Inaugurazione articolata, con un convegno sull’economia della nautica da diporto al quale ha fatto seguito il taglio del nastro, quella del Nauticsud alla Mostra d’Oltremare di Napoli. La 52esima edizione, che durerà sino a domenica 15, vedrà nei saloni dell’ente fieristico esposte oltre 500 imbarcazioni, tra gommoni, motoscafi, gozzi e yacht, e più di 800 brand del settore rappresentati dalle 121 aziende espositrici. L’apertura dei lavori è stata salutata dalle lettere di augurio del Ministro al Turismo, Daniela Santanchè, e dal neopresidente della Regione Campania, Roberto Fico.
La giornata inaugurale è stata aperta con il convegno, al quale hanno preso parte per il Comune di Napoli, l’assessore alla Salute e al Verde, Vincenzo Santagada in rappresentanza del sindaco Manfredi, l’onorevole Girolamo Cangiano, presidente dell’Intergruppo parlamentare della nautica, pesca e subacquea, Gennaro Amato e Remo Minopoli, organizzatori dell’evento, rispettivamente per Afina e Mostra d'Oltremare, dal titolo: L'impatto economico della nautica da diporto e dell'America's Cup 2027 sulla Campania, moderato dal giornalista de Il Mattino, Antonino Pane.
Lo studio realizzato da PWC Italia per il convegno e presentato da Egidio Filetto, partner di PwC Italia, ha evidenziato che la nautica da diporto produce un effetto moltiplicatore di 1.8, ovvero per ogni euro investito in questo settore se ne ricavano un 1 euro, 8 in più. Dato più interessante indica che il valore assoluto, nel sud ed isole, è il più alto italiano con oltre 24 miliardi, al quale, applicando il moltiplicatore indicato di 41 miliardi, porta ad un valore complessivo di quasi 70 miliardi di euro, risultando in assoluto il più alto dell’intero Paese.
Eppure, la nautica, proprio nel sud ed isole, registra un calo del 25% di fatturato e -35% di produttività negli ultimi due anni, a causa dell’assenza di ormeggi. Lo studio dimostra che in Campania a fronte di 70 strutture di porti da diportismo, che possono accogliere 17.080 imbarcazioni, esiste, tra immatricolati e natanti, un parco imbarcazione di 61.658 unità in regione. Evidente quindi il gap negativo di circa 43.000 ormeggi.
“Il dato ormeggi è una causale importante per il comparto produttivo e per la filiera vendita – conferma il presidente di Afina Gennaro Amato -, per questo da due anni si lavora a diverse soluzioni come l’ampliamento del porto di Mergellina, che siamo pronti a realizzare con fondi associativi, supportati da BCC Napoli, per 50 milioni di euro. Una goccia, ma pur una prima soluzione. La crisi ha però anche un altro indicatore: bisogna mettere in condizione produttori e compratori di programmare l’acquisto della propria barca. Il Nauticsud a febbraio non lo consente più, il mercato esige tempi più lunghi, perciò, chiediamo alla Mostra d’Oltremare, proprietaria del brand e della fiera, di prevederlo ad ottobre”.
Gli interventi dei relatori, tutti concordi sulla necessità di agire, indispettiti dalle promesse inattese di De Luca, che nel 2024 aveva annunciato pioggia di milioni di euro per le infrastrutture e mai arrivati se non per il litorale salernitano e isole del golfo (dichiarazioni trasmesse ai presenti in sala), sono stati allietati dalla buona notizia annunciata dall’assessore Vincenzo Santagada: “Posso rassicurare i presenti perché vi annuncio che in settimana si svolgerà un incontro tra il Sindaco e il presidente Amato, per affrontare le numerose problematiche annunciate. Il potenziamento delle infrastrutture è all’interno di un progetto di crescita e rilancio della nostra città”.
Toccato poi anche l’argomento America’s Cup. Lo studio presentato da Egidio Filetto, ha indicato che la 38ª Coppa America, in termini di effetto moltiplicatore di 1.1, lascerà a Napoli una eredità importante sotto il profilo economico. Quelli immediatamente osservabili indicano una stima di spesa turistica diretta di circa 370 milioni di euro, a cui va aggiunta la visibilità internazionale, che genererà nel biennio 2028/2030, secondo il Ministero del Turismo, un incremento del flusso visitatori del 5-10% con un indotto ulteriore di 200-400 milioni di euro annui di nuova spesa turistica e infine un incremento occupazionale che registrerà 10/12mila posti di lavoro temporanei e 1.000/2.000 a tempo indeterminato.
