Poco
Tanto
Mediamente
Trasformare il ricordo in impegno, educazione e responsabilità collettiva. Questo l'obiettivo di "Viva la Strada", progetto civico presentato ieri pomeriggio nella Sala della Loggia del Maschio Angioino, che debutterà ufficialmente a Bagnoli, domenica 15 novembre, in occasione della "Giornata mondiale delle Nazioni Unite in memoria delle vittime della strada". Un tema quanto mai attuale, visto l'aumento considerevole di incidenti, spesso mortali, che vedono protagonisti, soprattutto, giovani.
Per l'occasione, ad animare le vie del quartiere sarà la prima edizione di una pacifica maratona di 5 chilometri, senza classifica né cronometraggio, cui poter partecipare gratuitamente di corsa o camminando, a piedi, in carrozzina o in handbike.
Un'iniziativa firmata Pred Ets e Fondazione Domenico Cirillo (nata in memoria dello studente diciassettenne investito a Napoli nel 2025 mentre attraversava sulle strisce pedonali), aperta anche a famiglie, bambini e persone con disabilità: prima tappa di un percorso annuale sulla sicurezza stradale, che nel 2027 approderà in tante scuole campane.
"Questo evento – spiegano gli organizzatori, Simone Esposito, Ernesto Maria Cirillo e Paola De Blasio – nasce dalla convinzione che le strade potrebbero diventare decisamente più sicure grazie ai comportamenti corretti di ciascuno e alla capacità di prenderci cura gli uni degli altri".
Ne è convinta anche la presidente del Consiglio Comunale di Napoli, Vincenza Amato, che ha dichiarato: "Viva la Strada è un percorso che punta su prevenzione, educazione e sensibilizzazione, coinvolgendo tanti giovani volontari e ritengo sia in linea con gli interventi e le misure che in questi 5 anni, come amministrazione comunale, abbiamo messo in atto, con sforzi straordinari, per cercare di prevenire incidenti in città. Dalle strisce pedonali rialzate al potenziamento di impianti di illuminazione, passando per i sistemi di videosorveglianza. Ripongo, dunque, molta fiducia in questo impegno condiviso per evitare che si ripetano tragedie".
Entusiasta anche l'assessora allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante, assente per concomitanti e improrogabili impegni istituzionali, che ha fatto pervenire un messaggio particolarmente sentito, in cui si legge, tra l'altro: "Sono profondamente orgogliosa che, proprio nell'anno in cui Napoli è Capitale Europea dello Sport, trovi spazio un'iniziativa di questo profilo, nella quale lo sport si conferma non soltanto occasione di partecipazione e benessere, ma anche strumento di inclusione, crescita civile e promozione dei valori comunitari. "Viva la Strada" non è solo una manifestazione sportiva o una camminata aperta a tutti. È un messaggio forte rivolto alla città, un invito alla responsabilità collettiva e alla cittadinanza attiva. È un progetto che nasce da una ferita profonda, ma che sceglie con coraggio di trasformare il dolore in impegno, memoria e fiducia".
"Quartier generale", nonché punto di partenza e d'arrivo della manifestazione ludico motoria, sarà il Parco San Laise di viale della Liberazione (ex Base Nato). Da qui, i partecipanti attraverseranno alcune strade del quartiere per, poi, tornare al "via".
"Ospitare questo appuntamento al Parco San Laise – sottolinea il Presidente della Fondazione Campania Welfare, Antonio Marciano – è per noi un onore. Sarà una grande festa all'insegna dell'impegno civile e del ricordo... Un inno alla vita, il bene più prezioso che possediamo, che di sicuro vale molto più di un attimo di distrazione alla guida per uno sguardo allo smartphone o la pubblicazione di un post. Credo molto in questo progetto, perché sono convinto che un mondo più bello e sicuro sia possibile e l'operato degli ideatori va in questa direzione".
In programma, una domenica alternativa all'insegna dello Sport, della socializzazione e dell'educazione stradale, che si aprirà con un videomessaggio di Jean Todt, inviato speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la sicurezza stradale.
A chiudere l'appuntamento, la Cerimonia dell'Umanità. "A fine giornata – continuano gli ideatori del progetto - prenderanno la parola due persone: una, vittima di incidente stradale, l'altra, colpevole di averne causato uno. Un momento di riflessione, seguito dalla richiesta ai presenti di riporre temporaneamente i telefoni in una busta... un sorteggio sceglierà chi ritrovarsi di fronte per rispondere con sincerità a una domanda uguale per tutti: Chi ti aspetta a casa? Lo scopo è semplice: chiudere il cellulare per concentrarsi su chi si ha davanti è lo stesso gesto che si chiede a chi guida, visto che la distrazione è tra le prime cause di incidenti".
