Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
La Repubblica scrive della possibile cessione del Napoli. Il quotdiano si è soffermato sull'incontro tra la famiglia Aponte e Aurelio De Laurentiis in Svizzera. Due sono stati gli incontri nella stessa giornata, uno a pranzo e uno a cena, con gli armatori di origini sorrentine. Al centro delle discussioni non ci sarebbe stato solo un consolidamento della partnership commerciale in ottica della realizzazione del nuovo stadio nella zona Est di Napoli, ma il passaggio graduale delle quote del club. La mossa del presidente arriva dopo il nulla di fatto con la cordata di investitori americani capitanata da Matt Rizzetta, patron del Napoli Basketball. La cifra di oltre 2 miliardi di euro, rifiutata da De Laurentiis a marzo, non è più sul tavolo: complice il momento difficile della squadra in campionato e in Champions League, le pretese degli acquirenti si sono abbassate e si parla di adesso circa 1,3 miliardi di euro. Il presidente ha aperto pubblicamente alla cessione in questi giorni ma con un desiderio preciso: lasciare a un napoletano. E in tal senso la figura di Diego Aponte, 49enne rampollo della famiglia e tifoso azzurro dichiarato, rappresenta l'interlocutore ideale per un passaggio di consegne che garantisca continuità e solida capacità finanziaria. ADL avrebbe un piano ben preciso: prima il naming Rights & Partnership, con l'obiettivo di intitolare il nuovo impianto col brand di famiglia, dando vita alla MSC Arena (o MSC Stadium) a fronte di un'importante sponsorizzazione, poi l'ingresso in società Il sogno di De Laurentiis è infatti coinvolgere gli Aponte come soci diretti per l'acquisizione e il rilancio dell'area di San Giovanni a Teduccio. L'operazione gravita attorno all'acquisto dei 25ettari dell'ex raffineria Q8, area attualmente soggetta a bonifica, per realizzare uno stadio avveniristico da 70mila posti con hotel e complessi commerciali. In seguto, si getterebbero le basi per un passaggio di mano: sempre nei piani del presidente del Napoli, la sinergia permetterebbe di preparare la successione tra due anni ma lasciandolo al comando del Napoli. Tuttavia se sul piano finanziario il dialogo con gli Aponte promette sviluppi decisivi, resta da sciogliere il nodo con il Comune di Napoli. Senza un'intesa formale con le istituzioni locali, anche la Kuwait Petroleum non aprirà alla cessione dei terreni di Napoli Est.
di Redazione
28/10/2026 - 08:07
La Repubblica scrive della possibile cessione del Napoli. Il quotdiano si è soffermato sull'incontro tra la famiglia Aponte e Aurelio De Laurentiis in Svizzera. Due sono stati gli incontri nella stessa giornata, uno a pranzo e uno a cena, con gli armatori di origini sorrentine. Al centro delle discussioni non ci sarebbe stato solo un consolidamento della partnership commerciale in ottica della realizzazione del nuovo stadio nella zona Est di Napoli, ma il passaggio graduale delle quote del club. La mossa del presidente arriva dopo il nulla di fatto con la cordata di investitori americani capitanata da Matt Rizzetta, patron del Napoli Basketball. La cifra di oltre 2 miliardi di euro, rifiutata da De Laurentiis a marzo, non è più sul tavolo: complice il momento difficile della squadra in campionato e in Champions League, le pretese degli acquirenti si sono abbassate e si parla di adesso circa 1,3 miliardi di euro. Il presidente ha aperto pubblicamente alla cessione in questi giorni ma con un desiderio preciso: lasciare a un napoletano. E in tal senso la figura di Diego Aponte, 49enne rampollo della famiglia e tifoso azzurro dichiarato, rappresenta l'interlocutore ideale per un passaggio di consegne che garantisca continuità e solida capacità finanziaria. ADL avrebbe un piano ben preciso: prima il naming Rights & Partnership, con l'obiettivo di intitolare il nuovo impianto col brand di famiglia, dando vita alla MSC Arena (o MSC Stadium) a fronte di un'importante sponsorizzazione, poi l'ingresso in società Il sogno di De Laurentiis è infatti coinvolgere gli Aponte come soci diretti per l'acquisizione e il rilancio dell'area di San Giovanni a Teduccio. L'operazione gravita attorno all'acquisto dei 25ettari dell'ex raffineria Q8, area attualmente soggetta a bonifica, per realizzare uno stadio avveniristico da 70mila posti con hotel e complessi commerciali. In seguto, si getterebbero le basi per un passaggio di mano: sempre nei piani del presidente del Napoli, la sinergia permetterebbe di preparare la successione tra due anni ma lasciandolo al comando del Napoli. Tuttavia se sul piano finanziario il dialogo con gli Aponte promette sviluppi decisivi, resta da sciogliere il nodo con il Comune di Napoli. Senza un'intesa formale con le istituzioni locali, anche la Kuwait Petroleum non aprirà alla cessione dei terreni di Napoli Est.