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NM LIVE - Pavarese: "De Bruyne vuole lasciare il segno, Malagò è l'uomo giusto, adesso bisogna cambiare la mentalità di tutte le società"
23.06.2026 14:43 di Napoli Magazine
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NAPOLI - GIGI PAVARESE, ex direttore sportivo del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Malagò uomo giusto? Credo che sia l'uomo giusto, andrà incontro a una certa impopolarità, è il momento delle scelte e deve essere drastico, deve rilanciare il calcio cercando di cambiare la mentalità delle società, soprattutto nell'organizzazione del settore giovanile. De Bruyne e Lukaku? Tutti sono utili, De Bruyne ha un tasso tecnico elevato e non abbiamo avuto il piacere di vederlo al massimo. E' stato fatto un sacrificio importante e penso che anche De Bruyne voglia lasciare il segno a Napoli, Lukaku sta ancora pagando la stagione negativa dovuta all'infortunio. Messi? Da solo non riesce a portare in finale l'Argentina, le sue qualità si associano a una squadra molto forte che sicuramente fino alla fine se la giocherà con Inghilterra e Francia, che sono superiori alle altre. La delusione è stata la Turchia. Maradona-Messi? Non so perchè facciano ancora questo paragone, le nuove generazioni hanno la necessità di eleggere il fenomeno, ma è irriverente il paragone con Maradona, che al massimo puoi farlo con Pelè. Sinceramente sono irriverenti i paragoni, Messi attualmente è il calciatore più forte ed è un grandissimo professionista che ha saputo gestirsi in vista del suo ultimo Mondiale, si è preparato con determinazione per lasciare il segno. La Norvegia? E' quella che ha eliminato l'Italia dal Mondiale e ha sancito l'esonero di Spalletti, hanno qualità tecniche superiori alle nostre. Aspettiamo, già alla prossima può entrare nel vivo questo Mondiale. Mi ricorda l'Italia del '78 in Argentina".

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NM LIVE - Pavarese: "De Bruyne vuole lasciare il segno, Malagò è l'uomo giusto, adesso bisogna cambiare la mentalità di tutte le società"

di Redazione

23/06/2026 - 14:43

NAPOLI - GIGI PAVARESE, ex direttore sportivo del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Malagò uomo giusto? Credo che sia l'uomo giusto, andrà incontro a una certa impopolarità, è il momento delle scelte e deve essere drastico, deve rilanciare il calcio cercando di cambiare la mentalità delle società, soprattutto nell'organizzazione del settore giovanile. De Bruyne e Lukaku? Tutti sono utili, De Bruyne ha un tasso tecnico elevato e non abbiamo avuto il piacere di vederlo al massimo. E' stato fatto un sacrificio importante e penso che anche De Bruyne voglia lasciare il segno a Napoli, Lukaku sta ancora pagando la stagione negativa dovuta all'infortunio. Messi? Da solo non riesce a portare in finale l'Argentina, le sue qualità si associano a una squadra molto forte che sicuramente fino alla fine se la giocherà con Inghilterra e Francia, che sono superiori alle altre. La delusione è stata la Turchia. Maradona-Messi? Non so perchè facciano ancora questo paragone, le nuove generazioni hanno la necessità di eleggere il fenomeno, ma è irriverente il paragone con Maradona, che al massimo puoi farlo con Pelè. Sinceramente sono irriverenti i paragoni, Messi attualmente è il calciatore più forte ed è un grandissimo professionista che ha saputo gestirsi in vista del suo ultimo Mondiale, si è preparato con determinazione per lasciare il segno. La Norvegia? E' quella che ha eliminato l'Italia dal Mondiale e ha sancito l'esonero di Spalletti, hanno qualità tecniche superiori alle nostre. Aspettiamo, già alla prossima può entrare nel vivo questo Mondiale. Mi ricorda l'Italia del '78 in Argentina".