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PRESS CONFERENCE - Torino, D'Aversa: "Contro il Napoli sarà una gara diversa rispetto a quella con la Lazio, gli azzurri ti aggrediscono forte, rapporto con Conte? Scorretto parlare di questo, c'è voglia di batterlo, ma in campo ci sono due club con 11 scudetti"
04.03.2026 17:37 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Roberto D'Aversa, allenatore del Torino, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, in vista del match di campionato contro il Napoli: "Come si evitano gli alti  bassi? E' ciò che ho detto alla squadra dopo la Lazio. La storia di quest'anno dice che dopo le vittorie ci sono stati periodi negativi. Abbiamo giocato di sera e poi venerdì, c'è meno tempo per esaltarsi e abbiamo pensato a lavorare. Non abbiamo ancora fatto nulla. Novità di formazione? Nella prima settimana abbiamo cercato di fare ciò che ci portasse dei vantaggi. Non si fanno mai le stesse, si ragiona anche sull'avversario: il Napoli è diverso dalla Lazio, gli azzurri ti aggrediscono forte. Sarà una gara diversa. Come penso di giocare davanti? Ci stanno tutte le valutazioni. Lo avevo fatto anche per la Lazio: scegli gli undici iniziali, ma poi pensi che nella partita ci sono tante altre partite. Se metti due attaccanti di ruoli, devi avere la possibilità di migliorare il potenziale a gara in corso. Si pensano a vari aspetti. Ilkhan può giocare? Può fare il play in un centrocampo a tre, anche se a centrocampo c'erano solo Prati e Gineitis. Non mi soffermo mai sui moduli, è l'interpretazione e l'occupazione degli spazi l'importante. Ilkhan può giocare a tre o a due. Come può cambiare l'attacco con Adams?
Bisogna sempre valutare che torna da un infortunio e come si vuole partite. Come ha dimostrato di poter giocare sulla trequarti, anche Adams può giocare lì o da prima punta. Per caratteristiche, può ricoprire tutte le posizioni là davanti. Stiamo facendo una conferenza due giorni prima, non ho ancora deciso nulla....Ho idee in testa, ma poi determina il campo. Il mio rapporto con Conte? La voglia di batterlo c'è sempre. In campo ci sono due club con 11 scudetti, è scorretto parlare del rapporto mio con Conte. Un bilancio sulle mie emozioni di questa prima settimana? In questo momento il mio obiettivo è raggiungere al più presto l'obiettivo di squadra, non c'è altro nella mia testa. Il risultato positivo dipende dalla prestazione: voglio vedere l'atteggiamento che chiedo anche in allenamento, la gara rispecchia ciò che fai in settimana. Sarà una partita difficile, ma è bello da andare a giocare: provo invidio per i giocatori che scenderanno in campo. Emozioni? Sono venuto con l'entusiasmo di fare il meglio possibile. Siamo partiti bene, l'entusiasmo non deve scemare in euforia perché altrimenti abbassi l'attenzione. L'ho detto alla squadra, facciamo ciò che ci piace e quindi bisogna vivere il calcio nella maniera giusta. Primavera? Il risultato è già un aspetto importante. Se non hanno esordito, fa capire il valore della prima squadra. Allo stesso modo, vorrei che i ragazzi della Primavera ragionassero sull'obiettivo e anche sul fatto che l'allenatore della prima squadra nella sua storia ha fatto esordire tanti giocatori: devono avere una motivazione in più. A me piace lavorare con i giovani, non faccio però l'elenco: ci sono tanti ragazzi che hanno avuto la bravura di arrivare in prima squadra. Difesa e Maripan fuori? Ogni settimana si fanno le scelte. Per caratteristiche, contro la Lazio ne ho scelti tre ma poi con tempo e lavoro possono cambiare le scelte. Dipende anche dalle caratteristiche degli avversari. Tutti devono sentirsi considerati. Con Lazio sulle fasce c'erano Lazaro e Obrador: cosa chiedo agli esterni? Chiedo partecipazione