In Evidenza
ON AIR - Sergio: "Il Napoli non riesce a trovare un equilibrio, fondamentali le prossime sfide"
03.11.2026 14:23 di Napoli Magazine
aA

A "1 Football Club", su 1 Station Radio, è intervenuto Raffaele Sergio, allenatore ed ex calciatore, fra le tante, di Napoli, Udinese e Lazio.

Mister, partiamo subito dalla crisi in casa Napoli. Era preventivabile una stagione difficile e complicata, anche se forse non ci si aspettava che lo fosse così tanto? 

"Una situazione del genere non me l'aspettavo. Ero convinto che, con l'avvento di Allegri, si sarebbe ripreso un po' il percorso che aveva intrapreso alla Juventus. Quando ha lasciato i bianconeri, infatti, aveva costruito un'impostazione molto importante e lasciato una squadra, secondo me, particolarmente consolidata. Non mi aspettavo, quindi, di vedere queste difficoltà, soprattutto nel reparto arretrato, dove il Napoli non riesce a trovare un equilibrio tecnico e tattico e fa una fatica enorme. Gli infortuni sicuramente non hanno aiutato e, quando non arrivano i risultati, subentrano anche una minore incisività e una minore sicurezza nei propri mezzi. Tutto questo ha inevitabilmente contribuito ad aumentare le difficoltà".

Mister, torniamo un attimo su Juventus-Napoli. Nel primo tempo gli azzurri si erano fatti preferire e si era distinta la prestazione di Luca Marianucci: quanto è pesata sulla sua espulsione la scelta di Allegri di spostarlo nel ruolo di terzino?  

"Molto, piuttosto che snaturarlo andava sostituito. Non avendo il passo del terzino era prevedibile che potesse arrivare in ritardo su qualche contrasto e rischiare il secondo giallo. Se in panchina non c'erano alternative, era forse il caso di cambiare assetto piuttosto che snaturare il ragazzo".

Gli obiettivi stagionali del Napoli sono stati enunciati da mister Allegri venerdì, in conferenza stampa: quarto posto in campionato e qualificazione ai sedicesimi di finale di Champions League. Le chiedo: ritiene ancora possibile per il Napoli arrivare tra le prime quattro? 

"Sicuramente non è semplice. Quello che più mi preoccupa, però, non è tanto il distacco di quattordici punti dalla Lazio, che comunque si può recuperare, quanto il fatto che il Napoli non abbia ancora trovato un equilibrio tecnico e tattico. Siamo a tre mesi dall'inizio del campionato, abbiamo disputato tantissime partite e questo equilibrio ancora non si è visto. Ci sono giocatori che spesso vengono impiegati fuori ruolo e questo mi preoccupa molto. I quattordici punti si possono recuperare, ma la vera difficoltà è che in questo momento manca un equilibrio tecnico, tattico e psicologico. È questo l'aspetto che mi preoccupa maggiormente, perché non riesco a intravedere concretamente la possibilità di una svolta".

Quindi, al momento, non vede una possibile inversione di tendenza? 

"In questo momento no, non la vedo. Sono passati quasi quattro mesi e ancora non si riesce a trovare un equilibrio tecnico e tattico. Che dipenda dagli infortuni o da una serie di situazioni negative, resta il fatto che le difficoltà sono evidenti. Per questo credo che sarà molto difficile raggiungere l'Europa".

Allegri rischia l'esonero? 

"Credo che il futuro di Allegri, come per ogni allenatore, sia legato ai risultati: in questa ottica, le prossime due gare sono fondamentali".

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
ON AIR - Sergio: "Il Napoli non riesce a trovare un equilibrio, fondamentali le prossime sfide"

di Redazione

03/11/2026 - 14:23

A "1 Football Club", su 1 Station Radio, è intervenuto Raffaele Sergio, allenatore ed ex calciatore, fra le tante, di Napoli, Udinese e Lazio.

Mister, partiamo subito dalla crisi in casa Napoli. Era preventivabile una stagione difficile e complicata, anche se forse non ci si aspettava che lo fosse così tanto? 

"Una situazione del genere non me l'aspettavo. Ero convinto che, con l'avvento di Allegri, si sarebbe ripreso un po' il percorso che aveva intrapreso alla Juventus. Quando ha lasciato i bianconeri, infatti, aveva costruito un'impostazione molto importante e lasciato una squadra, secondo me, particolarmente consolidata. Non mi aspettavo, quindi, di vedere queste difficoltà, soprattutto nel reparto arretrato, dove il Napoli non riesce a trovare un equilibrio tecnico e tattico e fa una fatica enorme. Gli infortuni sicuramente non hanno aiutato e, quando non arrivano i risultati, subentrano anche una minore incisività e una minore sicurezza nei propri mezzi. Tutto questo ha inevitabilmente contribuito ad aumentare le difficoltà".

Mister, torniamo un attimo su Juventus-Napoli. Nel primo tempo gli azzurri si erano fatti preferire e si era distinta la prestazione di Luca Marianucci: quanto è pesata sulla sua espulsione la scelta di Allegri di spostarlo nel ruolo di terzino?  

"Molto, piuttosto che snaturarlo andava sostituito. Non avendo il passo del terzino era prevedibile che potesse arrivare in ritardo su qualche contrasto e rischiare il secondo giallo. Se in panchina non c'erano alternative, era forse il caso di cambiare assetto piuttosto che snaturare il ragazzo".

Gli obiettivi stagionali del Napoli sono stati enunciati da mister Allegri venerdì, in conferenza stampa: quarto posto in campionato e qualificazione ai sedicesimi di finale di Champions League. Le chiedo: ritiene ancora possibile per il Napoli arrivare tra le prime quattro? 

"Sicuramente non è semplice. Quello che più mi preoccupa, però, non è tanto il distacco di quattordici punti dalla Lazio, che comunque si può recuperare, quanto il fatto che il Napoli non abbia ancora trovato un equilibrio tecnico e tattico. Siamo a tre mesi dall'inizio del campionato, abbiamo disputato tantissime partite e questo equilibrio ancora non si è visto. Ci sono giocatori che spesso vengono impiegati fuori ruolo e questo mi preoccupa molto. I quattordici punti si possono recuperare, ma la vera difficoltà è che in questo momento manca un equilibrio tecnico, tattico e psicologico. È questo l'aspetto che mi preoccupa maggiormente, perché non riesco a intravedere concretamente la possibilità di una svolta".

Quindi, al momento, non vede una possibile inversione di tendenza? 

"In questo momento no, non la vedo. Sono passati quasi quattro mesi e ancora non si riesce a trovare un equilibrio tecnico e tattico. Che dipenda dagli infortuni o da una serie di situazioni negative, resta il fatto che le difficoltà sono evidenti. Per questo credo che sarà molto difficile raggiungere l'Europa".

Allegri rischia l'esonero? 

"Credo che il futuro di Allegri, come per ogni allenatore, sia legato ai risultati: in questa ottica, le prossime due gare sono fondamentali".