Kimi Antonelli guarda con fiducia al Gran Premio del Belgio, pur riconoscendo che la prima parte della stagione è stata caratterizzata anche da episodi sfortunati. "A Silverstone eravamo competitivi in tutte le sessioni ed è un segnale importante. Io devo concentrarmi su ciò che posso controllare e dare sempre il massimo. Ho avuto diversi episodi sfortunati che non dipendevano da me, ma fanno parte del motorsport. Il team sta lavorando duramente perché non accadano più. Qui a Spa ci aspettiamo di essere veloci, ma la Ferrari è stata una sorpresa a Silverstone e in qualifica sembra avere sempre qualcosa in più del previsto. Dovremo fare attenzione anche a Red Bull e McLaren", ha detto il pilota Mercedes. Antonelli ha poi raccontato l'incontro con Roger Federer a Wimbledon: "È stato fantastico. Negli ultimi due o tre anni mi sono appassionato molto al tennis anche grazie all'amicizia con Sinner. Con Federer abbiamo parlato della sua carriera, della vita e delle mie gare. È una persona umile e aperta. Mi ha dato un consiglio prezioso: affrontare una gara alla volta e gestire le emozioni".
di Redazione
16/07/2026 - 16:50
Kimi Antonelli guarda con fiducia al Gran Premio del Belgio, pur riconoscendo che la prima parte della stagione è stata caratterizzata anche da episodi sfortunati. "A Silverstone eravamo competitivi in tutte le sessioni ed è un segnale importante. Io devo concentrarmi su ciò che posso controllare e dare sempre il massimo. Ho avuto diversi episodi sfortunati che non dipendevano da me, ma fanno parte del motorsport. Il team sta lavorando duramente perché non accadano più. Qui a Spa ci aspettiamo di essere veloci, ma la Ferrari è stata una sorpresa a Silverstone e in qualifica sembra avere sempre qualcosa in più del previsto. Dovremo fare attenzione anche a Red Bull e McLaren", ha detto il pilota Mercedes. Antonelli ha poi raccontato l'incontro con Roger Federer a Wimbledon: "È stato fantastico. Negli ultimi due o tre anni mi sono appassionato molto al tennis anche grazie all'amicizia con Sinner. Con Federer abbiamo parlato della sua carriera, della vita e delle mie gare. È una persona umile e aperta. Mi ha dato un consiglio prezioso: affrontare una gara alla volta e gestire le emozioni".