Il suo nome nella storia dell'atletica, Francesco Pernici, lo ha già scritto. Merito di quel 1:43.60 corso a Nancy negli 800 metri che gli ha permesso di prendersi il nuovo record italiano sulla distanza togliendolo dalle mani di Marcello Fiasconaro. Un primato che resisteva dal 1973 e che, adesso, appartiene al giovane bresciano nato a Esine nel 2003, pronto ora a guardare avanti dopo aver scritto una pagina indelebile non solo dell'atletica, ma dello sport italiano. "Adesso ho realizzato cosa ho fatto. Ma quello è stato solo il primo passo verso una stagione importante. A breve ci saranno gli europei e sarà quello l'evento in cui dovrò arrivare al top per ottenere qualcosa di grande", le parole di Pernici al telefono con l'ANSA, a ribadire come lo sguardo sia già rivolto al futuro e che il bello, per l'azzurro, debba ancora venire.
Ai campionati europei di Birmingham, in programma dal 10 al 16 agosto, Pernici si presenta non solo tra i favoriti, ma con l'obiettivo già chiaro in mente che è "sicuramente di riuscire a vincere una medaglia. Ovviamente dovremo ragionare turno per turno, ma una volta raggiunta la finale, l'obiettivo sarà vincere quella medaglia che non sono ancora riuscito ad ottenere in maglia azzurra. E' uno dei miei tanti obiettivi", aggiunge il mezzofondista. Una carriera, quella di Pernici, costellata dai record; prima quello italiano juniores degli 800 tolto a Davide Cadoni e che resisteva da quasi 31 anni, poi la migliore prestazione italiana U23 superando Donato Sabia dopo 41 anni fino ad arrivare a quello di Fiasconaro che durava da 53 anni.
Anche per questo, a chi chiede se si senta un "predestinato", Pernici risponde senza imbarazzi "sì. Ma non nel senso di uno che se la tira. Anche in passato, quando qualcuno è andato vicino a sfiorare quel record, io ho sempre pensato che non era capitato per caso. Ma che era successo perché ero io quello destinato a batterlo. Alla fine ce l'ho fatta e sono molto contento di questo", prosegue Pernici, consapevole dei propri mezzi e pronto, ora, a raccogliere non solo record, ma anche medaglie. E se l'obiettivo più vicino è l'Europeo di Birmingham, nella mente dell'azzurro c'è spazio anche per sognare in grande.
"Le Olimpiadi sono una cosa a cui penso già. Ora bisognerà ragionare gara per gara fino ad arrivarci, ma ovviamente nella mia testa è un obiettivo che c'è. E anche lì l'ambizione, seppur difficile, sarà quella di cercare di andare a medaglia. E' uno dei miei sogni", conclude Pernici. Perché, dopo aver seminato record ed aver inciso il proprio nome nella storia, per l'azzurro è arrivato il tempo di raccogliere medaglie.
di Redazione
19/07/2026 - 19:42
Il suo nome nella storia dell'atletica, Francesco Pernici, lo ha già scritto. Merito di quel 1:43.60 corso a Nancy negli 800 metri che gli ha permesso di prendersi il nuovo record italiano sulla distanza togliendolo dalle mani di Marcello Fiasconaro. Un primato che resisteva dal 1973 e che, adesso, appartiene al giovane bresciano nato a Esine nel 2003, pronto ora a guardare avanti dopo aver scritto una pagina indelebile non solo dell'atletica, ma dello sport italiano. "Adesso ho realizzato cosa ho fatto. Ma quello è stato solo il primo passo verso una stagione importante. A breve ci saranno gli europei e sarà quello l'evento in cui dovrò arrivare al top per ottenere qualcosa di grande", le parole di Pernici al telefono con l'ANSA, a ribadire come lo sguardo sia già rivolto al futuro e che il bello, per l'azzurro, debba ancora venire.
Ai campionati europei di Birmingham, in programma dal 10 al 16 agosto, Pernici si presenta non solo tra i favoriti, ma con l'obiettivo già chiaro in mente che è "sicuramente di riuscire a vincere una medaglia. Ovviamente dovremo ragionare turno per turno, ma una volta raggiunta la finale, l'obiettivo sarà vincere quella medaglia che non sono ancora riuscito ad ottenere in maglia azzurra. E' uno dei miei tanti obiettivi", aggiunge il mezzofondista. Una carriera, quella di Pernici, costellata dai record; prima quello italiano juniores degli 800 tolto a Davide Cadoni e che resisteva da quasi 31 anni, poi la migliore prestazione italiana U23 superando Donato Sabia dopo 41 anni fino ad arrivare a quello di Fiasconaro che durava da 53 anni.
Anche per questo, a chi chiede se si senta un "predestinato", Pernici risponde senza imbarazzi "sì. Ma non nel senso di uno che se la tira. Anche in passato, quando qualcuno è andato vicino a sfiorare quel record, io ho sempre pensato che non era capitato per caso. Ma che era successo perché ero io quello destinato a batterlo. Alla fine ce l'ho fatta e sono molto contento di questo", prosegue Pernici, consapevole dei propri mezzi e pronto, ora, a raccogliere non solo record, ma anche medaglie. E se l'obiettivo più vicino è l'Europeo di Birmingham, nella mente dell'azzurro c'è spazio anche per sognare in grande.
"Le Olimpiadi sono una cosa a cui penso già. Ora bisognerà ragionare gara per gara fino ad arrivarci, ma ovviamente nella mia testa è un obiettivo che c'è. E anche lì l'ambizione, seppur difficile, sarà quella di cercare di andare a medaglia. E' uno dei miei sogni", conclude Pernici. Perché, dopo aver seminato record ed aver inciso il proprio nome nella storia, per l'azzurro è arrivato il tempo di raccogliere medaglie.