La corsa-camminata è prevista per le 12.30, ma la manifestazione inizierà alle 9.30 per concludersi alle 18 e sarà costellata di sorprese, sfide a squadre sul Codice della Strada ed esibizioni di giovani artisti, che dipingeranno su maglie e teli opere ispirate alla giornata.
Attesa anche la proiezione del documentario "Giochi di tutti", sul volontariato e l'accessibilità nello sport, diretto da Simone Esposito, e di due cortometraggi: "Prima che faccia giorno" con Fiorenza D'Antonio, realizzato da Pred Ets e girato a Bagnoli; e "Domenico", sulla storia di Domenico Cirillo, ad opera della Fondazione che porta il suo nome.
A fine manifestazione sarà inoltre prodotto un documentario sui volontari del progetto, con tanto di versione podcast, unico formato audiovisivo godibile senza distogliere lo sguardo dalla strada.
A disposizione dei più piccoli, aree Kids curate da MiQ - Movimentiamo il Quartiere e Arcobaleno, con attività dedicate alla sicurezza stradale e alla cura degli spazi condivisi, mentre Prime Minister seguirà la sezione dedicata all'empowerment femminile. Presenti nel "villaggio" anche l'ASL Napoli 2 Nord, FISDIR, RE-SETt Lab e ARTUR.
L'iniziativa, inserita nel calendario ufficiale di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, gode del supporto dell'inviato Speciale ONU per la Sicurezza Stradale, del contributo del Ministero dell'Interno e del Comune di Napoli e del patrocinio della Commissione europea, di UNICEF Italia, del Commissario straordinario Bagnoli-Coroglio, del Consiglio regionale della Campania, della Città metropolitana di Napoli, del Comune di Napoli, di Sport e Salute, di Inail, Direzione regionale Campania, dell'Università degli Studi di Napoli Parthenope e della Fondazione Campania Welfare.
La partecipazione alla maratona è gratuita e non serve certificato medico. Le iscrizioni online chiuderanno sabato 14 novembre alle 23:59, mentre il 15 novembre ci si potrà iscrivere sul posto, dalle 9:30.
di Redazione
06/11/2026 - 15:39
Trasformare il ricordo in impegno, educazione e responsabilità collettiva. Questo l'obiettivo di "Viva la Strada", progetto civico presentato ieri pomeriggio nella Sala della Loggia del Maschio Angioino, che debutterà ufficialmente a Bagnoli, domenica 15 novembre, in occasione della "Giornata mondiale delle Nazioni Unite in memoria delle vittime della strada". Un tema quanto mai attuale, visto l'aumento considerevole di incidenti, spesso mortali, che vedono protagonisti, soprattutto, giovani.
Per l'occasione, ad animare le vie del quartiere sarà la prima edizione di una pacifica maratona di 5 chilometri, senza classifica né cronometraggio, cui poter partecipare gratuitamente di corsa o camminando, a piedi, in carrozzina o in handbike.
Un'iniziativa firmata Pred Ets e Fondazione Domenico Cirillo (nata in memoria dello studente diciassettenne investito a Napoli nel 2025 mentre attraversava sulle strisce pedonali), aperta anche a famiglie, bambini e persone con disabilità: prima tappa di un percorso annuale sulla sicurezza stradale, che nel 2027 approderà in tante scuole campane.
"Questo evento – spiegano gli organizzatori, Simone Esposito, Ernesto Maria Cirillo e Paola De Blasio – nasce dalla convinzione che le strade potrebbero diventare decisamente più sicure grazie ai comportamenti corretti di ciascuno e alla capacità di prenderci cura gli uni degli altri".
Ne è convinta anche la presidente del Consiglio Comunale di Napoli, Vincenza Amato, che ha dichiarato: "Viva la Strada è un percorso che punta su prevenzione, educazione e sensibilizzazione, coinvolgendo tanti giovani volontari e ritengo sia in linea con gli interventi e le misure che in questi 5 anni, come amministrazione comunale, abbiamo messo in atto, con sforzi straordinari, per cercare di prevenire incidenti in città. Dalle strisce pedonali rialzate al potenziamento di impianti di illuminazione, passando per i sistemi di videosorveglianza. Ripongo, dunque, molta fiducia in questo impegno condiviso per evitare che si ripetano tragedie".
