Poco
Tanto
Mediamente
Lo sport come strumento di crescita delle comunità, inclusione sociale, promozione dei territori e rigenerazione urbana. È questo il filo conduttore che accomuna le esperienze delle città insignite del titolo di Capitale Europea dello Sport, riunite oggi a Napoli in occasione del Congresso promosso da ACES Europe, ospitato presso il Real Albergo dei Poveri.
A portare la propria testimonianza è stata anche Napoli, che detiene il titolo nel 2026 ed è in procinto di passare il testimone a Saragozza, Capitale Europea dello Sport nel 2027. Attraverso il racconto di progetti, iniziative e buone pratiche, le amministrazioni partecipanti hanno condiviso i risultati raggiunti e le strategie adottate per valorizzare lo sport come fattore di sviluppo sociale, economico e territoriale.
Dal confronto, articolato in diversi panel tematici, è emersa una visione ampiamente condivisa: lo sport rappresenta un investimento strategico capace di generare benefici che vanno ben oltre la dimensione agonistica, contribuendo alla qualità della vita dei cittadini, all'attrattività delle città, alla coesione sociale e alla crescita economica.
«Questo incontro - ha spiegato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi - è un'occasione per scambiare esperienze con chi ha già ricoperto il ruolo di Capitale Europea dello Sport in passato e con chi lo farà nei prossimi anni. Il bilancio di questo anno è assolutamente positivo perché abbiamo cercato di combinare eventi di grande respiro internazionale con tante attività nelle scuole, nelle Municipalità e nelle comunità. Inoltre, lascia un'eredità preziosa grazie alla riqualificazione degli impianti sportivi e delle piscine e alla realizzazione di numerosi playground sul territorio. Lo sport è legato ai grandi eventi, ma soprattutto rappresenta uno strumento di inclusione sociale, educazione, formazione e costruzione di comunità».
«In questo anno di Napoli Capitale Europea dello Sport abbiamo attivato risorse per lo sport come mai era avvenuto prima, con 35 milioni di euro di investimenti negli impianti e il coinvolgimento di migliaia di persone - ha evidenziato Emanuela Ferrante, assessora allo Sport e alle Pari opportunità del Comune di Napoli -. Mi piace sottolineare che, mentre qui a Napoli si svolge il congresso delle Capitali Europee dello Sport, al PalaVesuvio mille bambini stanno partecipando agli Urban Games. L'esperienza di quest'anno lascia un'eredità importante anche per il futuro. Il prossimo anno, oltre all'America's Cup, evento di portata mondiale, ospiteremo numerosi altri appuntamenti, in particolare iniziative di prossimità rivolte alle scuole e alle Municipalità. L'obiettivo è offrire opportunità capaci di appassionare i ragazzi e avvicinarli alla pratica sportiva».
«Per la Commissione Europea - ha ricordato Paola Ottonello, team leader della Sport Unit della Commissione Europea - queste iniziative sono fondamentali perché traducono a livello locale i valori che la Commissione promuove. È importante che le attività sviluppate non abbiano effetti soltanto nell'anno in cui una città detiene il titolo di Capitale Europea dello Sport, ma che producano risultati duraturi affinché lo sport sia sempre più uno strumento di inclusione, partecipazione e cittadinanza attiva».
di Redazione
06/11/2026 - 15:22
Lo sport come strumento di crescita delle comunità, inclusione sociale, promozione dei territori e rigenerazione urbana. È questo il filo conduttore che accomuna le esperienze delle città insignite del titolo di Capitale Europea dello Sport, riunite oggi a Napoli in occasione del Congresso promosso da ACES Europe, ospitato presso il Real Albergo dei Poveri.
A portare la propria testimonianza è stata anche Napoli, che detiene il titolo nel 2026 ed è in procinto di passare il testimone a Saragozza, Capitale Europea dello Sport nel 2027. Attraverso il racconto di progetti, iniziative e buone pratiche, le amministrazioni partecipanti hanno condiviso i risultati raggiunti e le strategie adottate per valorizzare lo sport come fattore di sviluppo sociale, economico e territoriale.
Dal confronto, articolato in diversi panel tematici, è emersa una visione ampiamente condivisa: lo sport rappresenta un investimento strategico capace di generare benefici che vanno ben oltre la dimensione agonistica, contribuendo alla qualità della vita dei cittadini, all'attrattività delle città, alla coesione sociale e alla crescita economica.
«Questo incontro - ha spiegato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi - è un'occasione per scambiare esperienze con chi ha già ricoperto il ruolo di Capitale Europea dello Sport in passato e con chi lo farà nei prossimi anni. Il bilancio di questo anno è assolutamente positivo perché abbiamo cercato di combinare eventi di grande respiro internazionale con tante attività nelle scuole, nelle Municipalità e nelle comunità. Inoltre, lascia un'eredità preziosa grazie alla riqualificazione degli impianti sportivi e delle piscine e alla realizzazione di numerosi playground sul territorio. Lo sport è legato ai grandi eventi, ma soprattutto rappresenta uno strumento di inclusione sociale, educazione, formazione e costruzione di comunità».
«In questo anno di Napoli Capitale Europea dello Sport abbiamo attivato risorse per lo sport come mai era avvenuto prima, con 35 milioni di euro di investimenti negli impianti e il coinvolgimento di migliaia di persone - ha evidenziato Emanuela Ferrante, assessora allo Sport e alle Pari opportunità del Comune di Napoli -. Mi piace sottolineare che, mentre qui a Napoli si svolge il congresso delle Capitali Europee dello Sport, al PalaVesuvio mille bambini stanno partecipando agli Urban Games. L'esperienza di quest'anno lascia un'eredità importante anche per il futuro. Il prossimo anno, oltre all'America's Cup, evento di portata mondiale, ospiteremo numerosi altri appuntamenti, in particolare iniziative di prossimità rivolte alle scuole e alle Municipalità. L'obiettivo è offrire opportunità capaci di appassionare i ragazzi e avvicinarli alla pratica sportiva».
«Per la Commissione Europea - ha ricordato Paola Ottonello, team leader della Sport Unit della Commissione Europea - queste iniziative sono fondamentali perché traducono a livello locale i valori che la Commissione promuove. È importante che le attività sviluppate non abbiano effetti soltanto nell'anno in cui una città detiene il titolo di Capitale Europea dello Sport, ma che producano risultati duraturi affinché lo sport sia sempre più uno strumento di inclusione, partecipazione e cittadinanza attiva».