A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Reginaldo, oggi al Magma Napoli: "Conte? È un allenatore completo. Fuori dal campo è una persona spettacolare, dentro cambia completamente: vuole il massimo da tutti, come se fosse lui stesso in campo. È uno che ti entra nella testa e ti spinge sempre oltre il limite. Con lui ho capito subito cosa voleva. Ti martella, ti chiede sempre di più, ma ti fa crescere. Io ho sempre avuto quella mentalità, anche perché sono andato via di casa a 13 anni per il Brasile. Conte mi ha solo aiutato a tirare fuori il massimo. È cambiato, è maturato, ma la mentalità è la stessa. Fuori dal campo resta sempre la stessa persona. L’unica cosa è che quando entra in modalità allenatore cambia completamente. Senza Conte tanti allenatori si sarebbero anche dimessi. Le difficoltà sono state enormi, tra infortuni e pressione. Lui invece non ha mai avuto paura, ha sempre cercato di tirare fuori il meglio dai giocatori. Lukaku? Secondo me ha sbagliato a non passare prima a parlare con compagni e società. Ora sembra pensare solo a sé stesso e al Mondiale. Non è un comportamento bello verso chi ha lottato per lui. Hojlund? Sta faticando perché il Napoli ha cambiato modo di giocare. Se tornasse un 4-3-3 con esterni veri, lui tornerebbe a fare tanti gol. Ha qualità importanti, deve solo essere messo nelle condizioni giuste. Futuro di Conte? Io non lo vedo in Nazionale adesso. Fossi in lui resterei a Napoli, perché lì può ancora fare bene anche in Champions. Deve continuare un percorso che non è finito. Se dovesse andare via? io punterei su allenatori come Roberto De Zerbi o Vincenzo Italiano, tecnici con idee chiare e che fanno giocare bene le squadre".
di Redazione
22/04/2026 - 14:30
A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Reginaldo, oggi al Magma Napoli: "Conte? È un allenatore completo. Fuori dal campo è una persona spettacolare, dentro cambia completamente: vuole il massimo da tutti, come se fosse lui stesso in campo. È uno che ti entra nella testa e ti spinge sempre oltre il limite. Con lui ho capito subito cosa voleva. Ti martella, ti chiede sempre di più, ma ti fa crescere. Io ho sempre avuto quella mentalità, anche perché sono andato via di casa a 13 anni per il Brasile. Conte mi ha solo aiutato a tirare fuori il massimo. È cambiato, è maturato, ma la mentalità è la stessa. Fuori dal campo resta sempre la stessa persona. L’unica cosa è che quando entra in modalità allenatore cambia completamente. Senza Conte tanti allenatori si sarebbero anche dimessi. Le difficoltà sono state enormi, tra infortuni e pressione. Lui invece non ha mai avuto paura, ha sempre cercato di tirare fuori il meglio dai giocatori. Lukaku? Secondo me ha sbagliato a non passare prima a parlare con compagni e società. Ora sembra pensare solo a sé stesso e al Mondiale. Non è un comportamento bello verso chi ha lottato per lui. Hojlund? Sta faticando perché il Napoli ha cambiato modo di giocare. Se tornasse un 4-3-3 con esterni veri, lui tornerebbe a fare tanti gol. Ha qualità importanti, deve solo essere messo nelle condizioni giuste. Futuro di Conte? Io non lo vedo in Nazionale adesso. Fossi in lui resterei a Napoli, perché lì può ancora fare bene anche in Champions. Deve continuare un percorso che non è finito. Se dovesse andare via? io punterei su allenatori come Roberto De Zerbi o Vincenzo Italiano, tecnici con idee chiare e che fanno giocare bene le squadre".