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VIDEO CONFERENCE - Napoli, Alisson Santos: "E' un sogno essere qui, sensazione bellissima dopo il primo gol", Vergara: "Io un punto di riferimento? Spero di essere all'altezza, rinnovo? Manca poco", Beukema: "Lavoriamo per arrivare in alto, riproveremo a conquistare lo scudetto", Politano: "Questa per me è una nuova casa, daremo sempre il massimo, vogliamo vincere ancora"
20.07.2026 21:10 di Napoli Magazine
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DIMARO FOLGARIDA - Gli azzurri Alisson Santos, Antonio Vergara, Sam Beukema e Matteo Politano, nel quarto giorno di ritiro a Dimaro-Folgarida del Napoli, hanno rilasciato alcune dichiarazioni nell'incontro con i tifosi in Piazza Madonna della Pace. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".

Alisson Santos: "Cosa mi ha detto Anguissa in allenamento? Niente di speciale, lui scherza sempre tanto. Cosa è Napoli per me? Famiglia. Cosa ho provato quando il Napoli ha deciso di puntare su di me? Ero molto contento. Quando è arrivata questa opportunità ho scelto subito la maglia azzurra, so che è un club grandissimo, è un sogno essere qui. Cosa ho pensato dopo il gol contro la Roma e perchè ho scelto il numero 27? Dopo il primo gol ero molto felice, ho provato una bellissima sensazione. Il numero 27 invece l'ho scelto perchè è il giorno del mio compleanno. Regalo nell'anno del Centenario? Certo. Chi è il più simpatico? Io. Darò lezioni di ballo? Si va bene (ride, ndr)".

Antonio Vergara: "Mi sento pronto per essere un punto di riferimento? E' sempre difficile, siamo sempre al Napoli, spero di essere all'altezza. Cosa ho provato dopo il gol al Chelsea? Difficile dirlo a parole, segnare in Champions al Maradona alla prima partita è incredibile. Posso salutare Donnarumma in Nazionale? Quando ci andrò, se ci andrò volentieri. Come facciamo a ripartire dopo aver preso gol? Chi gioca a calcio sa che può capitare, si riparte in automatico. Siamo consapevoli anche della nostra forza, quindi sappiamo di poterlo poi anche fare dopo averlo subito. Cosa è Napoli per me? Casa. Cosa posso dire su Allegri? Non lo conosco ancora bene, ma è simpatico. Con Allegri potrò giocare anche come mezzala? Nei primi allenamenti mi sta provando lì il mister, vedremo. Meglio stare a Napoli o nel Napoli? Nel Napoli. Segreto per diventare calciatore? Divertirsi, se ti diverti vivi tutto in maniera leggera. Poi bisogna crederci sempre. Percorso dei giovani nel calcio di oggi? La situazione in Italia la conosciamo, siamo un po' indietro rispetto alla Spagna e altri Paesi, ma abbiamo tanti giovani forti anche qui. L'anno scorso mi sono sentito importante? Non so, spero di aver dato una mano, ho dato il massimo. Regalo nell'anno del Centenario? Certo. Mazzocchi? E' troppo importante nello spogliatoio. Coro più bello? Un giorno all'improvviso. Rinnovo? Manca poco. Come ho superato le difficloltà? Devo dire grazie alla mia famiglia, mi è stata sempre accanto. Questo è un lavoro, ma anche passione, quindi l'amore per questo sport mi ha spinto ad andare avanti. Il più simpatico? Mazzocchi. Paura nel giocare nel Napoli? Paura no, giocavo al fianco di compagni fantastici, ho cercato di imparare tanto da loro. Emozione più grande? Il gol contro il Chelsea. Sogno da realizzare qui? Vincere la Champions. Come è cambiata la mia vita dopo il gol al Chelsea? Tanto, anche perchè sono passato da essere sconosciuto a essere un calciatore più noto, ma per il resto non è cambiato nulla".

Sam Beukema: "Cosa è Napoli per me? Unica. Dove può arrivare il Napoli quest'anno? Speriamo il più in alto possibile, abbiamo già cominciato a lavorare per questo. Meglio stare a Napoli o nel Napoli? Tutte e due, giocare per il Napoli è sempre un onore, però la città è bellissima, quindi vivere qui è top. Regalo nell'anno del Centenario? Certo. Mazzochi? Fratm Pasquà, avere giocatori napoletani in squadra è importante. Come mai questo cambio di look? Sono andato in vacanza in Giappone, poi quando sono tornato in Olanda mi hanno suggerito questo cambio. Avevo paura, ma poi l'ho fatto, ora è anche più comodo. Dove arriveremo in Champions? Vogliamo far meglio rispetto all'anno scorso, speriamo di arrivare il più lontano possibile. Il più simpatico? Mazzocchi. Vittoria in Supercoppa contro il Bologna? Sensazione bellissima, il mio primo trofeo. Speriamo di vincere ancora. Videogioco preferito? Credo FIFA e poi FC. Altri obiettivi? Vorrei andare in Nazionale con l'Olanda, ma voglio vincere ancora tanto a Napoli. Arrivare al Napoli dopo lo scudetto? Quando ti chiamano i campioni d'Italia sei onorato, quindi ho detto subito sì. Difendere lo scudetto è sempre difficile, non ci siamo riusciti l'anno scorso, ma ci riproveremo".

