NAPOLI - La SSC Napoli in collaborazione con AVIS e Acqua Sorgesana ha promosso l'inizativa "Sanghe pe' Napule". Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".
Tommaso Bianchini, direttore generale area business della SSC Napoli: "Ci teniamo ad invitare tutti a donare sangue, la Campania è la penultima regione italiana per donazione di sangue. Ho imparato dalle emergenze sanitarie familiari l'importanza di donare sangue. Grazie a Sorgesana per l'idea e ad AVIS. Napoli non muore, è viva ancora. Napoli è il posto in cui tutti vogliono stare. Avere la città al nostro fianco è importante. Facciamo parte del rinascimento napoletano. Il Napoli è l'ambasciatore di Napoli nel mondo. L'interesse è di creare un nuovo stadio, De Laurentiis lo ha sempre detto. Perdiamo circa 70 milioni all'anno non avendo un nuovo stadio, non è per una questione dei prezzi dei biglietti, ma abbiamo una carenza sul fronte corporate, servirebbero gli sky-box, circa 5mila posti, servirebbe un ecosistema, il museo nello stadio. De Laurentiis e' attivo sul tema. Senza il nuovo stadio il Napoli sta facendo dei miracoli. Va strutturato il Napoli in maniera tale che il futuro possa portare dei guadagni. Il Napoli è un ponte tra la città e i tifosi sparsi nel mondo. A Napoli il tifo è una religione. Abbiamo un fashion brand, guidato da Valentina De Laurentiis che è stata in grado di fondersi con gli stilisti di Armani. Da questa simbiosi sono nate una serie di collezioni apprezzate dal mercato. Abbiamo inserito Dongfeng, azienda cinese che vuole entrare in Europa con 50 miliardi di fatturato, che ha scelto noi per farsi conoscere. Margini di crescita? Siamo alla metà del nostro potenziale, stiamo crescendo dal punto di vista strutturale. Servono specifiche competenze per presentarsi al mercato. Stiamo crescendo tanto rispetto agli altri top club. Il punto dolente è il ricavo dal botteghino. Abbiamo giocato due volte di mercoledi' alle 18:30, nonostante cio' abbiamo riempito lo stadio. Siamo sui 100/110 milioni di fatturato commerciale. Mancano 70 milioni, vogliamo arrivare a 200 milioni di fatturato. La nostra sfida è sui ricavi dall'estero, serve una rete distributiva. Per fare il salto di qualita', senza il nuovo stadio, e' complicato. A un certo punto la crescita si fermerà, servono questi passi. Il mio ufficio è nello stadio, vivo qui 24 ore su 24. Lo stadio ha una magia ma ha carenze strutturali devastanti. E' complicato anche fare una conferenza stampa al Maradona. Amplieremo l'hospitality. Vogliamo far fruire lo stadio ai turisti, e' una sconfitta giornaliera non farglielo visitare. Serviranno cantieri, vorremmo aprire subito lo stadio. Stiamo in contatto con il Comune per far fare le foto ai turisti provenienti all'estero. L'autoproduzione è al 60-65% del potenziale, manca l'estero, abbiamo fatto un accordo con un player che ha fabbriche in tutto il mondo. Andremo in Cina, con la partnership con Dongfeng. Sfrutteremo la partnership come abbiamo fatto con Kim in Sud Corea. Andremo avanti con Armani fino al 2030. Ho visto la collezione del prossimo anno, ogni anno Valentina De Laurentiis ci stupisce, essendo l'anno del centenario. Il bus scoperto? Si diceva che a Napoli fosse impossibile, non essendoci le condizioni per falsi miti. L'abbiamo fatto lo stesso con un gruppo di lavoro interno straordinario, non sapevamo se si sarebbe realizzato, ricordo la partita di Parma e Arnautovic vicino al gol. MSC è stata fondamentale per i traghetti e l'accompagnamento di quella iniziativa. Il popolo di Napoli ha dimostrato di essere il piu' civile del mondo, e' stata la mia piu' grande soddisfazione. Col centenario lavoriamo per ottenere qualcosa di straordinario. La Coppa America? E' un esempio dell'evoluzione della città. Dopo il centenario, l'anno successivo sara' quello della Coppa America, ci legheremo. MSC e' partner della competizione. Il ruolo del Napoli è rendere ordinario un gesto che sembra straordinario. Il centenario sarà per noi un movimento culturale. Partiremo da prima del 1926, perchè c'è una storia affascinante. Vogliamo ricollegarci con la nostra storia. Dal mondo verso Napoli per una stagione, ci sarà un logo particolare e magli particolari. Faremo eventi particolari. Il Napoli è cresciuto con la città. Napoli è la capitale d'Italia per la riconoscibilità all'estero. Dobbiamo essere orgogliosi. De Laurentiis vuole uno stadio nuovo, di proprietà".