On. Girolamo Cangiano, pres. Intergruppo parlamentare nautica, subacquea e pesca
“Napoli e il Sud sono protagonisti per il Paese, e il Governo non intende far mancare l’attenzione per questo territorio e per una risorsa produttiva importante nei programmi di Governo. I problemi del settore, come l’assenza dei posti barca, sono allo studio con un provvedimento in questi giorni in discussione al Senato, presentato dal Ministro Musumeci, per creare le condizioni ideali e per armonizzare i lavori tra istituzioni locali e centrali per favorire il settore strategico con le opere necessarie. Il tutto per salvaguardare quella che riteniamo una identità del Paese, ma anche risorsa ed economia e posti di lavoro”.
Gennaro Amato, Presidente AFINA – Associazione Filiera Italiana della Nautica
“Le emergenze esistono e sono evidenti. La carenza dei Marina, in particolare a Napoli, è una realtà, mentre ad esempio nelle aree ad est della città esistono strutture valide, come quelle a Castellammare o nel litorale salernitano dove l’ex presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha operato con una logica territoriale di appartenenza e non con una visione dell’intero territorio. Il problema è destinato ad aumentare con la Coppa America, quando arriveranno ancora più turisti per assistere all’evento. Mi auguro che si trovino velocemente soluzioni su questo punto. Creare posti barca in questo periodo è da sognatori. Si possono formare campi boa temporanei, per dare un ampio respiro al sistema nautico da diporto stanziale e al sistema di ospitalità esterna. Questa soluzione immediata può tamponare un grande problema salvaguardando tanto l’economia territoriale tanto quella del turismo nautico durante l’evento mondiale.
Poi, bisogna puntare a progetti definitivi. Come Afina abbiamo realizzato un progetto di ampliamento posti barca a Mergellina per un investimento tutto di Afina con il supporto del sistema bancario BCC Napoli del valore di 50 milioni di investimento. Poi ci sono Vigliena, San Giovanni, Ercolano, Torre Annunziata, Castellammare, dove con campi boa e i pontili galleggianti si può risolvere la questione in tempi brevi.
Anche la data del Nauticsud è un problema. In questa edizione mancano numerosi cantieri, perché il Nauticsud chiude l’intero periodo dei saloni internazionali, dopo Cannes, Genova, Monaco, Düsseldorf e il tempo per realizzare le barche per i compratori è troppo breve. E gli stessi potenziali compratori non visitano un salone per comprare rischiando di dover aspettare tempi lunghi di lavorazione. Il cambio di data è quindi fondamentale per poter rilanciare sì il comparto, ma soprattutto la Fiera di Napoli".
Vincenzo Santagada, Assessore alla Salute e al Verde Comune di Napoli
“In settimana si svolgerà un incontro tra il sindaco Manfredi e il presidente AFINA Amato per affrontare numerose problematiche annunciate. Il potenziamento delle infrastrutture è all’interno di un progetto di crescita e rilancio della nostra città. La blue economy alimenta diversi settori, la nautica ne fa parte, e la Coppa America rappresenta un lancio dell’intero settore della blue economy”.
Amedeo Manzo, Presidente BCC Napoli
“Parlare di “se” costruire porti, “se” investire soldi sul territorio, a fronte della risorsa del diportismo che è una realtà importantissima e al suo volano per indotto, è da miopi. Non si può non vedere i riscontri potenziali di questo comparto. La filiera nautica è un grandissimo driver economico della Campania e di Napoli, e il Governo e la Regione sono deputati a sviluppare il comparto, che è entrato in crisi sia per consumi sia per produzione. È evidente che occorre investire, e come banca possiamo intervenire su agevolazioni per l’acquisto della barca, o su finanziamenti per porti e strutture, ma la curva dell’attenzione sta scendendo. Lo scenario è facilmente immaginabile: Senza Marine la nautica è destinata alla crisi e in chiave bancaria la finanza farà un passo indietro”.
