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Arrampicata: tracciati impegnativi e distacchi minimi nella seconda tappa di Coppa Italia Boulder
23.02.2026 15:18 di Napoli Magazine
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La seconda tappa di Coppa Italia Boulder, svoltasi alla Lezard di Mozzate (CO), si è dimostrata un appuntamento ad altissima intensità fisica e mentale per gli atleti coinvolti.

QUALIFICHE

La sfida è entrata subito nel vivo con una qualifica maschile ricca di colpi di scena, con alcuni blocchi risolti in modalità flash e altri apparentemente insormontabili. Al termine della prova chi ha accumulato il maggior numero di punti per il Gruppo A è stato Giovanni Bagnoli, di Crazy Center, e per il Gruppo B Niccolò Antony Salvatore, del Gruppo Fiamme Rosse. Subito all’inseguimento della testa della gara, a pari merito al terzo posto, Daniele Preti (Just Climb) e Nicolò Sacripanti (The Change SSD). In 5° posizione Luca Boldrini (Gruppo Sportivo Aeronautica Militare), Erik Settimo (Opera Verticale) e Mattia Salvatore (Gollum Climbing Academy). Grande show anche nelle qualifiche femminili: solo 3 atlete sono riuscite a chiudere tutti e 5 i blocchi: Federica Papetti (Rock Brescia), al comando del gruppo A, Irina Daziano (InOut Chiusa di Pesio), in testa al gruppo B, e Francesca Matuella (Gruppo Sportivo Aeronautica Militare), in terza posizione. Sempre in terza posizione si è piazzata Matilda Liù Moar (AVS Brixen) e immediatamente dietro Stella Giacani (Gruppo Sportivo Fiamme Gialle) e Giulia Rosa (Ragni di Lecco). Nel parterre delle semifinaliste anche le olimpioniche Laura Rogora (Fiamme Oro), in 9° posizione, e Beatrice Colli (Fiamme Oro), in 13° piazza.

SEMIFINALI

Le semifinali si sono dimostrate entusiasmanti, con i 48 atleti qualificati pronti a tirare fuori il massimo della loro grinta, tecnica e concentrazione. La contemporaneità della competizione maschile e femminile ha permesso di apprezzare la ricca varietà della tracciatura, fra blocchi coordinativi, blocchi dinamici e placche delicate, ed ha evidenziato l’importanza della fase interpretativa e della méthode scelta per raggiungere zone e top. Nel comparto femminile l’atleta che è riuscita ad “addomesticare” più blocchi è stata l’energica Stella Giacani, unica a firmare 3 top (di cui 1 flash) e 1 zona. Al suo inseguimento un’ottima Leonie Hofer (AVS Passeier), che si è rifatta della mancata qualificazione per la finale di Cuneo con 2 top e 2 zone, e la poliedrica Laura Rogora, che ha dimostrato per l’ennesima volta (con 2 top, di cui 1 flash, e 2 zone) come possa essere ai massimi livelli anche sui blocchi. A completare la rosa delle finaliste Francesca Matuella, Irina Daziano, Caterina Dal Zotto (We Rock), Miriam Fogu (Arrampicata Libera) e Federica Papetti. Nelle semifinali maschili il quarto blocco si è dimostrato quasi proibitivo. L’unico a conquistare la zona è stato Simone Mabboni (Crazy Center), che si è piazzato in 4° posizione. Mentre ha guadagnato la vetta della classifica Niccolò Antony Salvatore, con 1 top e 2 zone, tallonato a breve distanza da Riccardo Vicentini (Fiamme Gialle), anche lui con 1 top e 2 zone, e poi da Davide Colombo (Fiamme Oro), con 1 top flash e 2 zone. Gli altri 4 atleti che hanno strappato il pass per la finale sono stati Mattia Salvatore, Matteo Reusa (Fiamme Gialle), Tommaso Milanese (Star Wall Climbing) e, per la prima volta in una finale nazionale, Daniele Panella (Gravity Climbing).