Gabriella Cuzzone, direttore marketing di Sorgesana: "Il progetto nasce nell'autunno 2025. Quando si parla di responsabilità sociale a volte si fa per etichette. Quando occorre agire lo facciamo. Crediamo in questo progetto che fa parte del nostro DNA di azienda. Siamo attivi in tanti settori. Ci saranno tante tappe, domenica ci sara' un messaggio sui tabelloni. Il Calcio Napoli ha abbracciato questo progetto. I calciatori si sono prestati con grande disponibilita'. Anche i donatori incentiveranno alla donazioni. Undici donatori scenderanno in campo, sono i campioni invisibili, campioni della vita. La spilla con una goccia di sangue azzurra e il certificato di donazione sara' consegnato a chi donerà. Invito tutti a donare. Non è semplice passare dalla maglia al sociale, e' un tema delicato. Ho l'orgoglio di lavorare per un'azienda che testimonia con i fatti queste iniziative. Usiamo lo sport come veicolo di produzione diretta. I punti di raccolta alla partita? Per questioni di tempi, non è la condizione ideale. Lo sport è un linguaggio universale che accomuna tutte le generazioni. Siamo un marchio storico, ma 30 anni fa abbiamo iniziato a distribuire sul territorio nazionale. Siamo stati sponsor del Giro d'Italia con Pantani. Abbiamo sponsorizzato anche la Compagnoni, seguiamo Judo e Lotta Libera. Seguiamo anche lo sport femminile. Siamo anche sponsor degli arbitri italiani. Sangue e acqua sono elementi della vita. Vogliamo creare la cultura della donazione. Non lasciamo i progetti per strada. Cercheremo di coinvolgere anche i personaggi famosi per stimolare le donazioni"-
Antonio Rusciano, consigliere regionale di AVIS Campania e delegato alla comunicazione: "E' un'iniziativa importante, grazie alla SSC Napoli e a Sorgesana per il sostegno. Il sangue serve quotidianamente, servono trasfusioni per vivere. Il gesto e' semplicissimo, non costa nulla, solo 15 minuti di tempo. Tra i 18 e i 65 anni, pesare almeno 55 kg, sono i requisiti per donare il sangue, oltre a godere di uno buono stato di salute. Con una sacca di sangue si possono salvare tre vite. Un bambino ha bisogno di tanto sangue. La campagna si rivolge ai tifosi del Napoli, significa appartenere ad una comunità. Non dobbiamo voltarci dall'altra parte. Non abbandonate chi ha bisogno, stringiamoci come un'unica curva. Forza Napoli Sempre. L'obiettivo sarà misurato sul breve termine, la campagna dura circa un mese. Sara' importante avere una fidelizzazione dei donatori, vanno sensibilizzati i giovani. Non c'è flessibilità nei requisiti per donare il sangue. In Campania dona l'1% della popolazione. Stiamo lavorando per l'aumento dei punti fissi di donazione. I calciatori potrebbero donare in estate, stesso discorso per gli sportivi. Sicuramente continueremo a fare iniziative. Stiamo progettando una campagna per la donazione del plasma. Sangue e acqua sono elementi essenziali. Continueremo a lavorare nelle scuole. Dobbiamo essere molto attivi anche sui social".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
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di Redazione
12/02/2026 - 12:08
NAPOLI - La SSC Napoli in collaborazione con AVIS e Acqua Sorgesana ha promosso l'inizativa "Sanghe pe' Napule". Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".
