L'Angolo
DAZN - Inter, Chivu: “Bella partita, uno spot per il calcio italiano, complimenti al Napoli, è una squadra forte ed è allenata bene"
05.09.2026 21:03 di Napoli Magazine
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MILANO - Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Napoli. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”: "E’ stata una bella partita, uno spot per il calcio italiano. Ci sono state grandi occasioni da una parte e dall’altra. Abbiamo vinto perché abbiamo fatto il 3-2, ma dobbiamo fare i complimenti al Napoli: è forte, ha tante individualità ed è allenato bene. Il gol dell’1-0 poteva essere gestito meglio, è nato da quel pallone che non è uscito. Abbiamo pensato troppo al primo gol e così è nato il secondo gol. Mi è piaciuta la reazione, la squadra ha mantenuto l’identità, ha alzato i giri e il motore e cercato di mettere in difficoltà il Napoli. Abbiamo aspettato di fare un cambio e alla fine siamo stati premiati per il coraggio. La mia corsa è nata per dare un’indicazione. Il pubblico ci ha spinto tanto, San Siro è stata un bolgia. Non riuscivamo a comunicare. Tocco di Lobotka? Voglio fare i complimenti agli arbitri per quello che ho visto in queste tre giornate. Il gioco scorre, è divertente, non ci sono più perdite di tempo, chi cade per terra sa che rischia di uscire fuori. Stanno mantenendo una linea che piace a tutti perché stanno dando più spazio al gioco. La mia domanda retorica se anche Milan e Juventus scontri diretti? Era una risposta al giornalista, ero stufo delle critiche alla squadra e gli scontri diretti non vinti. Erano le uniche cose in cui si andava a mettere i bastoni tra le ruote. La mia era una domanda retorica, rispetto Milan e Juventus. Purtroppo, si gira sempre come si vuole la dichiarazione per riportare la notizia e ottenere clickbait. Purtroppo, fa parte del mondo di oggi, può piacere o meno. Ciò che conta è educare le persone, molti si sentono in diritto di diffondere odio. C’è da insegnare la deontologia. Ho visto una Serie A che sta crescendo, crescono i minuti di gioco. Bisogna continuare così per provare a migliorare il gioco. Non avevo alcuna intenzione di offendere nessuno. Dimarco? Non so come sta. Abbiamo due giorni a disposizione, vedremo".

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DAZN - Inter, Chivu: “Bella partita, uno spot per il calcio italiano, complimenti al Napoli, è una squadra forte ed è allenata bene"

di Redazione

05/09/2026 - 21:03

MILANO - Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Napoli. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”: "E’ stata una bella partita, uno spot per il calcio italiano. Ci sono state grandi occasioni da una parte e dall’altra. Abbiamo vinto perché abbiamo fatto il 3-2, ma dobbiamo fare i complimenti al Napoli: è forte, ha tante individualità ed è allenato bene. Il gol dell’1-0 poteva essere gestito meglio, è nato da quel pallone che non è uscito. Abbiamo pensato troppo al primo gol e così è nato il secondo gol. Mi è piaciuta la reazione, la squadra ha mantenuto l’identità, ha alzato i giri e il motore e cercato di mettere in difficoltà il Napoli. Abbiamo aspettato di fare un cambio e alla fine siamo stati premiati per il coraggio. La mia corsa è nata per dare un’indicazione. Il pubblico ci ha spinto tanto, San Siro è stata un bolgia. Non riuscivamo a comunicare. Tocco di Lobotka? Voglio fare i complimenti agli arbitri per quello che ho visto in queste tre giornate. Il gioco scorre, è divertente, non ci sono più perdite di tempo, chi cade per terra sa che rischia di uscire fuori. Stanno mantenendo una linea che piace a tutti perché stanno dando più spazio al gioco. La mia domanda retorica se anche Milan e Juventus scontri diretti? Era una risposta al giornalista, ero stufo delle critiche alla squadra e gli scontri diretti non vinti. Erano le uniche cose in cui si andava a mettere i bastoni tra le ruote. La mia era una domanda retorica, rispetto Milan e Juventus. Purtroppo, si gira sempre come si vuole la dichiarazione per riportare la notizia e ottenere clickbait. Purtroppo, fa parte del mondo di oggi, può piacere o meno. Ciò che conta è educare le persone, molti si sentono in diritto di diffondere odio. C’è da insegnare la deontologia. Ho visto una Serie A che sta crescendo, crescono i minuti di gioco. Bisogna continuare così per provare a migliorare il gioco. Non avevo alcuna intenzione di offendere nessuno. Dimarco? Non so come sta. Abbiamo due giorni a disposizione, vedremo".