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MR Z - Napoli, c'è da essere ottimisti
03.03.2026 09:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Quanto sia stato importante per il Napoli il gol messo a segno da Romelu Lukaku all’ultimo istante della partita giocata a Verona lo scopriremo solo alla fine del campionato. Ma un’idea possiamo già farcela ora. Gli azzurri, grazie alla deviazione decisiva dell’attaccante belga, hanno mantenuto invariato il distacco di quattro punti dal Milan, hanno distanziato la Roma di due lunghezze e hanno aumentato di due punti il vantaggio sulla Juventus. I calcoli si faranno alla fine ma quel che appare sin da ora evidente è che il finale di campionato (mancano 11 partite alla chiusura) è decisamente favorevole, almeno sulla carta, al Napoli. I motivi per i quali si può e si deve essere ottimisti sulle possibilità di qualificazione alla Champions League del prossimo anno sono tanti. Innanzitutto il fattore Maradona. Ben sette dei prossimi appuntamenti, infatti, il Napoli li affronterà in casa (Torino, Lecce, Milan, Lazio, Cremonese, Bologna e Udinese) e soltanto in quattro occasioni (Cagliari, Parma, Como e Pisa) dovrà giocare fuori casa. Un’altra considerazione da fare riguarda il valore (teorico) degli avversari. Gli scontri diretti del Napoli con squadre in lotta per il raggiungimento dello stesso traguardo saranno soltanto due (Milan in casa e Como fuori casa), mentre tutti gli altri impegni riguarderanno squadre di media-bassa classifica. Infine conta e conterà moltissimo la possibilità per Conte di riavere in squadra tutti o quasi tutti i giocatori lungodegenti che daranno sicuramente una mano consistente nel finale di stagione. Ieri da Castel Volturno sono arrivate addirittura notizie entusiasmanti per quel che riguarda Kevin De Bruyne il quale ha svolto tutto l’allenamento con il gruppo e che dunque si candida, se non a giocare, sicuramente ad andare in panchina venerdì prossimo in occasione della partita con il Torino. E’ probabile che la convocazione per la sfida con i granata riguardi anche Anguissa, mentre qualche dubbio esiste ancora relativamente a McTominay che in ogni caso, dopo la lunga assenza, è sulla strada della guarigione. A questo punto rimane ancora lontano il rientro di Di Lorenzo, Neres e Rrahmani per i quali sarà necessario attendere la coda finale della stagione per rivederli all’opera. Un discorso (ottimistico) a parte riguarda Lukaku. Il gol messo a segno a Verona gli ha ridato vigore e coraggio. Giocando affianco a Hojlund il belga potrà anche limitare il suo raggio di azione e dunque aumentare il minutaggio. E uno come lui riuscirà sempre più spesso a risultare decisivo. Ecco dunque i motivi per i quali dobbiamo tutti essere ottimisti. La conquista di un posto nella Champions del prossimo anno, con tutto quello che tale risultato comporterebbe anche sul piano economico per la Società, è sicuramente un traguardo a portata di mano. Poi si potrà cominciare a programmare il futuro.

Mario Zaccaria

Napoli Magazine

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MR Z - Napoli, c'è da essere ottimisti

di Redazione

03/03/2026 - 09:00

NAPOLI - Quanto sia stato importante per il Napoli il gol messo a segno da Romelu Lukaku all’ultimo istante della partita giocata a Verona lo scopriremo solo alla fine del campionato. Ma un’idea possiamo già farcela ora. Gli azzurri, grazie alla deviazione decisiva dell’attaccante belga, hanno mantenuto invariato il distacco di quattro punti dal Milan, hanno distanziato la Roma di due lunghezze e hanno aumentato di due punti il vantaggio sulla Juventus. I calcoli si faranno alla fine ma quel che appare sin da ora evidente è che il finale di campionato (mancano 11 partite alla chiusura) è decisamente favorevole, almeno sulla carta, al Napoli. I motivi per i quali si può e si deve essere ottimisti sulle possibilità di qualificazione alla Champions League del prossimo anno sono tanti. Innanzitutto il fattore Maradona. Ben sette dei prossimi appuntamenti, infatti, il Napoli li affronterà in casa (Torino, Lecce, Milan, Lazio, Cremonese, Bologna e Udinese) e soltanto in quattro occasioni (Cagliari, Parma, Como e Pisa) dovrà giocare fuori casa. Un’altra considerazione da fare riguarda il valore (teorico) degli avversari. Gli scontri diretti del Napoli con squadre in lotta per il raggiungimento dello stesso traguardo saranno soltanto due (Milan in casa e Como fuori casa), mentre tutti gli altri impegni riguarderanno squadre di media-bassa classifica. Infine conta e conterà moltissimo la possibilità per Conte di riavere in squadra tutti o quasi tutti i giocatori lungodegenti che daranno sicuramente una mano consistente nel finale di stagione. Ieri da Castel Volturno sono arrivate addirittura notizie entusiasmanti per quel che riguarda Kevin De Bruyne il quale ha svolto tutto l’allenamento con il gruppo e che dunque si candida, se non a giocare, sicuramente ad andare in panchina venerdì prossimo in occasione della partita con il Torino. E’ probabile che la convocazione per la sfida con i granata riguardi anche Anguissa, mentre qualche dubbio esiste ancora relativamente a McTominay che in ogni caso, dopo la lunga assenza, è sulla strada della guarigione. A questo punto rimane ancora lontano il rientro di Di Lorenzo, Neres e Rrahmani per i quali sarà necessario attendere la coda finale della stagione per rivederli all’opera. Un discorso (ottimistico) a parte riguarda Lukaku. Il gol messo a segno a Verona gli ha ridato vigore e coraggio. Giocando affianco a Hojlund il belga potrà anche limitare il suo raggio di azione e dunque aumentare il minutaggio. E uno come lui riuscirà sempre più spesso a risultare decisivo. Ecco dunque i motivi per i quali dobbiamo tutti essere ottimisti. La conquista di un posto nella Champions del prossimo anno, con tutto quello che tale risultato comporterebbe anche sul piano economico per la Società, è sicuramente un traguardo a portata di mano. Poi si potrà cominciare a programmare il futuro.

Mario Zaccaria

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