Tommaso Bianchini, direttore generale area business della SSC Napoli: "Ci teniamo ad invitare tutti a donare sangue, la Campania è la penultima regione italiana per donazione di sangue. Ho imparato dalle emergenze sanitarie familiari l'importanza di donare sangue. Grazie a Sorgesana per l'idea e ad AVIS. Napoli non muore, è viva ancora. Napoli è il posto in cui tutti vogliono stare. Avere la città al nostro fianco è importante. Facciamo parte del rinascimento napoletano. Il Napoli è l'ambasciatore di Napoli nel mondo. L'interesse è di creare un nuovo stadio, De Laurentiis lo ha sempre detto. Perdiamo circa 70 milioni all'anno non avendo un nuovo stadio, non è per una questione dei prezzi dei biglietti, ma abbiamo una carenza sul fronte corporate, servirebbero gli sky-box, circa 5mila posti, servirebbe un ecosistema, il museo nello stadio. De Laurentiis e' attivo sul tema. Senza il nuovo stadio il Napoli sta facendo dei miracoli. Va strutturato il Napoli in maniera tale che il futuro possa portare dei guadagni. Il Napoli è un ponte tra la città e i tifosi sparsi nel mondo. A Napoli il tifo è una religione. Abbiamo un fashion brand, guidato da Valentina De Laurentiis che è stata in grado di fondersi con gli stilisti di Armani. Da questa simbiosi sono nate una serie di collezioni apprezzate dal mercato. Abbiamo inserito Dongfeng, azienda cinese che vuole entrare in Europa con 50 miliardi di fatturato, che ha scelto noi per farsi conoscere. Margini di crescita? Siamo alla metà del nostro potenziale, stiamo crescendo dal punto di vista strutturale. Servono specifiche competenze per presentarsi al mercato. Stiamo crescendo tanto rispetto agli altri top club. Il punto dolente è il ricavo dal botteghino. Abbiamo giocato due volte di mercoledi' alle 18:30, nonostante cio' abbiamo riempito lo stadio. Siamo sui 100/110 milioni di fatturato commerciale. Mancano 70 milioni, vogliamo arrivare a 200 milioni di fatturato. La nostra sfida è sui ricavi dall'estero, serve una rete distributiva. Per fare il salto di qualita', senza il nuovo stadio, e' complicato. A un certo punto la crescita si fermerà, servono questi passi. Il mio ufficio è nello stadio, vivo qui 24 ore su 24. Lo stadio ha una magia ma ha carenze strutturali devastanti. E' complicato anche fare una conferenza stampa al Maradona. Amplieremo l'hospitality. Vogliamo far fruire lo stadio ai turisti, e' una sconfitta giornaliera non farglielo visitare. Serviranno cantieri, vorremmo aprire subito lo stadio. Stiamo in contatto con il Comune per far fare le foto ai turisti provenienti all'estero. L'autoproduzione è al 60-65% del potenziale, manca l'estero, abbiamo fatto un accordo con un player che ha fabbriche in tutto il mondo. Andremo in Cina, con la partnership con Dongfeng. Sfrutteremo la partnership come abbiamo fatto con Kim in Sud Corea. Andremo avanti con Armani fino al 2030. Ho visto la collezione del prossimo anno, ogni anno Valentina De Laurentiis ci stupisce, essendo l'anno del centenario. Il bus scoperto? Si diceva che a Napoli fosse impossibile, non essendoci le condizioni per falsi miti. L'abbiamo fatto lo stesso con un gruppo di lavoro interno straordinario, non sapevamo se si sarebbe realizzato, ricordo la partita di Parma e Arnautovic vicino al gol. MSC è stata fondamentale per i traghetti e l'accompagnamento di quella iniziativa. Il popolo di Napoli ha dimostrato di essere il piu' civile del mondo, e' stata la mia piu' grande soddisfazione. Col centenario lavoriamo per ottenere qualcosa di straordinario. La Coppa America? E' un esempio dell'evoluzione della città. Dopo il centenario, l'anno successivo sara' quello della Coppa America, ci legheremo. MSC e' partner della competizione. Il ruolo del Napoli è rendere ordinario un gesto che sembra straordinario. Il centenario sarà per noi un movimento culturale. Partiremo da prima del 1926, perchè c'è una storia affascinante. Vogliamo ricollegarci con la nostra storia. Dal mondo verso Napoli per una stagione, ci sarà un logo particolare e magli particolari. Faremo eventi particolari. Il Napoli è cresciuto con la città. Napoli è la capitale d'Italia per la riconoscibilità all'estero. Dobbiamo essere orgogliosi. De Laurentiis vuole uno stadio nuovo, di proprietà".