di Redazione
07/02/2026 - 15:12
Inaugurazione articolata, con un convegno sull’economia della nautica da diporto al quale ha fatto seguito il taglio del nastro, quella del Nauticsud alla Mostra d’Oltremare di Napoli. La 52esima edizione, che durerà sino a domenica 15, vedrà nei saloni dell’ente fieristico esposte oltre 500 imbarcazioni, tra gommoni, motoscafi, gozzi e yacht, e più di 800 brand del settore rappresentati dalle 121 aziende espositrici. L’apertura dei lavori è stata salutata dalle lettere di augurio del Ministro al Turismo, Daniela Santanchè, e dal neopresidente della Regione Campania, Roberto Fico.
La giornata inaugurale è stata aperta con il convegno, al quale hanno preso parte per il Comune di Napoli, l’assessore alla Salute e al Verde, Vincenzo Santagada in rappresentanza del sindaco Manfredi, l’onorevole Girolamo Cangiano, presidente dell’Intergruppo parlamentare della nautica, pesca e subacquea, Gennaro Amato e Remo Minopoli, organizzatori dell’evento, rispettivamente per Afina e Mostra d'Oltremare, dal titolo: L'impatto economico della nautica da diporto e dell'America's Cup 2027 sulla Campania, moderato dal giornalista de Il Mattino, Antonino Pane.
Lo studio realizzato da PWC Italia per il convegno e presentato da Egidio Filetto, partner di PwC Italia, ha evidenziato che la nautica da diporto produce un effetto moltiplicatore di 1.8, ovvero per ogni euro investito in questo settore se ne ricavano un 1 euro, 8 in più. Dato più interessante indica che il valore assoluto, nel sud ed isole, è il più alto italiano con oltre 24 miliardi, al quale, applicando il moltiplicatore indicato di 41 miliardi, porta ad un valore complessivo di quasi 70 miliardi di euro, risultando in assoluto il più alto dell’intero Paese.
Eppure, la nautica, proprio nel sud ed isole, registra un calo del 25% di fatturato e -35% di produttività negli ultimi due anni, a causa dell’assenza di ormeggi. Lo studio dimostra che in Campania a fronte di 70 strutture di porti da diportismo, che possono accogliere 17.080 imbarcazioni, esiste, tra immatricolati e natanti, un parco imbarcazione di 61.658 unità in regione. Evidente quindi il gap negativo di circa 43.000 ormeggi.
“Il dato ormeggi è una causale importante per il comparto produttivo e per la filiera vendita – conferma il presidente di Afina Gennaro Amato -, per questo da due anni si lavora a diverse soluzioni come l’ampliamento del porto di Mergellina, che siamo pronti a realizzare con fondi associativi, supportati da BCC Napoli, per 50 milioni di euro. Una goccia, ma pur una prima soluzione. La crisi ha però anche un altro indicatore: bisogna mettere in condizione produttori e compratori di programmare l’acquisto della propria barca. Il Nauticsud a febbraio non lo consente più, il mercato esige tempi più lunghi, perciò, chiediamo alla Mostra d’Oltremare, proprietaria del brand e della fiera, di prevederlo ad ottobre”.
Gli interventi dei relatori, tutti concordi sulla necessità di agire, indispettiti dalle promesse inattese di De Luca, che nel 2024 aveva annunciato pioggia di milioni di euro per le infrastrutture e mai arrivati se non per il litorale salernitano e isole del golfo (dichiarazioni trasmesse ai presenti in sala), sono stati allietati dalla buona notizia annunciata dall’assessore Vincenzo Santagada: “Posso rassicurare i presenti perché vi annuncio che in settimana si svolgerà un incontro tra il Sindaco e il presidente Amato, per affrontare le numerose problematiche annunciate. Il potenziamento delle infrastrutture è all’interno di un progetto di crescita e rilancio della nostra città”.
Toccato poi anche l’argomento America’s Cup. Lo studio presentato da Egidio Filetto, ha indicato che la 38ª Coppa America, in termini di effetto moltiplicatore di 1.1, lascerà a Napoli una eredità importante sotto il profilo economico. Quelli immediatamente osservabili indicano una stima di spesa turistica diretta di circa 370 milioni di euro, a cui va aggiunta la visibilità internazionale, che genererà nel biennio 2028/2030, secondo il Ministero del Turismo, un incremento del flusso visitatori del 5-10% con un indotto ulteriore di 200-400 milioni di euro annui di nuova spesa turistica e infine un incremento occupazionale che registrerà 10/12mila posti di lavoro temporanei e 1.000/2.000 a tempo indeterminato.