in costruzione dal lato palla e poi nella parte conclusiva. Bisogna migliorare, come ha fatto Lazaro nella ripresa che è andato a chiudere l'azione dalla parte opposta. Quando costruisci, devi dare la soluzione al braccetto; ma poi vorrei che arrivassero anche a concludere. Cosa può dare Zapata al Toro? E contro il Napoli può avere senso di tenere un baricentro alto? Ha caratteristiche importanti per come protegge palla, ma poi attacca la profondità: lui gioca frontale alla porta e non di spalla. Se hai una squadra che ti aggredisce alta, lo puoi sfruttare per attaccare gli spazi. C'è chi ha queste caratteristiche per natura, come Zapata, o chi lo fa per intelligenza calcistica, un po' come Simeone e Adams che hanno altre caratteristiche ma possono mettere in difficoltà gli avversari. Adams come sta? Si è allenato regolarmente. Titolare? Valutiamo, vediamo come arriva dall'allenamento di oggi. Ma torna da un problema al polpaccio e bisogna stare attenti: con la Lazio non l'ho rischiato non per il risultato, ma perché il polpaccio è un muscolo particolare. Quali sono gli aspetti che ho trovato in questo spogliatoio? Quello positivo, è che questa settimana ha confermato le mie idee sul potenziale della squadra: se non li alleni non te ne rendi conto. Il livello di concentrazione e applicazione c'è stato fin dal primo giorno, ma si può sempre migliorare. Sulle palle inattive bisogna crescere, abbiamo le qualità sia per i battitori sia per i saltatori. C'è stata la voglia di farle, ma non le abbiamo fatte nel migliore dei modi. Ma cercare di riportare in partita le situazioni di allenamento, è un buon punto di partenza. Quanto è importante che il braccetto sinistro sia un mancino? E' importante per la costruzione di gioco, lo si è visto contro la Lazio. E anche a livello difensivo. Casadei più avanzato può essere valorizzato? Sì, l'ho già detto. Rappresenta la classica mezzala d'inserimento, è anche un trequartista. Può essere sfruttato anche per i cross, ha già fatto tre gol: ha un potenziale enorme, poi sta ha lui dimostrare di poter arrivare a segnare 6-7 reti".

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PRESS CONFERENCE - Torino, D'Aversa: "Contro il Napoli sarà una gara diversa rispetto a quella con la Lazio, gli azzurri ti aggrediscono forte, rapporto con Conte? Scorretto parlare di questo, c'è voglia di batterlo, ma in campo ci sono due club con 11 scudetti"

di Redazione

04/03/2026 - 17:37

NAPOLI - Roberto D'Aversa, allenatore del Torino, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, in vista del match di campionato contro il Napoli: "Come si evitano gli alti  bassi? E' ciò che ho detto alla squadra dopo la Lazio. La storia di quest'anno dice che dopo le vittorie ci sono stati periodi negativi. Abbiamo giocato di sera e poi venerdì, c'è meno tempo per esaltarsi e abbiamo pensato a lavorare. Non abbiamo ancora fatto nulla. Novità di formazione? Nella prima settimana abbiamo cercato di fare ciò che ci portasse dei vantaggi. Non si fanno mai le stesse, si ragiona anche sull'avversario: il Napoli è diverso dalla Lazio, gli azzurri ti aggrediscono forte. Sarà una gara diversa. Come penso di giocare davanti? Ci stanno tutte le valutazioni. Lo avevo fatto anche per la Lazio: scegli gli undici iniziali, ma poi pensi che nella partita ci sono tante altre partite. Se metti due attaccanti di ruoli, devi avere la possibilità di migliorare il potenziale a gara in corso. Si pensano a vari aspetti. Ilkhan può giocare? Può fare il play in un centrocampo a tre, anche se a centrocampo c'erano solo Prati e Gineitis. Non mi soffermo mai sui moduli, è l'interpretazione e l'occupazione degli spazi l'importante. Ilkhan può giocare a tre o a due. Come può cambiare l'attacco con Adams?