Gabriella Cuzzone, direttore marketing di Sorgesana: "Il progetto nasce nell'autunno 2025. Quando si parla di responsabilità sociale a volte si fa per etichette. Quando occorre agire lo facciamo. Crediamo in questo progetto che fa parte del nostro DNA di azienda. Siamo attivi in tanti settori. Ci saranno tante tappe, domenica ci sara' un messaggio sui tabelloni. Il Calcio Napoli ha abbracciato questo progetto. I calciatori si sono prestati con grande disponibilita'. Anche i donatori incentiveranno alla donazioni. Undici donatori scenderanno in campo, sono i campioni invisibili, campioni della vita. La spilla con una goccia di sangue azzurra e il certificato di donazione sara' consegnato a chi donerà. Invito tutti a donare. Non è semplice passare dalla maglia al sociale, e' un tema delicato. Ho l'orgoglio di lavorare per un'azienda che testimonia con i fatti queste iniziative. Usiamo lo sport come veicolo di produzione diretta. I punti di raccolta alla partita? Per questioni di tempi, non è la condizione ideale. Lo sport è un linguaggio universale che accomuna tutte le generazioni. Siamo un marchio storico, ma 30 anni fa abbiamo iniziato a distribuire sul territorio nazionale. Siamo stati sponsor del Giro d'Italia con Pantani. Abbiamo sponsorizzato anche la Compagnoni, seguiamo Judo e Lotta Libera. Seguiamo anche lo sport femminile. Siamo anche sponsor degli arbitri italiani. Sangue e acqua sono elementi della vita. Vogliamo creare la cultura della donazione. Non lasciamo i progetti per strada. Cercheremo di coinvolgere anche i personaggi famosi per stimolare le donazioni"-
Antonio Rusciano, consigliere regionale di AVIS Campania e delegato alla comunicazione: "E' un'iniziativa importante, grazie alla SSC Napoli e a Sorgesana per il sostegno. Il sangue serve quotidianamente, servono trasfusioni per vivere. Il gesto e' semplicissimo, non costa nulla, solo 15 minuti di tempo. Tra i 18 e i 65 anni, pesare almeno 55 kg, sono i requisiti per donare il sangue, oltre a godere di uno buono stato di salute. Con una sacca di sangue si possono salvare tre vite. Un bambino ha bisogno di tanto sangue. La campagna si rivolge ai tifosi del Napoli, significa appartenere ad una comunità. Non dobbiamo voltarci dall'altra parte. Non abbandonate chi ha bisogno, stringiamoci come un'unica curva. Forza Napoli Sempre. L'obiettivo sarà misurato sul breve termine, la campagna dura circa un mese. Sara' importante avere una fidelizzazione dei donatori, vanno sensibilizzati i giovani. Non c'è flessibilità nei requisiti per donare il sangue. In Campania dona l'1% della popolazione. Stiamo lavorando per l'aumento dei punti fissi di donazione. I calciatori potrebbero donare in estate, stesso discorso per gli sportivi. Sicuramente continueremo a fare iniziative. Stiamo progettando una campagna per la donazione del plasma. Sangue e acqua sono elementi essenziali. Continueremo a lavorare nelle scuole. Dobbiamo essere molto attivi anche sui social".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
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