FINALI

La finale maschile è stata una gara combattutissima, decisa sui dettagli. Gli 8 specialisti sono stati messi a dura prova, chiamati ad affrontare blocchi atleticamente super impegnativi e molto complessi a livello interpretativo. Alla fine tutto si è giocato nell'ultimo blocco, conquistato in 6 tentativi sia da Matteo Reusa che da Tommaso Milanese. Ma la vittoria se l’è aggiudicata Reusa, in virtù del miglior piazzamento in semifinale. Argento per Milanese e bronzo per Riccardo Vicentini. Sfida accesa fino all’ultimo movimento anche in campo femminile, con un livello altissimo in parete, distacchi minimi e adrenalina pura. Il quarto blocco è rimasto inviolato, e la gara si è decisa sul filo dei decimi. Ha conquistato il gradino più alto del podio Federica Papetti, con 2 top (di cui 1 flash) e 1 zona, argento per Laura Rogora, anche lei con 2 top e 1 zona, bronzo per Stella Giacani, con 3 zone. Al momento è in testa alla classifica femminile di circuito Stella Giacani (con 1690 punti), seguita da Federica Papetti (1325 punti) e da Irina Daziano (1155 punti), mentre nella compagine maschile guida il gruppo Matteo Reusa (1610 punti) seguito da Niccolò Antony Salvatore (1545 punti) e da Tommaso Milanese (1220 punti). Questa tappa però ha confermato che nessun atleta si può sentire al sicuro in vetta alla classifica, ma deve anzi essere consapevole di dover dare battaglia anche nella terza tappa, fino all’ultimo tentativo dell’ultimo blocco. Questo ovviamente alza il livello dell’adrenalina e dello spettacolo e fa aumentare l’aspettativa per l’ultima prova, che designerà i vincitori del circuito e che si disputerà il 21-22 marzo al Crazy Center di Prato. Prima di questa data gli specialisti dei blocchi saranno però chiamati ad affrontare l’appuntamento clou della stagione agonistica: il Campionato Italiano Boulder, che si svolgerà il 7-8 marzo presso la Vertikale di Bressanone.

Le dichiarazioni dei vincitori

Matteo Reusa: “È stata la mia prima vittoria in Coppa Ita Boulder, dopo che l’anno scorso sono arrivato secondo in due tappe oltre che nel Campionato Italiano. Questa è la mia seconda gara da professionista, devo ringraziare le Fiamme Gialle per la grande opportunità che mi stanno dando. I miei prossimi obiettivi sono far bene il Campionato Ita e i trial per qualificarmi alle Coppe del Mondo e poi dare il massimo nella prima Coppa del Mondo in Cina, per cui sono già qualificato.”

Federica Papetti: “Oggi è andata benissimo, oltre le aspettative. Mi sono qualificata come ottava, perciò sono uscita per prima sui blocchi, e mi ha aiutato tanto perché non avevo aspettative, potevo solo migliorare la mia posizione. Le sensazioni erano buone fin dalla qualifica, perciò ho fatto il mio meglio e sono riuscita a gestire la gara molto bene. Mi sono preparata tanto per questa stagione perché voglio riconquistare un posto in Nazionale sia in Boulder che in Lead, ed era necessario ripartire dai risultati in Coppa Italia. Il prossimo appuntamento è il Campionato Italiano, che sarà fondamentale, quindi da domani sarò concentrata su quello.”

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Arrampicata: tracciati impegnativi e distacchi minimi nella seconda tappa di Coppa Italia Boulder

di Redazione

23/02/2026 - 15:18

La seconda tappa di Coppa Italia Boulder, svoltasi alla Lezard di Mozzate (CO), si è dimostrata un appuntamento ad altissima intensità fisica e mentale per gli atleti coinvolti.

QUALIFICHE

La sfida è entrata subito nel vivo con una qualifica maschile ricca di colpi di scena, con alcuni blocchi risolti in modalità flash e altri apparentemente insormontabili. Al termine della prova chi ha accumulato il maggior numero di punti per il Gruppo A è stato Giovanni Bagnoli, di Crazy Center, e per il Gruppo B Niccolò Antony Salvatore, del Gruppo Fiamme Rosse. Subito all’inseguimento della testa della gara, a pari merito al terzo posto, Daniele Preti (Just Climb) e Nicolò Sacripanti (The Change SSD). In 5° posizione Luca Boldrini (Gruppo Sportivo Aeronautica Militare), Erik Settimo (Opera Verticale) e Mattia Salvatore (Gollum Climbing Academy). Grande show anche nelle qualifiche femminili: solo 3 atlete sono riuscite a chiudere tutti e 5 i blocchi: Federica Papetti (Rock Brescia), al comando del gruppo A, Irina Daziano (InOut Chiusa di Pesio), in testa al gruppo B, e Francesca Matuella (Gruppo Sportivo Aeronautica Militare), in terza posizione. Sempre in terza posizione si è piazzata Matilda Liù Moar (AVS Brixen) e immediatamente dietro Stella Giacani (Gruppo Sportivo Fiamme Gialle) e Giulia Rosa (Ragni di Lecco). Nel parterre delle semifinaliste anche le olimpioniche Laura Rogora (Fiamme Oro), in 9° posizione, e Beatrice Colli (Fiamme Oro), in 13° piazza.

