NM Live
NM LIVE - Maddaloni: "Napoli, bisogna alzare il livello di concentrazione durante le gare, ma gli azzurri sono davanti a Juventus e Roma nonostante le difficoltà"
13.03.2026 14:33 di Napoli Magazine
aA

NAPOLI - MARCO MADDALONI, judoka, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Napoli unica squadra italiana ad aver vinto un trofeo italiano? Beh, se non fosse stato il Napoli, sarebbe stata un’altra italiana! (ride, ndr) Scherzi a parte, bene il Napoli e bene De Laurentiis che nel momento di difficoltà ha accontentato il suo allenatore. Nonostante gli acquisti di giugno non abbiano portato buoni frutti, il presidente ha continuato a comprare anche a gennaio portando Alisson Santos. Mi auguro che il Napoli alzi un po’ il livello di concentrazione. I giocatori li abbiamo, in questa stagione avevamo una rosa che poteva permetterci di essere competitivi in tutte le competizioni. Spesso e volentieri, questo Napoli cala la concentrazione mettendo a rischio il risultato contro le cosiddette ‘piccole’. Questa società negli anni si è strutturata, sono arrivati due scudetti in 3 anni, sono arrivati giocatori che giocavano in Premier League e poi riscopriamo giovani brasiliani forti. Ricordiamo che noi siamo comunque davanti a Roma e Juventus nonostante gli infortuni. Non dimentichiamo la struttura sportiva per i giovani che vuole costruire che fa ben sperare per il futuro. Formazione Napoli-Lecce? Farei giocare Anguissa dall’inizio. Questo può aiutarlo anche mentalmente, i nostri due italiani mi piacciono tanto: sulle fasce giocherei con Politano e Spinazzola per poi giocarmi le carte brasiliane. Manna? I nostri direttori sportivi, anche dai tempi del Pocho e di Hamsik, sono sempre stati bravi. Sarà merito di De Laurentiis o l’aria napoletana. Comunque mi fido di Manna. Noi napoletani sappiamo dove fare la spesa, ma prima o poi dovremo cedere. Un’idea per invertire la rotta del calcio italiano? Bisogna investire nel settore giovanile e avere il coraggio di farli giocare, sono bravi: quei pochi che escono dall’Italia esordiscono presto. Noi vogliamo andare sul sicuro, ma di sicuro non c’è niente. La nostra generazione giocava per strada, oggi se i nostri figli non vanno ad allenarsi in una scuola calcio, il fattore strada non esiste proprio. Al tempo, noi non avevamo le casacche, per trovare il nostro compagno di squadra dovevamo cercarlo. I bambini questo non ce l’hanno più. Purtroppo, i videogiochi hanno sostituito la strada e le società non hanno il coraggio di farli giocare a 18 anni anziché a 24. Il Napoli è una bella società, è terza. Vorremmo vincere sempre, ma l’insidia è dietro l’angolo".

ULTIMISSIME NM LIVE
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
NM LIVE - Maddaloni: "Napoli, bisogna alzare il livello di concentrazione durante le gare, ma gli azzurri sono davanti a Juventus e Roma nonostante le difficoltà"

di Redazione

13/03/2026 - 14:33

NAPOLI - MARCO MADDALONI, judoka, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Napoli unica squadra italiana ad aver vinto un trofeo italiano? Beh, se non fosse stato il Napoli, sarebbe stata un’altra italiana! (ride, ndr) Scherzi a parte, bene il Napoli e bene De Laurentiis che nel momento di difficoltà ha accontentato il suo allenatore. Nonostante gli acquisti di giugno non abbiano portato buoni frutti, il presidente ha continuato a comprare anche a gennaio portando Alisson Santos. Mi auguro che il Napoli alzi un po’ il livello di concentrazione. I giocatori li abbiamo, in questa stagione avevamo una rosa che poteva permetterci di essere competitivi in tutte le competizioni. Spesso e volentieri, questo Napoli cala la concentrazione mettendo a rischio il risultato contro le cosiddette ‘piccole’. Questa società negli anni si è strutturata, sono arrivati due scudetti in 3 anni, sono arrivati giocatori che giocavano in Premier League e poi riscopriamo giovani brasiliani forti. Ricordiamo che noi siamo comunque davanti a Roma e Juventus nonostante gli infortuni. Non dimentichiamo la struttura sportiva per i giovani che vuole costruire che fa ben sperare per il futuro. Formazione Napoli-Lecce? Farei giocare Anguissa dall’inizio. Questo può aiutarlo anche mentalmente, i nostri due italiani mi piacciono tanto: sulle fasce giocherei con Politano e Spinazzola per poi giocarmi le carte brasiliane. Manna? I nostri direttori sportivi, anche dai tempi del Pocho e di Hamsik, sono sempre stati bravi. Sarà merito di De Laurentiis o l’aria napoletana. Comunque mi fido di Manna. Noi napoletani sappiamo dove fare la spesa, ma prima o poi dovremo cedere. Un’idea per invertire la rotta del calcio italiano? Bisogna investire nel settore giovanile e avere il coraggio di farli giocare, sono bravi: quei pochi che escono dall’Italia esordiscono presto. Noi vogliamo andare sul sicuro, ma di sicuro non c’è niente. La nostra generazione giocava per strada, oggi se i nostri figli non vanno ad allenarsi in una scuola calcio, il fattore strada non esiste proprio. Al tempo, noi non avevamo le casacche, per trovare il nostro compagno di squadra dovevamo cercarlo. I bambini questo non ce l’hanno più. Purtroppo, i videogiochi hanno sostituito la strada e le società non hanno il coraggio di farli giocare a 18 anni anziché a 24. Il Napoli è una bella società, è terza. Vorremmo vincere sempre, ma l’insidia è dietro l’angolo".