Diciassette titoli europei nel pattinaggio di velocità, due partecipazioni olimpiche e l'argento continentale nei 3000 metri nello speed skating su ghiaccio; ed ora anche l'esordio nel ciclismo professionistico: Sandrine Tas è la sorpresa della Freccia Vallone.
La trentenne belga, complici le assenze tra gli uomini di Tadej Pogacar e Remco Evenepoel che hanno deciso di risparmiare le forze in vista della Liegi-Bastogne-Liegi di domenica prossima, sta rubando la scena ai colleghi maschi alla 90/a edizione nella seconda delle tre classiche delle Ardenne.
Tas è il prototipo dell'atleta moderna e sicuramente la più attesa nella corsa belga. D'altronde la pluri-campionessa di pattinaggio fa sul serio anche sulle due ruote: ha iniziato a correre in bici solo nel 2024 ma ha già ottenuto risultati incoraggianti. E' stata campionessa del Belgio nella cronometro (élite senza contratto) nel 2024 ed è arrivata ottava ai Campionati Nazionali su strada del 2025, arrivando quindi a strappare quest'anno un contratto professionistico con la Lotto-Intermarché Ladies. Non molti possono vantare risultati così di rilievo in diverse discipline: il caso più famoso è ovviamente quello di Jannik Sinner, campione di sci da giovanissimo ed ora numero 1 del tennis mondiale.
La Freccia Vallone rappresenta una opportunità unica per tanti corridori di valore, spesso però relegati al ruolo di outsider dall'ingombrante presenza di Pogacar e Evenepoel. Su tutti la stella nascente del ciclismo francese, Paul Seixas, chiamato domani a cimentarsi sull'impegnativo Muro di Huy (ascesa di 1,3 km con una pendenza media del 9,6%), inseguendo il primo successo in una classica del World Tour. Secondo al Tour dell'Algarve e alla Strade Bianche, vincitore della Classica dell'Ardèche e del Giro dei Paesi Baschi, il 19enne lionese - professionista da appena un anno - é il principale indiziato per succedere a Pogacar, inarrivabile nel 2025.
Per un risultato di prestigio l'Italia si affida soprattutto a Giulio Ciccone e Christian Scaroni. L'ultimo successo azzurro risale al 2009, con Davide Rebellin. Anche il danese Mattias Skjelmose cercherà di ritagliarsi uno spazio.
Il secondo capitolo del Trittico delle Ardenne partirà da Herstal, borgo sulle colline di Liegi, per snodarsi lungo 208,8 chilometri di saliscendi, con circa 3000 metri di dislivello e 11 passaggi in quota. Nella prima parte di gara, i corridori si dirigeranno verso Blegny e Soumagne ed affronteranno la Côte de Trasenster e la Côte des Forges. A 111 chilometri dal traguardo, si entrerà nel circuito conclusivo (37,2 km), da percorrere tre volte. In ognuno dei tre giri dovranno scalare la Côte d'Ereffe (2,2 km al 5,6%), la Côte de Cherave (1,4 km all'8% con punte al 13%) e il terrificante Muro di Huy. L'ultima vittoria di un fuggitivo é del 2003, con Igor Astarloa. Molto più spesso la corsa si decide nel finale, quando diventa vitale gestire il posizionamento ai piedi dell'ultima salita, brutalmente ripida.
di Redazione
21/04/2026 - 18:45
Diciassette titoli europei nel pattinaggio di velocità, due partecipazioni olimpiche e l'argento continentale nei 3000 metri nello speed skating su ghiaccio; ed ora anche l'esordio nel ciclismo professionistico: Sandrine Tas è la sorpresa della Freccia Vallone.
La trentenne belga, complici le assenze tra gli uomini di Tadej Pogacar e Remco Evenepoel che hanno deciso di risparmiare le forze in vista della Liegi-Bastogne-Liegi di domenica prossima, sta rubando la scena ai colleghi maschi alla 90/a edizione nella seconda delle tre classiche delle Ardenne.
Tas è il prototipo dell'atleta moderna e sicuramente la più attesa nella corsa belga. D'altronde la pluri-campionessa di pattinaggio fa sul serio anche sulle due ruote: ha iniziato a correre in bici solo nel 2024 ma ha già ottenuto risultati incoraggianti. E' stata campionessa del Belgio nella cronometro (élite senza contratto) nel 2024 ed è arrivata ottava ai Campionati Nazionali su strada del 2025, arrivando quindi a strappare quest'anno un contratto professionistico con la Lotto-Intermarché Ladies. Non molti possono vantare risultati così di rilievo in diverse discipline: il caso più famoso è ovviamente quello di Jannik Sinner, campione di sci da giovanissimo ed ora numero 1 del tennis mondiale.
La Freccia Vallone rappresenta una opportunità unica per tanti corridori di valore, spesso però relegati al ruolo di outsider dall'ingombrante presenza di Pogacar e Evenepoel. Su tutti la stella nascente del ciclismo francese, Paul Seixas, chiamato domani a cimentarsi sull'impegnativo Muro di Huy (ascesa di 1,3 km con una pendenza media del 9,6%), inseguendo il primo successo in una classica del World Tour. Secondo al Tour dell'Algarve e alla Strade Bianche, vincitore della Classica dell'Ardèche e del Giro dei Paesi Baschi, il 19enne lionese - professionista da appena un anno - é il principale indiziato per succedere a Pogacar, inarrivabile nel 2025.
Per un risultato di prestigio l'Italia si affida soprattutto a Giulio Ciccone e Christian Scaroni. L'ultimo successo azzurro risale al 2009, con Davide Rebellin. Anche il danese Mattias Skjelmose cercherà di ritagliarsi uno spazio.
Il secondo capitolo del Trittico delle Ardenne partirà da Herstal, borgo sulle colline di Liegi, per snodarsi lungo 208,8 chilometri di saliscendi, con circa 3000 metri di dislivello e 11 passaggi in quota. Nella prima parte di gara, i corridori si dirigeranno verso Blegny e Soumagne ed affronteranno la Côte de Trasenster e la Côte des Forges. A 111 chilometri dal traguardo, si entrerà nel circuito conclusivo (37,2 km), da percorrere tre volte. In ognuno dei tre giri dovranno scalare la Côte d'Ereffe (2,2 km al 5,6%), la Côte de Cherave (1,4 km all'8% con punte al 13%) e il terrificante Muro di Huy. L'ultima vittoria di un fuggitivo é del 2003, con Igor Astarloa. Molto più spesso la corsa si decide nel finale, quando diventa vitale gestire il posizionamento ai piedi dell'ultima salita, brutalmente ripida.