NAPOLI - Olivera dopo Favasuli. E tutti e due dopo che la rosa del Napoli a partire dallo scorso mese di luglio era stata già falcidiata dagli infortuni che al momento tengono bloccati complessivamente dieci giocatori. Per sabato prossimo si parla della possibilità che due fra questi, Spinazzola e Meret, possano tornare a disposizione di Allegri ed essere eventualmente anche utilizzati nella partita contro il Frosinone. Per quanto riguarda gli altri, invece, bisognerà attendere tempi medio-lunghi. Oggi McTominay si sottoporrà al test di idoneità sportiva e una volta ottenuto il via libera potrà ricominciare ad allenarsi con i compagni di squadra. Ma è facile immaginare che dopo la lunga sosta non sarà in condizioni atletiche tali che gli consentano di giocare contro la squadra di Massimiliano Alvini. Insomma la sorte avversa continua a imperversare e a infierire sul Napoli. Nella passata stagione ci si era posti il problema se i tanti infortuni fossero legati ai metodi di allenamento di Conte, ritenuti troppo severi per i calciatori. Ciò che sta accadendo negli ultimi mesi, però, smentisce questa tesi perché nel frattempo è cambiato l’allenatore e con l’avvento di Allegri è nuovo anche lo staff. Non c’è null’altro da fare dunque che pendersela con la mala sorte. Una serie di infortuni come quella che ormai da più di un anno sta colpendo il Napoli non la ricorda neppure chi – come il sottoscritto – segue le vicende del Napoli da più di sessant’anni. L’impossibilità per Allegri di utilizzare tanti giocatori che si protrae ormai da due mesi giustifica in buona parte anche l’avvio di campionato non esaltante della squadra. L’allenatore ogni settimana è costretto a fare i salti mortali per mettere assieme gli undici giocatori da mandare in campo e considerato che complessivamente sono 16 quelli che partecipano alla gara si capisce come la qualità complessiva degli uomini da schierare finisca inevitabilmente per abbassarsi. Almeno fino al prossimo mese di gennaio non sarà neppure possibile porre rimedio intervenendo sul mercato. La società in estate non ha fatto quasi nulla. Sono arrivati soltanto Favasuli e Badiashile e non si sono in pratica mai visti. E allora? Non rimane che affidarsi al buon Dio e se fosse possibile a qualche benedizione speciale che interrompa questo stillicidio di infortuni che sta mettendo a dura prova la pazienza di Allegri e anche dei tifosi.

Mario Zaccaria
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Redazione
06/10/2026 - 14:02
NAPOLI - Olivera dopo Favasuli. E tutti e due dopo che la rosa del Napoli a partire dallo scorso mese di luglio era stata già falcidiata dagli infortuni che al momento tengono bloccati complessivamente dieci giocatori. Per sabato prossimo si parla della possibilità che due fra questi, Spinazzola e Meret, possano tornare a disposizione di Allegri ed essere eventualmente anche utilizzati nella partita contro il Frosinone. Per quanto riguarda gli altri, invece, bisognerà attendere tempi medio-lunghi. Oggi McTominay si sottoporrà al test di idoneità sportiva e una volta ottenuto il via libera potrà ricominciare ad allenarsi con i compagni di squadra. Ma è facile immaginare che dopo la lunga sosta non sarà in condizioni atletiche tali che gli consentano di giocare contro la squadra di Massimiliano Alvini. Insomma la sorte avversa continua a imperversare e a infierire sul Napoli. Nella passata stagione ci si era posti il problema se i tanti infortuni fossero legati ai metodi di allenamento di Conte, ritenuti troppo severi per i calciatori. Ciò che sta accadendo negli ultimi mesi, però, smentisce questa tesi perché nel frattempo è cambiato l’allenatore e con l’avvento di Allegri è nuovo anche lo staff. Non c’è null’altro da fare dunque che pendersela con la mala sorte. Una serie di infortuni come quella che ormai da più di un anno sta colpendo il Napoli non la ricorda neppure chi – come il sottoscritto – segue le vicende del Napoli da più di sessant’anni. L’impossibilità per Allegri di utilizzare tanti giocatori che si protrae ormai da due mesi giustifica in buona parte anche l’avvio di campionato non esaltante della squadra. L’allenatore ogni settimana è costretto a fare i salti mortali per mettere assieme gli undici giocatori da mandare in campo e considerato che complessivamente sono 16 quelli che partecipano alla gara si capisce come la qualità complessiva degli uomini da schierare finisca inevitabilmente per abbassarsi. Almeno fino al prossimo mese di gennaio non sarà neppure possibile porre rimedio intervenendo sul mercato. La società in estate non ha fatto quasi nulla. Sono arrivati soltanto Favasuli e Badiashile e non si sono in pratica mai visti. E allora? Non rimane che affidarsi al buon Dio e se fosse possibile a qualche benedizione speciale che interrompa questo stillicidio di infortuni che sta mettendo a dura prova la pazienza di Allegri e anche dei tifosi.

Mario Zaccaria
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