Entusiasta anche l'assessora allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante, assente per concomitanti e improrogabili impegni istituzionali, che ha fatto pervenire un messaggio particolarmente sentito, in cui si legge, tra l'altro: "Sono profondamente orgogliosa che, proprio nell'anno in cui Napoli è Capitale Europea dello Sport, trovi spazio un'iniziativa di questo profilo, nella quale lo sport si conferma non soltanto occasione di partecipazione e benessere, ma anche strumento di inclusione, crescita civile e promozione dei valori comunitari. "Viva la Strada" non è solo una manifestazione sportiva o una camminata aperta a tutti. È un messaggio forte rivolto alla città, un invito alla responsabilità collettiva e alla cittadinanza attiva. È un progetto che nasce da una ferita profonda, ma che sceglie con coraggio di trasformare il dolore in impegno, memoria e fiducia".
"Quartier generale", nonché punto di partenza e d'arrivo della manifestazione ludico motoria, sarà il Parco San Laise di viale della Liberazione (ex Base Nato). Da qui, i partecipanti attraverseranno alcune strade del quartiere per, poi, tornare al "via".
"Ospitare questo appuntamento al Parco San Laise – sottolinea il Presidente della Fondazione Campania Welfare, Antonio Marciano – è per noi un onore. Sarà una grande festa all'insegna dell'impegno civile e del ricordo... Un inno alla vita, il bene più prezioso che possediamo, che di sicuro vale molto più di un attimo di distrazione alla guida per uno sguardo allo smartphone o la pubblicazione di un post. Credo molto in questo progetto, perché sono convinto che un mondo più bello e sicuro sia possibile e l'operato degli ideatori va in questa direzione".
In programma, una domenica alternativa all'insegna dello Sport, della socializzazione e dell'educazione stradale, che si aprirà con un videomessaggio di Jean Todt, inviato speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la sicurezza stradale.
A chiudere l'appuntamento, la Cerimonia dell'Umanità. "A fine giornata – continuano gli ideatori del progetto - prenderanno la parola due persone: una, vittima di incidente stradale, l'altra, colpevole di averne causato uno. Un momento di riflessione, seguito dalla richiesta ai presenti di riporre temporaneamente i telefoni in una busta... un sorteggio sceglierà chi ritrovarsi di fronte per rispondere con sincerità a una domanda uguale per tutti: Chi ti aspetta a casa? Lo scopo è semplice: chiudere il cellulare per concentrarsi su chi si ha davanti è lo stesso gesto che si chiede a chi guida, visto che la distrazione è tra le prime cause di incidenti".
La corsa-camminata è prevista per le 12.30, ma la manifestazione inizierà alle 9.30 per concludersi alle 18 e sarà costellata di sorprese, sfide a squadre sul Codice della Strada ed esibizioni di giovani artisti, che dipingeranno su maglie e teli opere ispirate alla giornata.
Attesa anche la proiezione del documentario "Giochi di tutti", sul volontariato e l'accessibilità nello sport, diretto da Simone Esposito, e di due cortometraggi: "Prima che faccia giorno" con Fiorenza D'Antonio, realizzato da Pred Ets e girato a Bagnoli; e "Domenico", sulla storia di Domenico Cirillo, ad opera della Fondazione che porta il suo nome.
A fine manifestazione sarà inoltre prodotto un documentario sui volontari del progetto, con tanto di versione podcast, unico formato audiovisivo godibile senza distogliere lo sguardo dalla strada.
A disposizione dei più piccoli, aree Kids curate da MiQ - Movimentiamo il Quartiere e Arcobaleno, con attività dedicate alla sicurezza stradale e alla cura degli spazi condivisi, mentre Prime Minister seguirà la sezione dedicata all'empowerment femminile. Presenti nel "villaggio" anche l'ASL Napoli 2 Nord, FISDIR, RE-SETt Lab e ARTUR.
L'iniziativa, inserita nel calendario ufficiale di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, gode del supporto dell'inviato Speciale ONU per la Sicurezza Stradale, del contributo del Ministero dell'Interno e del Comune di Napoli e del patrocinio della Commissione europea, di UNICEF Italia, del Commissario straordinario Bagnoli-Coroglio, del Consiglio regionale della Campania, della Città metropolitana di Napoli, del Comune di Napoli, di Sport e Salute, di Inail, Direzione regionale Campania, dell'Università degli Studi di Napoli Parthenope e della Fondazione Campania Welfare.
La partecipazione alla maratona è gratuita e non serve certificato medico. Le iscrizioni online chiuderanno sabato 14 novembre alle 23:59, mentre il 15 novembre ci si potrà iscrivere sul posto, dalle 9:30.