Matteo Politano: "Cosa è Napoli per me? Una nuova casa. Differenza tra Conte e Allegri? E' ancora troppo presto, ne riparliamo tra qualche mese. Stiamo lavorando di più con la palla, con Conte si lavorava di più sul fisico. Troppi infortuni? Bella domanda, ce la siamo fatta anche noi. C'è un po' di sfortuna, speriamo possa andare meglio. Cosa possiamo ancora a questa maglia? Il massimo come sempre. Io e altri siamo qui da tempo, ma anche chi è qui da meno può dare tanto. Noi siamo qui da tanto e qualche soddisfazione ce la siamo tolta. Meglio stare a Napoli o nel Napoli? tutte e due. Promessa fatta a noi stesso e non ancora mantenuta? Vogliamo vincere un altro scudetto per entrare nella storia del club. Regalo nell'anno del Centenario? Certo. Prime sensazioni? Positive, stiamo lavorando tanto, siamo contenti di questo inizio, ora dobbiamo prepararci al meglio per l'inizio della stagione. Cosa ha significato vincere a Napoli? Tanto, vincere qui è speciale, si provano delle emozioni incredibili, spero possa accadere di nuovo. Mi piacerebbe essere il capitano? C'è Di Lorenzo, è un grandissimo capitano. Come ci si sente a segnare sempre contro il Milan? Una bella abitudine, spesso vinciamo anche, magari anche il prossimo anno andrà bene. Il più simpatico? Mazzocchi. Emozioni dopo i due scudetti? Emozione indescrivibile, vincere qui è incredibile, grazie a tutti per il sostegno. Ritiro tra qualche anno in maglia azzurra? Questo è il desiderio, poi nel calcio non sempre va tutto come vorremmo, ma spero di sì. Il terzino che mi ha messo di più in difficoltà? Theo Hernandez. Ritiro dopo la coppa europea? Vediamo".

Simone Santacroce

Napoli Magazine

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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VIDEO CONFERENCE - Napoli, Alisson Santos: "E' un sogno essere qui, sensazione bellissima dopo il primo gol", Vergara: "Io un punto di riferimento? Spero di essere all'altezza, rinnovo? Manca poco", Beukema: "Lavoriamo per arrivare in alto, riproveremo a conquistare lo scudetto", Politano: "Questa per me è una nuova casa, daremo sempre il massimo, vogliamo vincere ancora"

di Redazione

20/07/2026 - 21:10

DIMARO FOLGARIDA - Gli azzurri Alisson Santos, Antonio Vergara, Sam Beukema e Matteo Politano, nel quarto giorno di ritiro a Dimaro-Folgarida del Napoli, hanno rilasciato alcune dichiarazioni nell'incontro con i tifosi in Piazza Madonna della Pace. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".

Alisson Santos: "Cosa mi ha detto Anguissa in allenamento? Niente di speciale, lui scherza sempre tanto. Cosa è Napoli per me? Famiglia. Cosa ho provato quando il Napoli ha deciso di puntare su di me? Ero molto contento. Quando è arrivata questa opportunità ho scelto subito la maglia azzurra, so che è un club grandissimo, è un sogno essere qui. Cosa ho pensato dopo il gol contro la Roma e perchè ho scelto il numero 27? Dopo il primo gol ero molto felice, ho provato una bellissima sensazione. Il numero 27 invece l'ho scelto perchè è il giorno del mio compleanno. Regalo nell'anno del Centenario? Certo. Chi è il più simpatico? Io. Darò lezioni di ballo? Si va bene (ride, ndr)".

