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ON AIR - Salvione: "L'Italia giocherà in un ambiente molto difficile, ci sono tanti ostacoli, Politano e Dimarco creano superiorità, Lukaku? È condivisibile la posizione del club azzurro"
31.03.2026 11:19 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Direttore, è una domanda abbastanza banale ma allo stesso tempo importantissima, a chi si affiderà Rino Gattuso stasera dal primo minuto?

“La formazione mi sembra ormai decisa: sarà in toto quella che ha giocato l’altra sera in semifinale. In attacco Kean e Retegui, con Politano e Dimarco sugli esterni. A centrocampo Barella, Locatelli e Tonali. In difesa Mancini, Calafiori e Bastoni, con Donnarumma in porta. Quindi lo stesso undici visto l’altra sera. Anche perché si gioca in un ambiente molto difficile, tra temperatura, clima e l’atmosfera calda di uno stadio molto piccolo, dove la UEFA ha autorizzato questo playoff mondiale. Gli ostacoli sono tanti, quindi si va sulla continuità. Poi starà a Gattuso intervenire in corsa, ma le difficoltà sono evidenti. Detto questo, credo che l’Italia abbia qualità e possibilità per farcela senza problemi".

Parliamo proprio di qualità direttore, perché lei ci ha parlato di ostacoli come lo stadio, il clima, il viaggio, la trasferta. Dal punto di vista tecnico non possiamo nasconderci: i calciatori a disposizione di Rino Gattuso sono superiori a quelli della Bosnia, possiamo dirlo?

“Penso di sì. Dobbiamo essere bravi a sfruttare le nostre armi. È vero, parliamo sempre di qualità e di gioco, ma con la nazionale non è mai semplice lavorare su meccanismi complessi come costruzione o aggressione. Io credo che le due armi principali dell’Italia, per quello che si è visto anche l’altra sera, siano Politano e Dimarco, perché sono gli unici in grado di creare superiorità numerica e occasioni dal nulla. Dimarco lo dimostra anche con l’Inter, Politano con il Napoli: saltano l’uomo e creano pericolosità. Per il resto, abbiamo una manovra un po’ monotona, con centrocampisti che faticano a trovare l’imbucata giusta per scardinare le difese avversarie. Bisogna quindi sfruttare al massimo gli esterni e servire bene gli attaccanti, altrimenti rischiano di restare isolati".

È stata negativa la prestazione di Retegui nell’ultima sfida contro l’Irlanda del Nord. C’è la possibilità di vedere Pio Esposito stasera dal primo minuto?

“Da quello che ci risulta, no. Gattuso va verso la conferma della stessa formazione. Però Esposito è una carta importante a partita in corso, perché è più esplosivo e può dare brio quando entra. Oggi le partite si decidono anche con i cambi e avere qualcuno che entra e cambia ritmo è fondamentale. L’altra sera Esposito ha portato energia all’attacco, quindi può essere un’arma in più a gara in corso".

La questione Lukaku che ha tenuto banco in questi giorni. Possiamo sintetizzare gli ultimi sviluppi?

“Abbiamo aggiornato proprio stamattina sul Corriere dello Sport: Lukaku non torna, questa è la sua decisione definitiva. Quando Conte farà l’appello a Castel Volturno, lui non ci sarà. Il Napoli e l’allenatore sono orientati verso la linea dura: ci saranno provvedimenti, probabilmente una multa e l’esclusione dalla rosa. È una decisione che condivido, perché Lukaku è un dipendente del club e ha degli obblighi. Se uno non si presenta al lavoro, è normale che ci siano conseguenze. Non mi risulta che abbia cercato un compromesso, quindi la posizione del Napoli è corretta".

Qual è l’oggetto del contendere? Lukaku vuole restare in Belgio? È vera la questione legata al recupero e alla sfiducia verso lo staff medico del Napoli?

“Credo che lui non si senta ancora al 100% e voglia continuare ad allenarsi nel centro dove ha fatto la riabilitazione dopo l’infortunio. Però non puoi decidere da solo: sei un calciatore sotto contratto e devi trovare un accordo con il club. Nessuno può fare di testa propria, in nessun lavoro. È come se io decidessi di lavorare da un’altra città senza accordarmi con il mio direttore. Lukaku è pagato profumatamente dal Napoli, quindi deve rispettare le direttive. Magari si poteva trovare una soluzione condivisa, tipo restare una settimana in Belgio e poi rientrare, ma da quanto risulta ha fatto tutto di testa sua. Per questo la posizione del club è assolutamente condivisibile e andrà incontro a provvedimenti".

Indipendentemente da questa situazione, questa sarà l’ultima stagione di Lukaku con la maglia del Napoli?

“Con questi presupposti è difficile immaginare un suo ritorno in ritiro in estate. Però il calcio ci ha abituato a cambiamenti improvvisi: potrebbe anche chiedere scusa e rientrare, ma ad oggi la situazione è molto complicata e vedo difficile una sua permanenza a Napoli".

Le risulta qualcosa sul possibile sostituto di Romelu Lukaku? Si parla di Pellegrino del Parma.

“È chiaro che prima va risolta la situazione Lukaku. Inoltre bisogna capire anche il futuro di Lucca, che è in prestito e potrebbe essere riscattato oppure no. Questo incide sulle strategie. Se Lucca dovesse tornare e restare in rosa, il Napoli prima di investire dovrà eventualmente cederlo. Pellegrino è sicuramente un nome che piace, ma conoscendo il Napoli ci sono diverse alternative sul tavolo. Prima però bisogna chiarire la situazione Lukaku, perché da lì dipenderanno le mosse successive sul mercato".

