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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Argentina, Maradona o Messi? La ridicola frenesia di un confronto del tutto inutile da parte di chi non ha argomenti, ecco invece la classifica dei goleador di tutti i tempi della storia del calcio con le sorprese e i numeri che non tutti conoscono"
20.06.2026 08:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Mentre il Mondiale inizia ad entrare nel vivo, c'è una ridicola frenesia, del tutto senza senso, che prende nuovamente sostanza ad opera di chi dimostra di essere in possesso di pochi argomenti giornalistici per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica. Si tratta dell'inutile confronto, sostanzialmente anacronistico, tra Messi e Maradona. Dopo la tripletta del 39enne Leo, all'esordio contro l'Algeria, è tornata in auge l'antipaticissima considerazione secondo cui la "Pulce" ("Pulga", in lingua originale, in quanto la statura di Messi da bambino al primo provino con il Barcellona era di circa 148 cm) avrebbe "superato" Maradona nel cuore degli argentini e per quanto ottenuto con la maglia della Seleccion in una competizione Mondiale. Una sciocchezza totale. Se chiedete ad un argentino, vi dirà che i due sono due simboli unici, e che entrambi sono nel cuore di ogni tifoso senza bisogno di dover catalogare alcunchè. I sentimenti, le giocate, e soprattutto i tempi in cui si sono verificate certe partite non sono confrontabili. Come, non è possibile paragonare calciatori di epoche diverse perchè non può esserci una controprova reale in termini di gol, vittorie ed avversari di turno. Ecco, di sicuro si può dire che bellissimi esemplari di calciatori come Messi, Pelè, Di Stefano, Schiaffino e Cristiano Ronaldo, per citare i primi che mi vengono in mente, sono stati decisivi per le proprie squadre di club e nazionali senza alcun motivo di ulteriore di discussione. Ma ciò che ha realizzato Maradona, per trionfi nel Napoli e con la maglia dell'Argentina, per la storia che ne è scaturita, l'estro, l'inventiva e la fenomenologia, resta qualcosa di inarrivabile. Se invece si entra nel discorso dei gol realizzati in partite ufficiali e non ufficiali, in seguito ad una raccolta dati che ho effettuato, ci sono alcune fonti che addirittura vedrebbero il tedesco Adolf Jager in testa alle classifiche di tutti i tempi con oltre 2000 gol in 812 incontri disputati, seppur spesso si tende ad attribuire a Pelè (1281 gol in 1363 partite, nonchè l'unico calciatore ad aver vinto tre Mondiali) il titolo di miglior goleador della storia del calcio, sorvolando probabilmente sul meno noto ungherese Lajos Tichy, autore di 1917 reti segnate in più di 1301 partite disputate, o sull'altro brasiliano Arthur Friedenreich, che si tramanda abbia segnato 1329 gol in 1239 incontri. A questi andrebbero aggiunti l'austriaco/cecoslovacco Josef Bican (1813 gol in 1089 gare), il tedesco Erwin Helmchen (1610 gol in 936 gare), l'ungherese Ferenc Puskas (1571 gol in 1271 gare), il tedesco Gerd Muller (1483 gol in 1228 gare), gli ungheresi Ferenc Bene (1414 gol in 1460 gare) e Ferenc Deak (1370 gol 830 gare) e lo jugoslavo Slobodan Santrac (1301 gol in 1359 gare). Al di là di questi dati statistici, sono certo che se prendessimo un tifoso a caso di ogni singolo gol elencato realizzato dal campione di turno difficilmente saprebbe descrivere o catalogare le gesta del proprio beniamino. Le emozioni non hanno tempo e dimensione. E Maradona resta di un altro universo. 

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Argentina, Maradona o Messi? La ridicola frenesia di un confronto del tutto inutile da parte di chi non ha argomenti, ecco invece la classifica dei goleador di tutti i tempi della storia del calcio con le sorprese e i numeri che non tutti conoscono"

di Redazione

20/06/2026 - 08:00

NAPOLI - Mentre il Mondiale inizia ad entrare nel vivo, c'è una ridicola frenesia, del tutto senza senso, che prende nuovamente sostanza ad opera di chi dimostra di essere in possesso di pochi argomenti giornalistici per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica. Si tratta dell'inutile confronto, sostanzialmente anacronistico, tra Messi e Maradona. Dopo la tripletta del 39enne Leo, all'esordio contro l'Algeria, è tornata in auge l'antipaticissima considerazione secondo cui la "Pulce" ("Pulga", in lingua originale, in quanto la statura di Messi da bambino al primo provino con il Barcellona era di circa 148 cm) avrebbe "superato" Maradona nel cuore degli argentini e per quanto ottenuto con la maglia della Seleccion in una competizione Mondiale. Una sciocchezza totale. Se chiedete ad un argentino, vi dirà che i due sono due simboli unici, e che entrambi sono nel cuore di ogni tifoso senza bisogno di dover catalogare alcunchè. I sentimenti, le giocate, e soprattutto i tempi in cui si sono verificate certe partite non sono confrontabili. Come, non è possibile paragonare calciatori di epoche diverse perchè non può esserci una controprova reale in termini di gol, vittorie ed avversari di turno. Ecco, di sicuro si può dire che bellissimi esemplari di calciatori come Messi, Pelè, Di Stefano, Schiaffino e Cristiano Ronaldo, per citare i primi che mi vengono in mente, sono stati decisivi per le proprie squadre di club e nazionali senza alcun motivo di ulteriore di discussione. Ma ciò che ha realizzato Maradona, per trionfi nel Napoli e con la maglia dell'Argentina, per la storia che ne è scaturita, l'estro, l'inventiva e la fenomenologia, resta qualcosa di inarrivabile. Se invece si entra nel discorso dei gol realizzati in partite ufficiali e non ufficiali, in seguito ad una raccolta dati che ho effettuato, ci sono alcune fonti che addirittura vedrebbero il tedesco Adolf Jager in testa alle classifiche di tutti i tempi con oltre 2000 gol in 812 incontri disputati, seppur spesso si tende ad attribuire a Pelè (1281 gol in 1363 partite, nonchè l'unico calciatore ad aver vinto tre Mondiali) il titolo di miglior goleador della storia del calcio, sorvolando probabilmente sul meno noto ungherese Lajos Tichy, autore di 1917 reti segnate in più di 1301 partite disputate, o sull'altro brasiliano Arthur Friedenreich, che si tramanda abbia segnato 1329 gol in 1239 incontri. A questi andrebbero aggiunti l'austriaco/cecoslovacco Josef Bican (1813 gol in 1089 gare), il tedesco Erwin Helmchen (1610 gol in 936 gare), l'ungherese Ferenc Puskas (1571 gol in 1271 gare), il tedesco Gerd Muller (1483 gol in 1228 gare), gli ungheresi Ferenc Bene (1414 gol in 1460 gare) e Ferenc Deak (1370 gol 830 gare) e lo jugoslavo Slobodan Santrac (1301 gol in 1359 gare). Al di là di questi dati statistici, sono certo che se prendessimo un tifoso a caso di ogni singolo gol elencato realizzato dal campione di turno difficilmente saprebbe descrivere o catalogare le gesta del proprio beniamino. Le emozioni non hanno tempo e dimensione. E Maradona resta di un altro universo. 

Antonio Petrazzuolo
 
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