SEMIFINALI

Le semifinali si sono dimostrate entusiasmanti, con i 48 atleti qualificati pronti a tirare fuori il massimo della loro grinta, tecnica e concentrazione. La contemporaneità della competizione maschile e femminile ha permesso di apprezzare la ricca varietà della tracciatura, fra blocchi coordinativi, blocchi dinamici e placche delicate, ed ha evidenziato l’importanza della fase interpretativa e della méthode scelta per raggiungere zone e top. Nel comparto femminile l’atleta che è riuscita ad “addomesticare” più blocchi è stata l’energica Stella Giacani, unica a firmare 3 top (di cui 1 flash) e 1 zona. Al suo inseguimento un’ottima Leonie Hofer (AVS Passeier), che si è rifatta della mancata qualificazione per la finale di Cuneo con 2 top e 2 zone, e la poliedrica Laura Rogora, che ha dimostrato per l’ennesima volta (con 2 top, di cui 1 flash, e 2 zone) come possa essere ai massimi livelli anche sui blocchi. A completare la rosa delle finaliste Francesca Matuella, Irina Daziano, Caterina Dal Zotto (We Rock), Miriam Fogu (Arrampicata Libera) e Federica Papetti. Nelle semifinali maschili il quarto blocco si è dimostrato quasi proibitivo. L’unico a conquistare la zona è stato Simone Mabboni (Crazy Center), che si è piazzato in 4° posizione. Mentre ha guadagnato la vetta della classifica Niccolò Antony Salvatore, con 1 top e 2 zone, tallonato a breve distanza da Riccardo Vicentini (Fiamme Gialle), anche lui con 1 top e 2 zone, e poi da Davide Colombo (Fiamme Oro), con 1 top flash e 2 zone. Gli altri 4 atleti che hanno strappato il pass per la finale sono stati Mattia Salvatore, Matteo Reusa (Fiamme Gialle), Tommaso Milanese (Star Wall Climbing) e, per la prima volta in una finale nazionale, Daniele Panella (Gravity Climbing).

FINALI

La finale maschile è stata una gara combattutissima, decisa sui dettagli. Gli 8 specialisti sono stati messi a dura prova, chiamati ad affrontare blocchi atleticamente super impegnativi e molto complessi a livello interpretativo. Alla fine tutto si è giocato nell'ultimo blocco, conquistato in 6 tentativi sia da Matteo Reusa che da Tommaso Milanese. Ma la vittoria se l’è aggiudicata Reusa, in virtù del miglior piazzamento in semifinale. Argento per Milanese e bronzo per Riccardo Vicentini. Sfida accesa fino all’ultimo movimento anche in campo femminile, con un livello altissimo in parete, distacchi minimi e adrenalina pura. Il quarto blocco è rimasto inviolato, e la gara si è decisa sul filo dei decimi. Ha conquistato il gradino più alto del podio Federica Papetti, con 2 top (di cui 1 flash) e 1 zona, argento per Laura Rogora, anche lei con 2 top e 1 zona, bronzo per Stella Giacani, con 3 zone. Al momento è in testa alla classifica femminile di circuito Stella Giacani (con 1690 punti), seguita da Federica Papetti (1325 punti) e da Irina Daziano (1155 punti), mentre nella compagine maschile guida il gruppo Matteo Reusa (1610 punti) seguito da Niccolò Antony Salvatore (1545 punti) e da Tommaso Milanese (1220 punti). Questa tappa però ha confermato che nessun atleta si può sentire al sicuro in vetta alla classifica, ma deve anzi essere consapevole di dover dare battaglia anche nella terza tappa, fino all’ultimo tentativo dell’ultimo blocco. Questo ovviamente alza il livello dell’adrenalina e dello spettacolo e fa aumentare l’aspettativa per l’ultima prova, che designerà i vincitori del circuito e che si disputerà il 21-22 marzo al Crazy Center di Prato. Prima di questa data gli specialisti dei blocchi saranno però chiamati ad affrontare l’appuntamento clou della stagione agonistica: il Campionato Italiano Boulder, che si svolgerà il 7-8 marzo presso la Vertikale di Bressanone.

Le dichiarazioni dei vincitori

Matteo Reusa: “È stata la mia prima vittoria in Coppa Ita Boulder, dopo che l’anno scorso sono arrivato secondo in due tappe oltre che nel Campionato Italiano. Questa è la mia seconda gara da professionista, devo ringraziare le Fiamme Gialle per la grande opportunità che mi stanno dando. I miei prossimi obiettivi sono far bene il Campionato Ita e i trial per qualificarmi alle Coppe del Mondo e poi dare il massimo nella prima Coppa del Mondo in Cina, per cui sono già qualificato.”

Federica Papetti: “Oggi è andata benissimo, oltre le aspettative. Mi sono qualificata come ottava, perciò sono uscita per prima sui blocchi, e mi ha aiutato tanto perché non avevo aspettative, potevo solo migliorare la mia posizione. Le sensazioni erano buone fin dalla qualifica, perciò ho fatto il mio meglio e sono riuscita a gestire la gara molto bene. Mi sono preparata tanto per questa stagione perché voglio riconquistare un posto in Nazionale sia in Boulder che in Lead, ed era necessario ripartire dai risultati in Coppa Italia. Il prossimo appuntamento è il Campionato Italiano, che sarà fondamentale, quindi da domani sarò concentrata su quello.”