Prime due giornate di gare estremamente positive per la Nazionale italiana ai World Climbing Youth Championships 2026 di Arco, dove si sono concluse le qualifiche Lead delle categorie Under 17 e Under 19.
Sulle storiche pareti del Rock Master, all’interno del Climbing Stadium – Centro Tecnico Federale FASI, sette atleti azzurri hanno conquistato l’accesso alle semifinali: Carolina Gradaschi nella categoria Under 17 e tutti e sei i componenti della formazione Under 19.
Le prime giornate della rassegna iridata sono state accompagnate da una grande partecipazione di pubblico, che ha sostenuto i giovani specialisti della difficoltà e animato le tribune dell’impianto arcense. Riscontri particolarmente positivi sono arrivati anche dalle delegazioni internazionali, che hanno riconosciuto l’elevato livello organizzativo garantito dal Comitato Organizzatore Federale FASI.
UNDER 19: FANTASTICO EN PLEIN DELLA SQUADRA ITALIANA
La seconda giornata di gare ha visto protagonisti gli specialisti della difficoltà Under 19, impegnati su vie ad altissima intensità, caratterizzate da movimenti fuori equilibrio, passaggi tecnici e difficoltà particolarmente elevate.
Nella competizione femminile è stata l’austriaca Anika Deubler a conquistare la vetta della classifica, raggiungendo la presa 42+ in entrambe le salite. Alle sue spalle si sono piazzate la giapponese Natsumi Oda e la connazionale Shiori Murasugi. Le tre atlete hanno ottenuto punteggi estremamente ravvicinati, regalando grande spettacolo al numeroso pubblico presente.
Sul fronte maschile, grande dominio del giapponese Ryusei Hamada, unico atleta capace di realizzare due top. Una prova condotta con notevole padronanza tecnica, che gli ha permesso di conquistare le ovazioni delle tribune dell’Arco Climbing Stadium.
Alle sue spalle si è classificato il coreano Chanjin Jung, autore di un top nella prima via e capace di raggiungere la presa 43 nella seconda. Terza posizione per l’azzurro Andrea Ludovico Chelleris, che con un 44+ e un 45+ ha completato due salite pulite, controllate e affrontate con grande concentrazione.
La squadra italiana ha realizzato un fantastico en plein, qualificando tutti e sei gli atleti in gara per la semifinale.
Nel comparto femminile Margherita Pernigotti ha disputato un’ottima prova, conquistando la settima posizione. Sofia Brenna ed Emma Gregorotti hanno ottenuto il pass per il turno successivo classificandosi rispettivamente al 20° e al 22° posto.
In campo maschile, oltre all’eccellente terzo posto di Andrea Ludovico Chelleris, hanno raggiunto la semifinale anche Gianluca Vighetti, 16°, e Alessandro Sofia, 20°.
Il tecnico della Nazionale Lead Corrado Riva ha espresso grande soddisfazione per la prova degli azzurri: «Il bilancio è decisamente positivo: tutti e sei i nostri atleti sono entrati in semifinale. La squadra sta vivendo la competizione con un mood positivo, allegro e fiducioso. È un aspetto molto rilevante, che contribuisce alla serenità e alla qualità della performance».
Il Presidente della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, Davide Battistella, ha tracciato un primo bilancio delle qualifiche Lead:
«I sette pass conquistati dagli azzurri rappresentano un risultato importante e ci regalano grande soddisfazione. L’en plein della squadra Under 19, impreziosito dal terzo posto di Andrea Ludovico Chelleris, conferma il valore del lavoro svolto dagli atleti, dai tecnici e da tutto lo staff federale. Siamo felici anche per Carolina Gradaschi, che ha saputo ottenere la qualificazione in una gara Under 17 di altissimo livello. Questi Mondiali rappresentano un’esperienza sportiva e formativa straordinaria per tutti i nostri giovani. Desidero inoltre ringraziare il Comitato Organizzatore federale FASI, i volontari e tutte le persone impegnate nell’evento: la grande presenza di pubblico e gli apprezzamenti ricevuti dalle delegazioni internazionali testimoniano la qualità del lavoro realizzato e la capacità di Arco di accogliere ancora una volta un evento mondiale di assoluto prestigio».