On. Girolamo Cangiano, pres. Intergruppo parlamentare nautica, subacquea e pesca
“Napoli e il Sud sono protagonisti per il Paese, e il Governo non intende far mancare l’attenzione per questo territorio e per una risorsa produttiva importante nei programmi di Governo. I problemi del settore, come l’assenza dei posti barca, sono allo studio con un provvedimento in questi giorni in discussione al Senato, presentato dal Ministro Musumeci, per creare le condizioni ideali e per armonizzare i lavori tra istituzioni locali e centrali per favorire il settore strategico con le opere necessarie. Il tutto per salvaguardare quella che riteniamo una identità del Paese, ma anche risorsa ed economia e posti di lavoro”.
Gennaro Amato, Presidente AFINA – Associazione Filiera Italiana della Nautica
“Le emergenze esistono e sono evidenti. La carenza dei Marina, in particolare a Napoli, è una realtà, mentre ad esempio nelle aree ad est della città esistono strutture valide, come quelle a Castellammare o nel litorale salernitano dove l’ex presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha operato con una logica territoriale di appartenenza e non con una visione dell’intero territorio. Il problema è destinato ad aumentare con la Coppa America, quando arriveranno ancora più turisti per assistere all’evento. Mi auguro che si trovino velocemente soluzioni su questo punto. Creare posti barca in questo periodo è da sognatori. Si possono formare campi boa temporanei, per dare un ampio respiro al sistema nautico da diporto stanziale e al sistema di ospitalità esterna. Questa soluzione immediata può tamponare un grande problema salvaguardando tanto l’economia territoriale tanto quella del turismo nautico durante l’evento mondiale.
Poi, bisogna puntare a progetti definitivi. Come Afina abbiamo realizzato un progetto di ampliamento posti barca a Mergellina per un investimento tutto di Afina con il supporto del sistema bancario BCC Napoli del valore di 50 milioni di investimento. Poi ci sono Vigliena, San Giovanni, Ercolano, Torre Annunziata, Castellammare, dove con campi boa e i pontili galleggianti si può risolvere la questione in tempi brevi.
Anche la data del Nauticsud è un problema. In questa edizione mancano numerosi cantieri, perché il Nauticsud chiude l’intero periodo dei saloni internazionali, dopo Cannes, Genova, Monaco, Düsseldorf e il tempo per realizzare le barche per i compratori è troppo breve. E gli stessi potenziali compratori non visitano un salone per comprare rischiando di dover aspettare tempi lunghi di lavorazione. Il cambio di data è quindi fondamentale per poter rilanciare sì il comparto, ma soprattutto la Fiera di Napoli".
Vincenzo Santagada, Assessore alla Salute e al Verde Comune di Napoli
“In settimana si svolgerà un incontro tra il sindaco Manfredi e il presidente AFINA Amato per affrontare numerose problematiche annunciate. Il potenziamento delle infrastrutture è all’interno di un progetto di crescita e rilancio della nostra città. La blue economy alimenta diversi settori, la nautica ne fa parte, e la Coppa America rappresenta un lancio dell’intero settore della blue economy”.
Amedeo Manzo, Presidente BCC Napoli
“Parlare di “se” costruire porti, “se” investire soldi sul territorio, a fronte della risorsa del diportismo che è una realtà importantissima e al suo volano per indotto, è da miopi. Non si può non vedere i riscontri potenziali di questo comparto. La filiera nautica è un grandissimo driver economico della Campania e di Napoli, e il Governo e la Regione sono deputati a sviluppare il comparto, che è entrato in crisi sia per consumi sia per produzione. È evidente che occorre investire, e come banca possiamo intervenire su agevolazioni per l’acquisto della barca, o su finanziamenti per porti e strutture, ma la curva dell’attenzione sta scendendo. Lo scenario è facilmente immaginabile: Senza Marine la nautica è destinata alla crisi e in chiave bancaria la finanza farà un passo indietro”.