sono stati difficili, ma nella vita e nel calcio bisogna sempre andare avanti. Bisogna affrontare le cose difficili a testa alta per tornare dove meritiamo. Pari con la Francia? Negli ultimi anni ho sempre giocato titolare, soprattutto nelle partite importanti. Ma questo è uno sport di squadra e l'Italia non è Barella. Io sono a disposizione, le scelte le fa il mister e sono pronto a tutto".