Dopo le qualifiche, l’attenzione si sposta ora sulle semifinali, con gli azzurri pronti a tornare sulle pareti del Climbing Stadium sostenuti dal pubblico di Arco.
di Redazione
19/07/2026 - 21:55
Prime due giornate di gare estremamente positive per la Nazionale italiana ai World Climbing Youth Championships 2026 di Arco, dove si sono concluse le qualifiche Lead delle categorie Under 17 e Under 19.
Sulle storiche pareti del Rock Master, all’interno del Climbing Stadium – Centro Tecnico Federale FASI, sette atleti azzurri hanno conquistato l’accesso alle semifinali: Carolina Gradaschi nella categoria Under 17 e tutti e sei i componenti della formazione Under 19.
Le prime giornate della rassegna iridata sono state accompagnate da una grande partecipazione di pubblico, che ha sostenuto i giovani specialisti della difficoltà e animato le tribune dell’impianto arcense. Riscontri particolarmente positivi sono arrivati anche dalle delegazioni internazionali, che hanno riconosciuto l’elevato livello organizzativo garantito dal Comitato Organizzatore Federale FASI.
UNDER 19: FANTASTICO EN PLEIN DELLA SQUADRA ITALIANA
La seconda giornata di gare ha visto protagonisti gli specialisti della difficoltà Under 19, impegnati su vie ad altissima intensità, caratterizzate da movimenti fuori equilibrio, passaggi tecnici e difficoltà particolarmente elevate.
Nella competizione femminile è stata l’austriaca Anika Deubler a conquistare la vetta della classifica, raggiungendo la presa 42+ in entrambe le salite. Alle sue spalle si sono piazzate la giapponese Natsumi Oda e la connazionale Shiori Murasugi. Le tre atlete hanno ottenuto punteggi estremamente ravvicinati, regalando grande spettacolo al numeroso pubblico presente.
Sul fronte maschile, grande dominio del giapponese Ryusei Hamada, unico atleta capace di realizzare due top. Una prova condotta con notevole padronanza tecnica, che gli ha permesso di conquistare le ovazioni delle tribune dell’Arco Climbing Stadium.
Alle sue spalle si è classificato il coreano Chanjin Jung, autore di un top nella prima via e capace di raggiungere la presa 43 nella seconda. Terza posizione per l’azzurro Andrea Ludovico Chelleris, che con un 44+ e un 45+ ha completato due salite pulite, controllate e affrontate con grande concentrazione.
La squadra italiana ha realizzato un fantastico en plein, qualificando tutti e sei gli atleti in gara per la semifinale.
Nel comparto femminile Margherita Pernigotti ha disputato un’ottima prova, conquistando la settima posizione. Sofia Brenna ed Emma Gregorotti hanno ottenuto il pass per il turno successivo classificandosi rispettivamente al 20° e al 22° posto.
In campo maschile, oltre all’eccellente terzo posto di Andrea Ludovico Chelleris, hanno raggiunto la semifinale anche Gianluca Vighetti, 16°, e Alessandro Sofia, 20°.
Il tecnico della Nazionale Lead Corrado Riva ha espresso grande soddisfazione per la prova degli azzurri: «Il bilancio è decisamente positivo: tutti e sei i nostri atleti sono entrati in semifinale. La squadra sta vivendo la competizione con un mood positivo, allegro e fiducioso. È un aspetto molto rilevante, che contribuisce alla serenità e alla qualità della performance».
Il Presidente della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, Davide Battistella, ha tracciato un primo bilancio delle qualifiche Lead:
«I sette pass conquistati dagli azzurri rappresentano un risultato importante e ci regalano grande soddisfazione. L’en plein della squadra Under 19, impreziosito dal terzo posto di Andrea Ludovico Chelleris, conferma il valore del lavoro svolto dagli atleti, dai tecnici e da tutto lo staff federale. Siamo felici anche per Carolina Gradaschi, che ha saputo ottenere la qualificazione in una gara Under 17 di altissimo livello. Questi Mondiali rappresentano un’esperienza sportiva e formativa straordinaria per tutti i nostri giovani. Desidero inoltre ringraziare il Comitato Organizzatore federale FASI, i volontari e tutte le persone impegnate nell’evento: la grande presenza di pubblico e gli apprezzamenti ricevuti dalle delegazioni internazionali testimoniano la qualità del lavoro realizzato e la capacità di Arco di accogliere ancora una volta un evento mondiale di assoluto prestigio».
Dopo le qualifiche, l’attenzione si sposta ora sulle semifinali, con gli azzurri pronti a tornare sulle pareti del Climbing Stadium sostenuti dal pubblico di Arco.