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ON AIR - Salvione: "L'Italia giocherà in un ambiente molto difficile, ci sono tanti ostacoli, Politano e Dimarco creano superiorità, Lukaku? È condivisibile la posizione del club azzurro"

di Redazione

31/03/2026 - 11:19

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Direttore, è una domanda abbastanza banale ma allo stesso tempo importantissima, a chi si affiderà Rino Gattuso stasera dal primo minuto?

“La formazione mi sembra ormai decisa: sarà in toto quella che ha giocato l’altra sera in semifinale. In attacco Kean e Retegui, con Politano e Dimarco sugli esterni. A centrocampo Barella, Locatelli e Tonali. In difesa Mancini, Calafiori e Bastoni, con Donnarumma in porta. Quindi lo stesso undici visto l’altra sera. Anche perché si gioca in un ambiente molto difficile, tra temperatura, clima e l’atmosfera calda di uno stadio molto piccolo, dove la UEFA ha autorizzato questo playoff mondiale. Gli ostacoli sono tanti, quindi si va sulla continuità. Poi starà a Gattuso intervenire in corsa, ma le difficoltà sono evidenti. Detto questo, credo che l’Italia abbia qualità e possibilità per farcela senza problemi".

Parliamo proprio di qualità direttore, perché lei ci ha parlato di ostacoli come lo stadio, il clima, il viaggio, la trasferta. Dal punto di vista tecnico non possiamo nasconderci: i calciatori a disposizione di Rino Gattuso sono superiori a quelli della Bosnia, possiamo dirlo?

“Penso di sì. Dobbiamo essere bravi a sfruttare le nostre armi. È vero, parliamo sempre di qualità e di gioco, ma con la nazionale non è mai semplice lavorare su meccanismi complessi come costruzione o aggressione. Io credo che le due armi principali dell’Italia, per quello che si è visto anche l’altra sera, siano Politano e Dimarco, perché sono gli unici in grado di creare superiorità numerica e occasioni dal nulla. Dimarco lo dimostra anche con l’Inter, Politano con il Napoli: saltano l’uomo e creano pericolosità. Per il resto, abbiamo una manovra un po’ monotona, con centrocampisti che faticano a trovare l’imbucata giusta per scardinare le difese avversarie. Bisogna quindi sfruttare al massimo gli esterni e servire bene gli attaccanti, altrimenti rischiano di restare isolati".

È stata negativa la prestazione di Retegui nell’ultima sfida contro l’Irlanda del Nord. C’è la possibilità di vedere Pio Esposito stasera dal primo minuto?

“Da quello che ci risulta, no. Gattuso va verso la conferma della stessa formazione. Però Esposito è una carta importante a partita in corso, perché è più esplosivo e può dare brio quando entra. Oggi le partite si decidono anche con i cambi e avere qualcuno che entra e cambia ritmo è fondamentale. L’altra sera Esposito ha portato energia all’attacco, quindi può essere un’arma in più a gara in corso".

La questione Lukaku che ha tenuto banco in questi giorni. Possiamo sintetizzare gli ultimi sviluppi?

“Abbiamo aggiornato proprio stamattina sul Corriere dello Sport: Lukaku non torna, questa è la sua decisione definitiva. Quando Conte farà l’appello a Castel Volturno, lui non ci sarà. Il Napoli e l’allenatore sono orientati verso la linea dura: ci saranno provvedimenti, probabilmente una multa e l’esclusione dalla rosa. È una decisione che condivido, perché Lukaku è un dipendente del club e ha degli obblighi. Se uno non si presenta al lavoro, è normale che ci siano conseguenze. Non mi risulta che abbia cercato un compromesso, quindi la posizione del Napoli è corretta".

Qual è l’oggetto del contendere? Lukaku vuole restare in Belgio? È vera la questione legata al recupero e alla sfiducia verso lo staff medico del Napoli?

“Credo che lui non si senta ancora al 100% e voglia continuare ad allenarsi nel centro dove ha fatto la riabilitazione dopo l’infortunio. Però non puoi decidere da solo: sei un calciatore sotto contratto e devi trovare un accordo con il club. Nessuno può fare di testa propria, in nessun lavoro. È come se io decidessi di lavorare da un’altra città senza accordarmi con il mio direttore. Lukaku è pagato profumatamente dal Napoli, quindi deve rispettare le direttive. Magari si poteva trovare una soluzione condivisa, tipo restare una settimana in Belgio e poi rientrare, ma da quanto risulta ha fatto tutto di testa sua. Per questo la posizione del club è assolutamente condivisibile e andrà incontro a provvedimenti".

Indipendentemente da questa situazione, questa sarà l’ultima stagione di Lukaku con la maglia del Napoli?

“Con questi presupposti è difficile immaginare un suo ritorno in ritiro in estate. Però il calcio ci ha abituato a cambiamenti improvvisi: potrebbe anche chiedere scusa e rientrare, ma ad oggi la situazione è molto complicata e vedo difficile una sua permanenza a Napoli".

Le risulta qualcosa sul possibile sostituto di Romelu Lukaku? Si parla di Pellegrino del Parma.

“È chiaro che prima va risolta la situazione Lukaku. Inoltre bisogna capire anche il futuro di Lucca, che è in prestito e potrebbe essere riscattato oppure no. Questo incide sulle strategie. Se Lucca dovesse tornare e restare in rosa, il Napoli prima di investire dovrà eventualmente cederlo. Pellegrino è sicuramente un nome che piace, ma conoscendo il Napoli ci sono diverse alternative sul tavolo. Prima però bisogna chiarire la situazione Lukaku, perché da lì dipenderanno le mosse successive sul mercato".