Antonio Vergara: "Mi sento pronto per essere un punto di riferimento? E' sempre difficile, siamo sempre al Napoli, spero di essere all'altezza. Cosa ho provato dopo il gol al Chelsea? Difficile dirlo a parole, segnare in Champions al Maradona alla prima partita è incredibile. Posso salutare Donnarumma in Nazionale? Quando ci andrò, se ci andrò volentieri. Come facciamo a ripartire dopo aver preso gol? Chi gioca a calcio sa che può capitare, si riparte in automatico. Siamo consapevoli anche della nostra forza, quindi sappiamo di poterlo poi anche fare dopo averlo subito. Cosa è Napoli per me? Casa. Cosa posso dire su Allegri? Non lo conosco ancora bene, ma è simpatico. Con Allegri potrò giocare anche come mezzala? Nei primi allenamenti mi sta provando lì il mister, vedremo. Meglio stare a Napoli o nel Napoli? Nel Napoli. Segreto per diventare calciatore? Divertirsi, se ti diverti vivi tutto in maniera leggera. Poi bisogna crederci sempre. Percorso dei giovani nel calcio di oggi? La situazione in Italia la conosciamo, siamo un po' indietro rispetto alla Spagna e altri Paesi, ma abbiamo tanti giovani forti anche qui. L'anno scorso mi sono sentito importante? Non so, spero di aver dato una mano, ho dato il massimo. Regalo nell'anno del Centenario? Certo. Mazzocchi? E' troppo importante nello spogliatoio. Coro più bello? Un giorno all'improvviso. Rinnovo? Manca poco. Come ho superato le difficloltà? Devo dire grazie alla mia famiglia, mi è stata sempre accanto. Questo è un lavoro, ma anche passione, quindi l'amore per questo sport mi ha spinto ad andare avanti. Il più simpatico? Mazzocchi. Paura nel giocare nel Napoli? Paura no, giocavo al fianco di compagni fantastici, ho cercato di imparare tanto da loro. Emozione più grande? Il gol contro il Chelsea. Sogno da realizzare qui? Vincere la Champions. Come è cambiata la mia vita dopo il gol al Chelsea? Tanto, anche perchè sono passato da essere sconosciuto a essere un calciatore più noto, ma per il resto non è cambiato nulla".

Sam Beukema: "Cosa è Napoli per me? Unica. Dove può arrivare il Napoli quest'anno? Speriamo il più in alto possibile, abbiamo già cominciato a lavorare per questo. Meglio stare a Napoli o nel Napoli? Tutte e due, giocare per il Napoli è sempre un onore, però la città è bellissima, quindi vivere qui è top. Regalo nell'anno del Centenario? Certo. Mazzochi? Fratm Pasquà, avere giocatori napoletani in squadra è importante. Come mai questo cambio di look? Sono andato in vacanza in Giappone, poi quando sono tornato in Olanda mi hanno suggerito questo cambio. Avevo paura, ma poi l'ho fatto, ora è anche più comodo. Dove arriveremo in Champions? Vogliamo far meglio rispetto all'anno scorso, speriamo di arrivare il più lontano possibile. Il più simpatico? Mazzocchi. Vittoria in Supercoppa contro il Bologna? Sensazione bellissima, il mio primo trofeo. Speriamo di vincere ancora. Videogioco preferito? Credo FIFA e poi FC. Altri obiettivi? Vorrei andare in Nazionale con l'Olanda, ma voglio vincere ancora tanto a Napoli. Arrivare al Napoli dopo lo scudetto? Quando ti chiamano i campioni d'Italia sei onorato, quindi ho detto subito sì. Difendere lo scudetto è sempre difficile, non ci siamo riusciti l'anno scorso, ma ci riproveremo".

Matteo Politano: "Cosa è Napoli per me? Una nuova casa. Differenza tra Conte e Allegri? E' ancora troppo presto, ne riparliamo tra qualche mese. Stiamo lavorando di più con la palla, con Conte si lavorava di più sul fisico. Troppi infortuni? Bella domanda, ce la siamo fatta anche noi. C'è un po' di sfortuna, speriamo possa andare meglio. Cosa possiamo ancora a questa maglia? Il massimo come sempre. Io e altri siamo qui da tempo, ma anche chi è qui da meno può dare tanto. Noi siamo qui da tanto e qualche soddisfazione ce la siamo tolta. Meglio stare a Napoli o nel Napoli? tutte e due. Promessa fatta a noi stesso e non ancora mantenuta? Vogliamo vincere un altro scudetto per entrare nella storia del club. Regalo nell'anno del Centenario? Certo. Prime sensazioni? Positive, stiamo lavorando tanto, siamo contenti di questo inizio, ora dobbiamo prepararci al meglio per l'inizio della stagione. Cosa ha significato vincere a Napoli? Tanto, vincere qui è speciale, si provano delle emozioni incredibili, spero possa accadere di nuovo. Mi piacerebbe essere il capitano? C'è Di Lorenzo, è un grandissimo capitano. Come ci si sente a segnare sempre contro il Milan? Una bella abitudine, spesso vinciamo anche, magari anche il prossimo anno andrà bene. Il più simpatico? Mazzocchi. Emozioni dopo i due scudetti? Emozione indescrivibile, vincere qui è incredibile, grazie a tutti per il sostegno. Ritiro tra qualche anno in maglia azzurra? Questo è il desiderio, poi nel calcio non sempre va tutto come vorremmo, ma spero di sì. Il terzino che mi ha messo di più in difficoltà? Theo Hernandez. Ritiro dopo la coppa europea? Vediamo".

Simone Santacroce

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