Bisogna sempre valutare che torna da un infortunio e come si vuole partite. Come ha dimostrato di poter giocare sulla trequarti, anche Adams può giocare lì o da prima punta. Per caratteristiche, può ricoprire tutte le posizioni là davanti. Stiamo facendo una conferenza due giorni prima, non ho ancora deciso nulla....Ho idee in testa, ma poi determina il campo. Il mio rapporto con Conte? La voglia di batterlo c'è sempre. In campo ci sono due club con 11 scudetti, è scorretto parlare del rapporto mio con Conte. Un bilancio sulle mie emozioni di questa prima settimana? In questo momento il mio obiettivo è raggiungere al più presto l'obiettivo di squadra, non c'è altro nella mia testa. Il risultato positivo dipende dalla prestazione: voglio vedere l'atteggiamento che chiedo anche in allenamento, la gara rispecchia ciò che fai in settimana. Sarà una partita difficile, ma è bello da andare a giocare: provo invidio per i giocatori che scenderanno in campo. Emozioni? Sono venuto con l'entusiasmo di fare il meglio possibile. Siamo partiti bene, l'entusiasmo non deve scemare in euforia perché altrimenti abbassi l'attenzione. L'ho detto alla squadra, facciamo ciò che ci piace e quindi bisogna vivere il calcio nella maniera giusta. Primavera? Il risultato è già un aspetto importante. Se non hanno esordito, fa capire il valore della prima squadra. Allo stesso modo, vorrei che i ragazzi della Primavera ragionassero sull'obiettivo e anche sul fatto che l'allenatore della prima squadra nella sua storia ha fatto esordire tanti giocatori: devono avere una motivazione in più. A me piace lavorare con i giovani, non faccio però l'elenco: ci sono tanti ragazzi che hanno avuto la bravura di arrivare in prima squadra. Difesa e Maripan fuori? Ogni settimana si fanno le scelte. Per caratteristiche, contro la Lazio ne ho scelti tre ma poi con tempo e lavoro possono cambiare le scelte. Dipende anche dalle caratteristiche degli avversari. Tutti devono sentirsi considerati. Con Lazio sulle fasce c'erano Lazaro e Obrador: cosa chiedo agli esterni? Chiedo partecipazione in costruzione dal lato palla e poi nella parte conclusiva. Bisogna migliorare, come ha fatto Lazaro nella ripresa che è andato a chiudere l'azione dalla parte opposta. Quando costruisci, devi dare la soluzione al braccetto; ma poi vorrei che arrivassero anche a concludere. Cosa può dare Zapata al Toro? E contro il Napoli può avere senso di tenere un baricentro alto? Ha caratteristiche importanti per come protegge palla, ma poi attacca la profondità: lui gioca frontale alla porta e non di spalla. Se hai una squadra che ti aggredisce alta, lo puoi sfruttare per attaccare gli spazi. C'è chi ha queste caratteristiche per natura, come Zapata, o chi lo fa per intelligenza calcistica, un po' come Simeone e Adams che hanno altre caratteristiche ma possono mettere in difficoltà gli avversari. Adams come sta? Si è allenato regolarmente. Titolare? Valutiamo, vediamo come arriva dall'allenamento di oggi. Ma torna da un problema al polpaccio e bisogna stare attenti: con la Lazio non l'ho rischiato non per il risultato, ma perché il polpaccio è un muscolo particolare. Quali sono gli aspetti che ho trovato in questo spogliatoio? Quello positivo, è che questa settimana ha confermato le mie idee sul potenziale della squadra: se non li alleni non te ne rendi conto. Il livello di concentrazione e applicazione c'è stato fin dal primo giorno, ma si può sempre migliorare. Sulle palle inattive bisogna crescere, abbiamo le qualità sia per i battitori sia per i saltatori. C'è stata la voglia di farle, ma non le abbiamo fatte nel migliore dei modi. Ma cercare di riportare in partita le situazioni di allenamento, è un buon punto di partenza. Quanto è importante che il braccetto sinistro sia un mancino? E' importante per la costruzione di gioco, lo si è visto contro la Lazio. E anche a livello difensivo. Casadei più avanzato può essere valorizzato? Sì, l'ho già detto. Rappresenta la classica mezzala d'inserimento, è anche un trequartista. Può essere sfruttato anche per i cross, ha già fatto tre gol: ha un potenziale enorme, poi sta ha lui dimostrare di poter arrivare a segnare 6-7 reti".