Entusiasmanti sul giro-qualifica, da rivedere sul passo gara. Le Ferrari hanno alzato la voce nelle libere del venerdì sul circuito dell'Hungaroring, dove domenica si corre il GP d'Ungheria. Al mattino Charles Leclerc davanti a tutti con il tempo di 1'19"075. Al pomeriggio il monegasco è risultato ancora veloce, ma non quanto il compagno di scuderia Lewis Hamilton, che ha fermato il cronometro sull'1'18"729. Lando Norris ha messo la McLaren al terzo posto (+0.499), seguito dalla Red Bull di Max Verstappen (+0.692). Quinto George Russell (Mercedes, +0.933), sesto Isack Hadjar (Red Bull). Attardato il leader del mondiale Kimi Antonelli con la seconda Mercedes, 13mo a +1"964, ma molto efficace nella simulazione del long-run. Il pilota bolognese aveva ceduto il suo posto al debuttante danese Frederik Vesti durante la prima sessione. Kimi non ha completato un tentativo di giro veloce nella seconda. Il primo è stato interrotto a causa di un incidente causato da Franco Colapinto con la sua Alpine all'ultima curva, colto di sorpresa dalla scarsa aderenza in quel punto. Il secondo lo ha compromesso lui stesso con un errore in ingresso alla chicane. Antonelli - che ha ottenuto il miglior crono con la gomma media nella prima parte della sessione - si è però lamentato più volte del bloccaggio delle ruote posteriori in frenata. Fernando Alonso ha chiuso la giornata 19esima (a quasi tre secondi da Hamilton) con la nuova Aston Martin, dopo quello che il team principal Adrian Newey ha definito un debutto "promettente" per una vettura completamente nuova, a eccezione di motore, cambio e sospensioni anteriori. Lance Stroll non ha preso parte alla FP2 perché la sua vettura, la cui sospensione posteriore sinistra si è rotta durante la FP1, non è stata riparata in tempo. La Ferrari è apparsa in buona forma, come ci si poteva aspettare su un circuito che esalta le ottime prestazioni in curva della SF-26. Il focus negli ultimi minuti si è spostato sui long-run, che Leclerc ha affrontato con gomme soft e Hamilton con le medium. In totale l'inglese ha completato 26 giri, quattro in meno del compagno di squadra. Per il momento è la vettura che meglio si è adattata al tracciato ungherese, con un ampio margine sulla concorrenza. Però é solo venerdì e nei box della Rossa nessuno si monta la testa. C'è da lavorare, ma ha confermato di poter mettere in difficoltà la Mercedes in quest'ultima gara prima della pausa estiva.
di Redazione
24/07/2026 - 19:54
Entusiasmanti sul giro-qualifica, da rivedere sul passo gara. Le Ferrari hanno alzato la voce nelle libere del venerdì sul circuito dell'Hungaroring, dove domenica si corre il GP d'Ungheria. Al mattino Charles Leclerc davanti a tutti con il tempo di 1'19"075. Al pomeriggio il monegasco è risultato ancora veloce, ma non quanto il compagno di scuderia Lewis Hamilton, che ha fermato il cronometro sull'1'18"729. Lando Norris ha messo la McLaren al terzo posto (+0.499), seguito dalla Red Bull di Max Verstappen (+0.692). Quinto George Russell (Mercedes, +0.933), sesto Isack Hadjar (Red Bull). Attardato il leader del mondiale Kimi Antonelli con la seconda Mercedes, 13mo a +1"964, ma molto efficace nella simulazione del long-run. Il pilota bolognese aveva ceduto il suo posto al debuttante danese Frederik Vesti durante la prima sessione. Kimi non ha completato un tentativo di giro veloce nella seconda. Il primo è stato interrotto a causa di un incidente causato da Franco Colapinto con la sua Alpine all'ultima curva, colto di sorpresa dalla scarsa aderenza in quel punto. Il secondo lo ha compromesso lui stesso con un errore in ingresso alla chicane. Antonelli - che ha ottenuto il miglior crono con la gomma media nella prima parte della sessione - si è però lamentato più volte del bloccaggio delle ruote posteriori in frenata. Fernando Alonso ha chiuso la giornata 19esima (a quasi tre secondi da Hamilton) con la nuova Aston Martin, dopo quello che il team principal Adrian Newey ha definito un debutto "promettente" per una vettura completamente nuova, a eccezione di motore, cambio e sospensioni anteriori. Lance Stroll non ha preso parte alla FP2 perché la sua vettura, la cui sospensione posteriore sinistra si è rotta durante la FP1, non è stata riparata in tempo. La Ferrari è apparsa in buona forma, come ci si poteva aspettare su un circuito che esalta le ottime prestazioni in curva della SF-26. Il focus negli ultimi minuti si è spostato sui long-run, che Leclerc ha affrontato con gomme soft e Hamilton con le medium. In totale l'inglese ha completato 26 giri, quattro in meno del compagno di squadra. Per il momento è la vettura che meglio si è adattata al tracciato ungherese, con un ampio margine sulla concorrenza. Però é solo venerdì e nei box della Rossa nessuno si monta la testa. C'è da lavorare, ma ha confermato di poter mettere in difficoltà la Mercedes in quest'ultima gara prima della pausa estiva.